Politica
CENTROSINISTRA
Le stelle cadenti del Pd
Da Serracchiani a Chiamparino: i dimenticati.
di Gabriella Colarusso
Nel Partito democratico (Pd) nascono stelle che diventano cadenti prima ancora di essere salite al cielo di via del Nazareno. Sergio Chiamparino, Renato Soru, Debora Serracchiani, Stefano Boeri, Michele Emiliano. E, in qualche modo, lo stesso Matteo Renzi che nel partito è più osteggiato che apprezzato.
Una folta schiera di politici e neopolitici, amministratori e nuovi eletti, che hanno superato egregiamente la prova del consenso, stravotati e spesso anche stra-applauditi, ma che restano ai margini, influiscono poco sul dibattito interno. Senza incarichi di rilievo e senza riuscire a influire sulle scelte fondamentali che in questa fase attendono Casadem.
Lunedì, 19 Dicembre 2011
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Il PD è morto
Bersani e i suoi compari di partito hanno firmato(insieme alla manovra) la loro estinzione. Il PD non doveva assolutamente far massacrare la classe medio-bassa. Fanno schifo. E non è vero che i sonfaggi lo danno in crescita. Era in crescita ( di poco),ma dopo l'avallo della manovra ammazzapopoli il vantaggio si è ridimensionato. I giovani del partito sono emarginati perché in Italia la logica del sostenere i giovani non esiste in nessun contesto socio-politico-lavorativo. A me Renzi(il Berlusconi dei poveri) non piace,ma parlo in generale. Tutti i giovani del PD dovrebbero abbandonare il PD e confluire nelle fila di SEL o MOV. 5 stelle e dare un calcio al vecchio modo di fare politica!
nomenclatura nel PD
non so se gli emergenti citati siano il nuovo nel PD ( a me personalmente piacciono e, vivendo a Firenze e conoscendo il Sindaco Renzi e soprattutto il suo operare, convincono molto) di certo c'è che i "vecchi" riciclati non rappresentano certo il partito, ma semmai la sua definitiva fine!
granelli di sabbia e tanta rabbia
Sono d'accordo con france.
Hanno perso vari treni ed il loro distacco dalla realtà li porterà alla polvere.
Non sono poi così sicura che i sondaggi dicano il vero: non dimentichiamoci che al di là del cainano e dei legaioli della cippa, il disastro in cui siamo caduti è anche opera loro, della loro ignavia, della loro stupidità e totale disprezzo delle persone che li hanno votati.
Stelle cadenti
Io lo sostengo da tempo, questo era il più grande partito della sinistra italiana, tralasciando le vecchie ideologie dello scomparso P.C.I.. Ora ci ritroviamo che quelli che vorrebbero fare i liberali democratici, sono gli stessi che hanno fatto la scuola di partito 40 anni fa. L'unica loro preoccupazione, è quella di tenere ben salde le poltrone, scannandosi a vicenda, magari preferendo alleanze con i vecchi democristiani piuttosto che con i giovani che lavorano dentro al partito.Purtroppo, quando saranno riusciti a distruggere tutto quello che c'è a disposizione, elettorato compreso, sarà troppo tardi ma sicuramente il vitalizio da parlamentare ce l'ho avranno in tasca. Poco importa che attualmente i sondaggi diano il PD in crescita, se vanno al Governo, non sanno che cazzo fare e nel giro di pochi mesi, litigando come sempre, ritorneranno all'opposizione, dove faranno la fine di Diliberto e altri compagni trombati.
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