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Politica 

IL CASO

Volo di stato, Calderoli salvato in Senato

Pdl e Lega compatti: no della giunta al procedimento.

La giunta per le autorizzazioni del Senato ha votato contro la richiesta a procedere nei confronti del senatore Roberto Calderoli. L'esponente leghista era sotto procedimento con l'accusa di aver utilizzato, quando era ministro per la Semplificazione nel governo Berlusconi, un aereo di Stato «per finalità non inerenti a una missione istituzionale». Il voto di Palazzo Madama, almeno per oggi, ha ricostituito l'asse Pdl-Lega che hanno votato compatti per riconoscere la compatibilità del viaggio di Calderoli a Cuneo con il mandato di governo. Ora, sulla questione, si dovrà esprimere l'aula di palazzo Madama.
SANNA (PD): «AI TEMPI DI BERLUSCONI VOLI DI STATO SENZA SPIEGAZIONI». «Nella sua audizione», ha dichiarato Francesco Sanna (Pd), relatore in giunta sul caso, «il senatore Calderoli ci ha spiegato che, per ottenere un volo di Stato ai tempi del governo Berlusconi, non bisognava spiegare, in dettaglio, l'occasione istituzionale irrinunciabile a cui il volo sarebbe servito. Da qui la mia proposta di approfondire la questione acquisendo la direttiva della presidenza del Consiglio che regolava i voli di Stato nonché chiamando in audizione il sottosegretario alla presidenza di allora Gianni Letta. Se Letta avesse confermato la versione di Calderoli, e cioé che i voli di Stato venivano autorizzati con burocratica facilità come il Pd ha sempre contestato, avrei come relatore proposto di restituire la richiesta di autorizzazione a procedere al tribunale dei Ministri affinché valutasse questa circostanza, ove emersa nella testimonianza di Letta, e rivedesse l'accusa di truffa a carico di Calderoli».
RISCHIO DI DOPPIA IMMUNITÀ. «Mi torna dunque incomprensibile», ha porseguito il senatore del Pd, «l'atteggiamento di Pdl e Lega che non hanno voluto seguire questa strada, a mio avviso molto più onorevole per Roberto Calderoli, ma hanno preteso immediatamente un voto per negare l'autorizzazione a procedere». Essendo stata bocciata la proposta di istruttoria di Sanna, la giunta ha revocato la relazione a quest'ultimo e l'ha assegnata al senatore Sarro (Pdl) che, spiega Sanna, «proporrà all'aula, a nome della non inedita maggioranza Pdl e Lega, che a Calderoli venga riconosciuta un' immunità addirittura doppia: di aver agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante e per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo. La qualcosa non esiste e crea un grave precedente sulla base del quale si potrebbero concedere in futuro voli a go-go».

Mercoledì, 01 Febbraio 2012


Commenti (3)

mario221 03/feb/2012 | 14:10

TUTTO PREVEDIBILE MEDITATE GENTE MEDITATE LEGHISTI QUESTO E' UN VOSTRO PADRONE !!!

mauriziodrago 01/feb/2012 | 22:45

Calderoli, che tristezza!
Calderoli, ministro della semplificazione (ma quale?) che usa per motivi personali i voli di stato e, siccome pensa che anche tutti gli altri siano furbetti come lui e la sua compagnia, fa un'interpellanza su Monti per sapere se ha fatto baldorie all'ultimo dell'anno... Calderoli, che tristezza....

gallero 01/feb/2012 | 21:43

neppure re sole
piovono privilegi,sconti ed esenzioni,ma solo sulla casta

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