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Politica 

LA GIORNATA

Porcellum e Cosentino: il Cav esulta con il Senatùr

Palazzo Grazioli, Berlusconi gioisce e si riavvicina a Umberto Bossi.

La bocciatura della Corte costituzionale dei referendum per modificare la legge elettorale, ma soprattutto il no della Camera alla richiesta di arresto di Nicola Cosentino (leggi l'editoriale), riportano il sorriso sul volto di Silvio Berlusconi: «Abbiamo evitato che ci venisse inflitto un colpo mortale», ha confidato il Cavaliere ai suoi fedelissimi convinto che il risultato della votazione certifichi come l'intesa con Umberto Bossi sia tutt'altro che archiviata.
Ma la vittoria dell'ex capo del governo passa anche per le dimissioni di Cosentino dall'incarico di coordinatore che vengono offerte, solo a metà mattinata e a ridosso del voto d'Aula, come segnale distensivo ai molti malpancisti interni, soprattutto campani.
Una trama tessuta a fatica dal Cavaliere che non ha lesinato le sue doti diplomatiche ma che alla fine gli consegna un doppio risultato: la tenuta del partito e la ripresa di un cammino di avvicinamento verso Bossi. Moltissimi sarebbero stati infatti i contatti tra Palazzo Grazioli e il leader del Carroccio per rilanciare, raccontano, un'intesa tra i due partiti.
BOSSI-BERLUSCONI, FILO DIRETTO. Nelle telefonate tra il Cavaliere e il Senatur l'ex capo del governo avrebbe offerto delle garanzie sulle modifiche da apportare alla legge elettorale (anche Berlusconi avrebbe messo in chiaro che qualcosa deve comunque esser fatto per recuperare credibilità con i cittadini), così come avrebbe promesso a Bossi di cercare di orientare, previa consultazione e tramite il peso del Pdl, i provvedimenti su cui è al lavoro il governo in modo che non siano del tutto sgraditi ai Lumbard.
LE ELEZIONI NEI PENSIERI DEL CAV. Parlare di una rinnovata intesa in vista anche delle elezioni amministrative è prematuro anche se da via dell'Umiltà notano come l'atteggiamento del Senatur rappresenti la volontà di non chiudere la porta ad un eventuale accordo. Nei capannelli di Montecitorio c'é anche chi racconta da due giorni (in particolare i parlamentari maroniani) che il Cavaliere avrebbe detto a Bossi di tenersi pronto alle elezioni perché il governo non arriverebbe al 2013.
CAUTELA NEL PDL. Uno scenario però poco credibile per lo stato maggiore pidiellino. L'idea di correre al voto farebbe riemergere i malumori di chi fino a pochi mesi fa era disposto a rompere con il partito per sostenere un governo di larghe intese se il Cavaliere non avesse fatto un passo indietro. Berlusconi dal canto suo non può però non tenere conto di tutta quella frangia di parlamentati sempre più insofferenti ad appoggiare l'esecutivo tecnico. Così come non è da sottovalutare chi vorrebbe un Pdl non più appiattito sulla Lega.
L'INCOGNITA MARONI. Ma a pesare è proprio l'incognita sugli equilibri all'interno del Carroccio. Nonostante la convinzione dei pidiellini sia che a soccorrere Cosentino siano stati anche esponenti dell'Udc e del Pd (anche se la votazione segreta impedisce di fare calcoli) i riflettori sono puntati sulle divisioni interne alla Lega. Il dietro-front del Senatur sul coordinatore del Pdl viene letto come un modo per riaffermare la leadership all'interno del partito e dare uno schiaffo pubblico a Roberto Maroni. La domanda che si fanno molti piediellini però è fino a quando Bossi può resistere all'ex titolare del Viminale.

Giovedì, 12 Gennaio 2012


Commenti (2)

attila 1950 13/gen/2012 | 13:41

gnocchi
ridete ridete che la mamma a fatto i gnocchi,non ve ne siete accorti ma la festa è finita delinquenti credete che potete prendere per il culo il popolo italiano all'infinito?state tranquilli che prima o poi vi verrà presentato il conto.

frenk 13/gen/2012 | 11:42

banditi
Beh che dire...... se questi non sono banditi, allora spiegatemi cosa sono. chissà se un giorno sapremo qual'è il ricatto che ha fatto votare no la lega all'arresto di cosentino, comunque il ricatto non giustifica bossi dall'aver deciso di votare no, insieme ai suoi bifolchi. sono vomitevoli, chiss'à se quei pochi ignorantoni che sono rimasti nelle valli bergamasche avranno capito come li ha presi per il culo boss.

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