Politica
LA MANIFESTAZIONE
Mosca sfida Putin
La Russia contro i brogli elettorali: 120 mila nella capitale.
La protesta contro il tandem formato dal premier Vladimir Putin e dal presidente Dmitrij Medvedev e i brogli del voto legislativo del 4 dicembre è montata all'ombra di un grattacielo staliniano, nel viale intitolato all'ex dissidente Andrei Sakharov, dove le recenti proposte di riforma del Cremlino sono state accolte come «vuote promesse» di «usurpatori».
Una folla pacifica - 120 mila per gli organizzatori, 30 mila per la polizia, ma certamente più dei 50 mila scesi in piazza Balotnaia il 10 dicembre - variegata per età, estrazione sociale e orientamento politico, è scesa per le vie di Mosca con un simbolico nastro bianco.
PROKHOROV PROMETTE RIFORME. Assente per problemi di salute l'ultimo presidente dell'Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov: «Il mio cuore è con voi», ha fatto sapere con un messaggio. Il padre della Perestroika ha anche invitato Putin a lasciare subito il potere. Alla radio Eco di Mosca, Gorbaciov ha detto: «Consiglierei al premier di lasciare ora».
Presente invece tra i dimostranti l'oligarca Mikhail Prokhorov (che ha promesso elezioni legislative anticipate in caso di elezione al Cremlino).
Ha battuto un colpo anche l'ex ministro delle Finanze del governo Putin, Aleksei Kudrin, silurato dal presidente Medvedev: è salito sul palco sfidando fischi e cori di «vergogna, vergogna» e ha invitato a passare dagli slogan ai fatti per dialogare pacificamente con il potere, «altrimenti sarà rivoluzione».
Akunin propone di battezzare il movimento di piazza, «Russia onesta»
Sul palco di viale Sakharov si sono susseguiti 20 interventi di personalità contro Putin: il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov ha confidato nell'arrivo di una «vera primavera politica», l'ex vicepremier Boris Nemtsov ha evocato la richiesta di «dignità» della piazza, lo scrittore Boris Akunin ha proposto di battezzare il movimento «Russia onesta», il suo collega Dmitri Bikhov ha esaltato il «parto» di una società civile «con bandiere di tutti i colori, tranne il grigio della Russia di Putin».
A FEBBRAIO 1 MILIONE IN PIAZZA. Ma il più applaudito è stato il blogger anti Putin Alexei Navalni, che a febbraio ha promesso di portare in piazza 1 milione di persone e di assaltare il Cremlino se il potere non ha intenzione di rispondere alle richiesta del popolo, in primis nuove elezioni.
Visto il clima teso, la portavoce del presidente Medvedev ha cercato di allentare le pressioni, ribadendo che le riforme promesse sono destinate a essere introdotte: «Entreranno in vigore rapidamente».
L'ironia dei manifestanti sulle battute del premier
La folla radunata a Mosca ha usato l'ironia contro il premier - candidato alle presidenziali del 4 marzo -, non perdonandogli il paragone dei nastri bianchi con i preservativi e quello degli oppositori con la tribù di scimmie de Il libro della giungla: c'è stato chi ha distribuito preservativi, chi ha portato palloncini con la loro forma, chi ha esibito foto della testa di Putin infilata in un condom.
Una ragazza di 20 anni ha tenuto aperto il suo iPad dove ha scritto: «Io non simulo orgasmi, perché il mio Stato simula le elezioni?».
La manifestazione è stata trasmessa dalle tivù di Stato e anche da quelle in mano al potere. Tuttavia non hanno riportato le critiche rivolte dalla piazza al premier e al presidente, oscurando i cori di «Russia senza Putin», «Nuovo anno senza Putin».
GIOVANI ATTIVISTI FERMATI. Alexiei Nekrasov, un attivista del movimento di opposizione Solidarnost, ha fatto sapere che la polizia ha fermato e poi rilasciato una decina di giovani per un flash mob (una breve riunione dove si mette in pratica un'azione insolita) nella metro di Mosca durante il quale, con la bocca sigillata da un nastro bianco con la scritta «restituiteci la nostra voce», stavano distribuendo volantini per «elezioni oneste».
Il gruppo è stato portato in una stazione di polizia, dove gli agenti hanno fotocopiato i passaporti dei partecipanti.
Ma la protesta contro i brogli elettorali si è tenuta anche in altre città della Russia: 4.000 persone si sono radunate a San Pietroburgo, 2.000 a Nizhni Novgorod (Volga), Samara (Volga) Celiabinsk (Urali), Tomsk (Siberia) e Krasnodar. Poche centinaia o poche decine di dimostranti sono stati registrati a Vladivostok e Khabarovsk, nell'estremo oriente russo.
Sabato, 24 Dicembre 2011
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Caro Leonin
L'articolo di Lettera43 "http://www.lettera43.it/politica/34941/il-31-dicembre-1991-la-fine-della-superpotenza-incapace-di-adattarsi-al-mondo-moderno_breve.htm" conferma quanto ho scritto nei post precedenti.....forse non sono così ottuso!
@leonin
in Russia si muore di fame, c'è il tasso più alto di corruzione al mondo dopo l'Italia e la mafia governa indisturbata. Questo è il risultato finale del lavor iniziato da Gorbaciov, prima osannato come paladino di pace e di democrazia e poi riconosciuto all'unanimità come un ignorante che si è trovato un una posiione di prestigio. Pensi solo se succedesse la stessa cosa in Cina, milioni di persone fino ad ora gestite da un regime che si ritrovano pieno di democrazia da un giorno all'altro: l'apocalisse! TROPPA DEMOCRAZIA DEVASTA I POPOLI (e anche noi ne siamo un esempio). Ci pensi, lei che non è ottuso.
che volgarità sig feltrin
Gorbaciov ha aperto la russia al mondo ed ha distrutto l'unione sovietica un mostro dell'ottocento .E solo per questo merita il ringraziamento di tutti i democratici del mondo .Poi quello che è venuto dopo e il dopo eltisin non è colpa sua .Da notare in queste bellissime manifestazioni il grado di cultura e di scienza grafica dei manifesti e dei cartelloni in mano ai manifestanti , questa non è una plebe che rumoreggia ma un popolo tecnologicamente avanzato che esige quello che gli spetta , cioè uno stato senza corruzione senza brogli senza servizi segreti e polizia che bastona chi manifesta ,insomma uno stato con standard occidentali dove i giornalisti non vengano ammazzati la sera dove il gas e il petrolio non sia corruzione ma sviluppo e questo dovrebbe essere chiaro anche al più ottuso sig feltrin comunque buon natale anche a lei e al direttore
Gorbaciov parla?
Dopo aver devastato e distrutto un impero come l'URSS 'sto fallito si permette di criticare chiccessia? Nobel per la pace? Calci in culo!
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