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Politica 

IL VOTO

Toghe, chi sbaglia paga

La Camera responsabilità civile.

Scontro aperto, battaglia di civiltà, promesse di forconi e governo battuto. Il discusso via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati si è portato dietro una valanga di polemiche.
PDL, TRUCCO DEL VOTO SEGRETO. L'Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari, un deputato si è astenuto. Pienone di assenti: 124.
L'esecutivo aveva espresso parere contrario, nascosti dietro il voto segreto i parlamentari del Popolo della libertà hanno detto sì dopo aver annunciato il loro no.
«Il solito trucco», ha denunciato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. «Non possiamo assistere a una situazione in cui rispunti la vecchia maggioranza. Il governo chiarisca, non può esserci chi è leale e chi si prende queste libertà. Chi destabilizza si prende una responsabilità seria», ha detto.
COME AI TEMPI DI ALFANO E NITTO PALMA. È passato dunque l'antico concetto del «chi sbaglia paghi» portato avanti già dai due precedenti Guardasigilli, Angelino Alfano prima e Francesco Nitto Palma poi. Lo stesso Carroccio è dal marzo del 2011 che tenta la stretta sui giudici, ma il provvedimento a giugno era stato bocciato dal Consiglio superiore della magistratura.
Ora la norma prevede che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni. A pagare sarà dunque la toga.

La Severino: «No a interventi spot, il Senato corregga»

Il testo deve ancora avere l'ok del Senato, ma in questo senso il ministro della Giustizia Paola Severino è stata chiara: «Il parlamento ha votato ed è sovrano, ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento».
La Guardasigilli ha spiegato comunque di aver «condiviso tutto il percorso della legge con il ministro Moavero con il quale ci siamo a lungo confrontati sulla possibilità di intervenire. Ritengo che tutto quello che è stato fatto da parte del governo sia assolutamente corretto e condivisibile».
«EMENDAMENTO STRUMENTO NON IDONEO». C'è un però. Il ministro, prendendo atto della volontà del parlamento, ha osservato che lo strumento dell'emendamento forse non era il più idoneo per intervenire su una materia così ampia. «Se si fosse trattato di un intervento puntuale sulla sentenza», ha evidenziato, «si sarebbe potuto tranquillamente intervenire con un emendamento, ma poiché il tema si è allargato ad altri aspetti abbiamo ritenuto che fosse più corretto trattare in una sede più organica un aspetto così delicato».
«MEGLIO UN PROVVEDIMENTO COMPLESSIVO». In conclusione, «il parlamento ha votato ed è sovrano, ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere di qualche miglioramento proprio perché interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo. Avremmo preferito un provvedimento complessivo ma prendiamo atto della volontà dell'Aula».

L'Anm: «Chiaro tentativo di intimidazione»

Durissimo il commento del segretario dell'Associazione nazionale dei magistrati, Giuseppe Cascini: «Si tratta con tutta evidenza di un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura».
È, ha aggiunto, «una norma incostituzionale», una «mostruosità giuridica» che il Senato deve cancellare.
Di «un ennesimo tentativo di vendetta contro la magistratura» ha parlato il presidente dell'Anm, Luca Palamara.
Non ha usato mezze parole il procuratore di Torino Gian Carlo Caselli: «L'assalto alla giustizia continua come se non fosse cambiato nulla. E chi si illudeva che con il nuovo governo sarebbe mutato qualcosa, si è sbagliato».
DI PIETRO (IDV): «DELITTO». Su tutte le furie l'ex magistrato e leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro: «Alla Camera si è commesso l'ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento contro le toghe», ha detto, prima di avvertire: «Ho paura che questa volta, dopo 20 anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi».
«C'È UNA P2 PARLAMENTARE». Non solo: «Dopo questo voto è evidente che esiste una P2 parlamentare», ha continuato Di Pietro in conferenza stampa: «C'è una maggioranza alla Camera», ha aggiunto, «che non ha il coraggio di farsi vedere e si nasconde dietro al voto segreto. I deputati Pdl + Lega presenti in Aula erano 201. I sì alla norma anti-toghe sono stati 264. Ci sono stati almeno 63 voti decisamente 'troppo trasversali', cioè di chi ha dichiarato una cosa e poi ne ha votata un'altra. È in atto una vendetta proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto parlare, magari, di riforma della legge sui rimborsi elettorali».
I RADICALI: «RIPARATI 25 ANNI DI DANNI». Controcorrente la posizione del gruppo dei Radicali: «A coloro che si stracciano le vesti e gridano a un'aggressione nei confronti della magistratura, rispondo che la vera aggressione è quella messa in atto per 25 anni ai danni dei cittadini italiani che nel 1987 hanno votato in un referendum per la responsabilità civile dei magistrati: una volontà tradita dalla legge Vassalli del 1988», ha affermato Rita Bernardini, intervenuta durante le dichiarazioni di voto.
«Questo articolo aggiuntivo è un atto di riparazione nei confronti del popolo italiano».

