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Politica 

crisi

Papa: «In Finanza trasparenza e utili»

Incontro con Confcooperative e Credito cooperativo.

Il Papa ricevendo una delegazione di Confcooperative e della Banche di credito cooperativo ha detto: «Nel campo dell'economia e della finanza retta intenzione, trasparenza e ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai essere disgiunti».
«Economia e mercato non siano mai disgiunti dalla solidarietà». «La Dottrina sociale della Chiesa» ha aggiunto «da sempre promuove» la «complementarietà e sussidiarietà fra la persona e lo Stato», «fra singolo e bene comune».
Circa 3.000 rappresentanti del Credito Cooperativo e di Confcooperative hanno partecipato a una messa in San Pietro, organizzata per i 120 anni della Rerum Novarum in occasione del congresso nazionale del Credito cooperativo.
«Se l'amore è intelligente» ha rimarcato Benedetto XVI «sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza». 
Una delegazione è stata ricevuta in udienza dal Papa, che si è soffermato sul valore dell'esperienza cooperativistica «espressione concreta della complementarietà e della sussidiarietà che la Dottrina sociale della Chiesa da sempre promuove fra la persona e lo Stato» ed «equilibrio fra la tutela dei diritti del singolo e la promozione del bene comune, nello sforzo di sviluppare un'economia locale che risponda sempre meglio alle esigenze della collettività».
IL RUOLO DEI CATTOLICI. In questo senso, il Pontefice ha sottolineato il ruolo e l'attualità delle cooperative, e tra queste quelle cattoliche, specie in questa «stagione di grandi cambiamenti, persistente precarietà economica, difficoltà del mondo del lavoro». 
«La vostra azione» ha detto «è preziosa. Anzitutto siete chiamati a offrire il vostro contributo, con specifica professionalità ed tenace impegno, affinché l'economia e il mercato non siano mai disgiunti dalla solidarietà».
Inoltre, «siete chiamati a promuovere la cultura della vita e della famiglia e a favorire la formazione di nuove famiglie che possano contare su un lavoro dignitoso e rispettoso del creato che Dio ha affidato alla nostra cura responsabile. Sappiate valorizzare sempre l'uomo nella sua interezza, al di là di ogni differenza di razza, di lingua o di credo religioso, prestando attenzione ai suoi reali bisogni, ma anche alla sua capacità di iniziativa».

Sabato, 10 Dicembre 2011


Commenti (2)

Grinch 11/dic/2011 | 12:53

Il bue che dice cornuto all'asino
Non sono credente, ma se Dio esistesse avrebbe già scagliato i suoi fulmini sul Vaticano e sulla Chiesa cattolica da circa 2000 anni. I papi, non provano vergogna?

mario221 10/dic/2011 | 17:01

il PAPA: in finanza ci siano trasparenza e utili ! e lo dici a noi!!!!!!!
Papa ma cosa stai dicendo? parli con noi o allo specchio!

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