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Politica 

RETROSCENA

Kosovo, libertà a ostacoli

Città serbe al voto per il governo di Pristina.

di Alessia Candito

Articolo in versione breve

Il 14 e il 15 febbraio i cittadini di Kosovska Mitrovica, Zubin Potok, Zvecan e Leposavic, quattro città a maggioranza serba finite sotto il controllo del Kosovo, sono chiamati a decidere se riconoscere le autorità centrali del nuovo governo. La consultazione è estremamente delicata e secondo i sondaggi è probabile che possa vincere il «no» destabilizzando l'intera regione e le difficili trattative tra Pristina e Belgrado.
Mentre i rappresentanti dei due Stati attendono di incontrarsi lunedì 23 gennaio in Consiglio europeo, non si fermano gli scontri sul confine tra Serbia e Kosovo, ma anche all'interno dei Paesi. Se il presidente kosovaro Hashim Thaci è infatti incalzato a destra da chi come il Movimento per l’autodeterminazione sogna la riunificazione del Kosovo all’Albania, anche il suo omologo serbo, Boris Tadic non sembra avere vita facile, visto che chiede addirittura l'intervento della Russa per riportare la zona sotto il controllo di Belgrado.

Mercoledì, 18 Gennaio 2012


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