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Politica 

Lia Celi

SPIRITO ASPRO

Monti, le liberalizzazioni non s'hanno da fare

Il premier come don Abbondio: cede alle lobby e salva professioni, taxi e farmaci.

di Lia Celi

editoriale
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Nei panni di quale personaggio manzoniano avremmo visto meglio Mario Monti? Un mese fa, in quelli del nobile cardinal Federico Borromeo o di fra Cristoforo che cerca di portare al sicuro la povera Italia-Lucia insidiata dagli speculatori.
Ora invece sembra stargli a pennello la tonaca di don Abbondio. Due o tre bravi lobbisti gli han detto che le liberalizzazioni - delle professioni, dei taxi e dei farmaci di fascia C - non s’hanno da fare: «Uomo avvertito, lei c’intende». E lui ha inteso.
UNICO RIMPIANTO PER I FARMACISTI. Per le professioni possiamo farcene una ragione. Di avvocati ne abbiamo già così tanti che, più che liberalizzare l’accesso all’avvocatura bisognerebbe incentivarne l’uscita, e basta vedere com’è ridotto il parlamento per capire gli effetti devastanti di una eccessiva presenza di legulei nell’atmosfera.
E se non ci saranno nuovi tassisti, pazienza: il traffico è così congestionato che ormai si arriva prima a piedi ovunque, gratis e senza doversi sorbire le peggio stazioni radio dell’etere a tutto volume.
L’unico rimpianto è per la liberalizzazione dei farmaci, memori dell’ultima domenica in cui abbiamo inutilmente battuto la città in cerca di un antinfiammatorio. Poveri farmacisti, fanno un po’ pena, con questo loro terrore di farsi scippare le ricette bianche dagli odiati parafarmacisti (termine che etimologicamente significa «farmacisti figli di non-farmacisti»).
CATEGORIA SNOBBATA DAI MEDICI. Eredi di Galeno, degli alchimisti, nonché di «frate Priore, d’uve e d’erbe eccelso intenditore», i farmacisti hanno illustrato le arti e le lettere patrie: per dire, Giotto e Dante appartenevano all’Arte dei medici e degli speziali. Eppure all’università gli studenti di Farmacia vengono snobbati da chi fa Medicina e Biologia, anche se pure loro studiano anatomia, chimica e botanica.
Se naufragassimo su un’isola deserta con un laureato in Medicina dovremmo tenerci l’emicrania, mentre un farmacista riuscirebbe a confezionarci un cachet macinando foglie di rucurù e guano di pappagallo. Nel retrobottega di ogni farmacia ci sono armadietti di sostanze e droghe con cui ogni farmacista potrebbe fabbricare medicamenti efficaci almeno quanto quelli che vende, e infinitamente meno cari.
RIDIMENSIONATI DALLE CASE FARMACEUTICHE. Big Pharma e il mercato ne hanno ridotto il ruolo a quello di commesso impacchettatore con mansioni di perito grafologo per decifrare gli scarabocchi dei medici sulle ricette. E ora gli stramaledetti parafarmacisti (verso i quali i farmacisti provano la stessa avversione dei Malfoy verso i babbani in Harry Potter) vogliono usurpargli anche quelle.
Per difendere i preziosi pizzini, i farmacisti hanno messo in campo lobby, pressioni, minacce. In realtà è solo paura di volare.
Di tornare alle radici della professione e non solo in senso figurato. Ci vorrebbe un movimento per la liberazione dei farmacisti, sul modello di quelli per la liberazione dei nanetti da giardino o dei babbi Natale appesi ai balconi.
Basta con la cattività fra anticellulite ed espositori di ciabatte: i farmacisti andrebbero prelevati dalle farmacie e, muniti di bilancino, mortaio e pestello, abbandonati nei boschi.
LIBERALIZZAZIONI USATE COME PALLIATIVO. Dopo il primo choc, scorrazzerebbero qua e là in cerca di erbe officinali, infiorescenze benefiche e minerali curativi e ci restituirebbero il gusto della farmacia artigianale. Per proteggere il proprio territorio non tirerebbero in ballo il governo. Userebbero mezzi rudi, ma leali, come nel vecchio West, quando come «Aspirina Kid» e «Liberty Maalox» si sfidavano nelle strade polverose di Dodge City.
«Questa città è troppo piccola per due farmacie. Non ha 12.500 abitanti.» «Sì che li ha, 12.500 esatti.» Bang. «Adesso sono 12.499».
No, nessuno di noi sogna il ritorno delle pillole di piombo. Però sono troppi anni che le liberalizzazioni vengono usate come collutorio. E speravamo in un premier un po’ più simile al leggendario Wyatt Earp che non a don Abbondio.

