Politica
TENSIONE
Erdogan: «La Francia massacrò gli algerini»
Questione armena, Sarkozy: «La Turchia rispetti nostre convinzioni».
Ankara e Parigi sono sempre più ai ferri corti.
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato la Francia di genocidio ai danni degli algerini, rispondendo così alla legge adottata il 22 dicembre da Parigi contro il negazionismo di quello armeno a opera dell'Impero ottomano.
«Si stima che il 15% della popolazione algerina è stata massacrata dai francesi a partire dal 1945, si tratta di un genocidio», ha dichiarato Erdogan riferendosi agli anni del colonialismo.
Per il premier turco, il presidente francese Nicolas Sarkozy «utilizza l'odio contro i musulmani e i turchi per fini elettorali».
GUL: PARIGI ABBANDONI IL GRUPPO MINSK. Sulla questione armena è intervenuto a ruota anche il presidente turco, Abdullah Gul, che ha invitato la Francia a ritirarsi dal Gruppo di Minsk, l'insieme dei Paesi che lavorano a una soluzione al conflitto fra Armenia e Azerbaigian.
Secondo Gul, la legge votata da Parigi «ufficializza la sua parzialità» e la rende pertanto inadeguata al ruolo di mediatrice.
JUPPÉ: ERDOGAN? SERVE SANGUE FREDDO. Immediata la replica di Sarkozy: «Io rispetto le convinzioni dei nostri amici turchi, bisogna rispettare le nostre», ha dichiarato.
Gli ha fatto eco il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé: «Ci sono molte ragioni per mantenere tra Francia e Turchia relazioni di fiducia e anche di amicizia, quindi invito al sangue freddo e alla moderazione».
Venerdì, 23 Dicembre 2011
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