Franceschini (Pd): «Monti cambi con un intervento politico»

Dal Partito democratico è arrivato un appello diretto al premier: «Il presidente del Consiglio e il ministro della Giustizia modifichino la norma sulla responsabilità civile dei magistrati in Senato con un loro intervento politico», ha chiesto il capogruppo del Pd Dario Franceschini annunciando alla Camera il voto favorevole sulla Comunitaria del suo gruppo, «anche se è difficile».
Rosi Bindi più tardi ha invece minacciato: «Il Pd si aspetta dal governo un segnale forte altrimenti non votiamo la legge Comunitaria», ha detto il presidente del Pd parlando di colpo di mano molto grave sulla Giustizia.
«Il Pd ha invece votato compatto contro l'emendamento Pini e i numeri parlano chiaro e chi dice il contrario cerca solo di mettere zizzania», hanno precisato i democratici.
CICCHITTO (PDL): «ATTACCHI INGIUSTIFICATI». I berlusconiani non ci stanno: «Gli attacchi al Pdl da parte di Bersani e di Franceschini sono del tutto ingiustificati. Si è trattato di un voto libero, dato a scrutinio segreto che ha coinvolto tutti i gruppi parlamentari al di fuori di ogni schema precostituito. D'altra parte i numeri parlano chiaro: coloro che hanno votato a favore dell'emendamento sulla responsabilità civile dei giudici sono molti di più della somma dei deputati presenti in Aula appartenenti da un lato al Pdl e a Popolo e territorio e dall'altro alla Lega. Il gruppo dirigente del Pd deve prendere atto della sensibilità esistente su questo tema nei vari gruppi parlamentari, compreso il Pd», ha detto Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.
PINI (LEGA): «VITTORIA DEL PARLAMENTO». La Lega intanto esulta, e non potrebbe fare altrimenti: «È una vittoria di civiltà del parlamento su un governo tecnico di clandestini», ha detto il deputato del Carroccio Gianluca Pini, firmatario dell'emendamento della discordia.

Giovedì, 02 Febbraio 2012


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Commenti (12)