Giovedì, 15 Dicembre 2011


Commenti (6)

alexnavarro 18/dic/2011 | 10:31

...E NON SOLO
o La prima volta che ho comprato un farmaco al supermercato è stato 4 anni fa in Florida, piccolo particolare ...la farmacia era ubicata all'interno del supermercato stesso! L'acquisto del farmaco in farmacia tutela noi cittadini da inconvenienti che potrebbero compromettere la nostra salute. Sapete quante volte alcuni medici mi hanno consigliato dei farmaci di fascia C non considerando la mia condizione di celiaca pur essendone a conoscenza? Tantissime, e tutte le volte è stata la mia farmacista a impedirmi l'acquisto perché nocivo al mio stato di salute, sincerandosi nell'incertezza che fosse privo di glutine. Ora mi chiedo, è mai possibile che non si riesca a uscire dallo schema di continuare ad operare su quanto già conosciuto e, magari eccezionalmente ottimale rischiando di rovinare i pochi settori italiani di eccellenza,piuttosto che, trovare una nuova strada per muovere l'economia? A questi signori mancano le idee e l'apertura mentale verso nuove prospettive. Necessitiamo di un cambio di strategia i cui conseguenti cambiamenti spesso non sono accolti dalla saggezza della veneranda età di chi ci governa, non disposta ad assumersi il rischio che comporterebbe il mettersi ciclicamente in discussione. In questo momento siamo giunti al limite, ora abbiamo due strade che possiamo percorrere, continuare a rimanere nel suo perimetro e sperare che qualcosa accada o avere il coraggio di trasformare questo confine in un'opportunità di miglioramento, l'inizio di una nuova fase.....

alexnavarro 18/dic/2011 | 10:29

MA BERSANI NON HA LA MOGLIE FARMACISTA E LUI NON LAVORA PER LE COOP?
“Il farmaco di fascia C è normato da regole e condizioni precise che li legano alla farmacia e che richiedono la presenza del farmacista, a cui riconosciamo un ruolo fondamentale a garanzia della conservazione ed erogazione corretta di questa tipologia di farmaci”. Con queste parole Guido Rasi, a capo dell'Ema (Agenzia Europea dei medicinali), e Luca Pani, direttore generale dell'Aifa, hanno espresso il loro no alle ipotesi di liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C.

cleo09 16/dic/2011 | 06:00

il B risale la corrente ?
Più che il pavido prete manzoniano,credo che il Senatore Monti non abbia anticorpi per reagire ai 'bravi' del caimano! Dopo un mese di astinenza il cav.torna alla ribalta,il disperato è lui,e per la quarta volta assistiamo alla pessima pantomima dei giornalisti che pongono delle pseudodomande,e lui che tracima al suo solito,ed ebbro di ribalta ,in vino veritas,ci ha informati che : primo sta preparandosi a tradire di nuovo gli Italiani,prima fa il padre nobile e poi eccotelo pronto a mandare tutti nel baratro pur di tornare in sella! secondo se i suoi sondaggisti gli danno il via farà cadere il Governo e terzo appena torna al potere tutta la manovra,che sembra avallare e faticosamente ci ha fatti tornare in Europa, verrà 'cassata' e avanti come prima,olgettine comprese!
Pensavo che i giornalisti fossero in grado di ribattere alle corbellerie che ha 'sparato'ma tutti a sentirlo in rigoroso rispetto,(e ci si meraviglia se gli italiani non sono informati sulla realtà del momento!) Dato che lui ha messo in campo l'argomento manovra non era il caso chiedergli che cavolo avesse fatto per fronteggiare la crisi,oltre i suoi interessi,naturalmente,e spiegare ai lettori tutte le magagne dell'immaginifica finanziaria del suo ministro? ma no il 'tremebondo Fogli era li accanto con un sorrisino che non saprei giudicare se di imbarazzo o di totale 'servaggio',ma non era solo tutti : scolaretti sull'attenti! L'accenno al Duce è stato la ciliegina sulla torta,solo lui e i presenti ignorano che quei diari sono apocrifi!!
Cosa può una persona abituata a ben altre frequentazini in questa melma che tutto lambisce e copre?

bracciodiferro 15/dic/2011 | 19:58

...E il PD esegue
.Berlusconi è furbo e sta facendo fare il massacro a Monti con l'avallo di Bersani.Poi, tra qualche mese,insieme a Bossi daranno l'attacco finale per la campagna elettorale, nella quale avranno ottimi argomenti per prendere voti a iosa. Il PD si è suicidato col bene placido di Napolitano,Casini e Terzo Polo e le risate grasse di Bossi e Berlusconi.

IgnatiusReilly 15/dic/2011 | 19:25

Quaquaraqua
Se non sono state fatte adesso, con i parlamentari a pecorina, non si faranno più.
Equità?! Crescita?!
Monti, sei un quaquaraqua.
Del resto, se il buffone di Arcore ha deciso che potevi stare lì dove stai, un motivo ci sarà pur stato.

Fernando 15/dic/2011 | 17:07

MEGLIO UN MONTI CHE TRE
ABBIATE FIDUCIA !! SPERO MOLTO NELLE CAPACITA' DI TUTTO IL GOVERNO !!

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