Zione 18/feb/2012 | 15:57

Zione, Tangentopoli e la Genesi dei senza Dio del GIUDICIUME, politico e TERRORISTICO !!!
Zione, il triste ventennio di Tangentopoli e la Genesi dei senza Dio del GIUDICIUME, politico e TERRORISTICO, ben supportato dalla Complicità di qualche servile, interessato e Turpe Sgherro dal Banditesco fare, che nella nefasta alba della nascita delle disonorate Mani Luride, incominciò a germogliare a danno dei Compagni Socialisti di Orbassano, col Ludibrio dello Scellerato processo Farsa a Mario Longobardi (più eccelse Infamie ad altri, a seguire ...); quella bubbonica Peste, che con grande strepito di grancassa da imbonitore e vigliaccamente, imbrogliava la Gente, illudendo e facendo falsamente intendere che avrebbe cambiato in meglio la Storia del Paese.
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Invece la troppo Privilegiata e mai abbastanza Maledetta Casta dei Giudicioni, i prevaricatori e Usurpatori della paziente e Onesta Magistratura, ha sempre fatto in modo da non far colare il grasso dal suo abbondante truogolo, facendo girare il testimone delle decisioni delle loro associazioni di Furfanti soltanto per i propri adepti di pusillanimi, infingardi e Cialtroni; ha finito così di immiserire il Popolo Italiano, ha conseguito grossi benefici di Carriera a scapito di chi ne avrebbe avuto il Diritto per laboriosità, morigeratezza e Sapienza Giuridica, ha messo all'ingrasso qualche Suino di insaziabile fame, ed ancora e peggio di allora, AMMORBA il Consorzio Civile coi suoi miasmi; dei quali e disgraziatamente non se ne scorge la fine.
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Ma come osi, Mascalzone Farabutto; ma come ti permetti di non dirmi tutto quello che Io e a modo mio Voglio sapere ... scostumato che non sei altro; adesso ti faccio vedere IO chi sono e come bisogna rispondere col dovuto rispetto all'Autorità; ora ti cazzeggio e ti faccio mettere subito ai topi, gridò paonazzo quello squallido spaccamontagne Rodomonte del p.m. Fellone chiamando i feroci Sbirri, quando si rese ben conto che il pur rispettoso e timoroso TESTIMONIO (che in quel momento rappresentava lo STATO ...), era però anche refrattario ai suoi subdoli tentativi di Coartazione, di Calunnie e alle minacce di "arresto" (Sequestro di Persona ...).
Allora tutto incazzato, scoppiò di bile il Miserabile Verme, che in quella fetida Cloaca tribunalizia della bella e sfortunata Torino la faceva da PADRONE, col beneplacito di una eccelsa Corte di vili BUFFONI, che Mafiosamente glielo permettevano e coi quali defecava allegramente sui Sacri Libri della Legge; e tutto per colpa di quel brutto arnese, un povero Cristo appena alfabeta, del "fetentissimo popolaccio Sovversivo", che per sua (ma anche e ancor di più per la di lui) disgrazia, gli era capitato fra le grinfie quel maledetto giorno.
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Al che lo Sventurato chiese al tizio che Barbaramente infieriva, se oltre ad essere una Potenza del Cielo, lo stesso fosse anche un indigeno di questa Terra; immantinente, il superbo e ignorante Giudicione asserì che lui era un Uomo; questa inattesa e sconvolgente risposta subito sbalordì il misero Tapino, ma dopo un attimo di riflessione il Povero Cristo nel saggio intento di evitare le conseguenze di un annegamento, trovò la forza di deglutire un Ciclopico sputo che gli sgorgava dal cuore, ma anche il coraggio di rispondere a quel Figlio del Demonio e perciò gli chiese: "STRUNZ, allor si è over ca tu sì n'omm, parl cu l'OMM, nun parlà che pann ..."; e fu così che per la prima e l'ultima volta e da Uomo Libero, confessò le sue colpe un Oltraggiato Cittadino e svanì nel Nulla ...

scorfano 03/feb/2012 | 13:15

Chi non è casto deve essere punito anche se appartiene alla CASTA
Non divaghiamo.
Il magistrato non deve emettere un giudizio contaminato; se ciò accade la sua malafede deve essere punita
con severità.
Sembra che i lobbysti siano di parere contrario; nessuno è disposto a perdere le sue immunità

mario221 03/feb/2012 | 11:23

primo atto ha vinto il cav.nero, a perso la magistratura, ha iniziato il ciclo di intimidazioni, ha ridotto i poteri della magistratura, avvertimento per i processi al Cav.nero
Continuo ad avvisarvi sulla vendetta del Cav.mero e i suoi Bravi, iniziate a capire o NO !!!! ne vedremo delle belle !!!!

Martello 03/feb/2012 | 09:14

Quando la politica vuole addomesticare la logica
Stando ad un sondaggio del Corriere l'83 % degli italiani e' favorevole al fatto che anche le toghe, se sbagliano paghino, perche' la gente usa la logica e non il credo politico, per cui se e' giusto che un medico, un ingegnere ed un manager paghino i loro errori, e' altrettanto giusto che paghino i giudici, tenendo anche conto dei danni che fanno alla società ed ai singoli con i loro errori.
La logica della politica e' diversa: siccome abbiamo avuto un governo che per quasi un ventennio si e' preoccupato solo di salvare le chiappe al presidente del consiglio, cercando tutti gli espedienti per ostacolare la giustizia, chi tocca i magistrati e' uno sporco berlusconiano che vuole vendicarsi e punire la magistratura.
Il problema e' che nel nostro paese anche i magistrati sono una casta cui si accede per parentela., conoscenze o credo politico e, come la casta politica, si ritiene intoccabile ed al di sopra dei normali cittadini.
Riusciremo un giorno a liberarci di tutte queste caste ed a gestire la "Res Pubblica" come dovrebbe fare un Democrazia adulta, usando il buon senso e la logica anziché schierarsi pro o contro in base all'appartenenza ad un credo politico o peggio ad interessi personali?

gallero 02/feb/2012 | 21:16

vendette
Han trovato il modo di svuotare le carceri e far assolvere tutti,con la paura della sanzione,è evidentemente una vendetta ed intimidazione,solo teoricamente giusto che i magistrati sian responsabili civilmente personalmente,in realtà il provvedimento si presta ad infilzare chiunque,attesa la nota oscurità del diritto italiano,sono volutamente ambigue già le leggi,frutto di compromessi,i quali si fermano solo nel punto in cui si capisca tutto ed il contrario di tutto;e la questione è vecchia,nel 700 inglese il famoso giurista e filiosofo E.Burke auspicava che a giudicare fosse un contadino,con giudizio sommario,perchè il diritto ...artificiale era a tal punto astruso da consentire di condannare l'uomo più onesto,ed assolvere il più corrotto..;basta la responsabilità penale

mario221 02/feb/2012 | 20:47

DA QUI INIZIA LA VENDETTA DEL CAV.NERO E I SUOI BRAVI !
Come avevo avvisato vedi tutti i commenti il Cav,nero inizia la vendetta, avevo avvertito tutti e tutti sapevano della voglia del cav.nero di vendicarsi facendo buon viso a cattiva sorte, in Parlamento si erano piazzati alla maggioranza e all'opposizione.La lega non è mai stata contro Berlusconi, solo gli iscritti mom lo immaginavano, solo i fessi non lo capivano, Berlusconi è pericolosissimo, e i suoi anche peggio. solo la piazza lo terrorizza, solo la piazza, e la piazza deve sconfingerlo, ma lui con la mafia controlla o crede di controllarla. non sttovalutate ciò che scrivo !!!

bimbonet 02/feb/2012 | 20:00

Chi sbaglia paga.
La responsabilità civile dei magistrati è spiegata dal virgolettato del servizio: «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», può rivalersi facendo causa… . Insomma dove sta lo scandalo da sollevare tante proteste. Ovviamente tale provvedimento viene considerato come un’altra legge ad personam a favore di Berlusconi e così potrebbe anche essere, però se non ci liberiamo di questa “schiavitù” che tiene bloccate le finestre obbligandoci a respirare sempre la stessa aria, rischiamo di morire soffocati. Dobbiamo convincerci che il “chi sbaglia paga” deve essere un principio di equità e fa giustizia proprio a quella scritta che fa muovere i magistrati “la legge è uguali per tutti”.

Frakant 02/feb/2012 | 19:34

da una situazione di privilegio ad una situazione umana...
chi sbaglia paga. e che lo applicassero anche in altri ambienti: TAR, AGENZIA delle ENTRATE, Uffici pubblici, etc... MERITOCRAZIA: se sbagli paghi, se fai bene vai avanti.

libero14 02/feb/2012 | 18:01

LA GRANDE PAURA DEI BILANCI TRUCCATI E LA CASTA CARBONARA DIFENDE L'ORO
Da Tangentopoli ad oggi il sistema è cambiato, è drammaticamente peggiorato. Il fenomeno corruttivo è mutato. Si assiste ad una metamorfosi della corruzione che è conseguenza dell’assenza della politica. Che è conseguenza della perdita del primato dei partiti e dei loro valori.

È noto infatti come ai tempi di Tangentopoli l’atto corruttivo fosse per lo più finalizzato ad un illecito finanziamento del partito. Ad esempio si andava da Craxi o da Forlani per chiedere un appalto e in cambio si doveva versare una cifra al partito. Oggi è assai diverso. Oggi l’atto corruttivo è finalizzato all’arricchimento del singolo e non del partito. Oggi la corruzione è uno strumento per accumulare ricchezze in favore di un numero imprecisato di “cani sciolti” e non per sostenere, se pur in modo illecito, le spese della politica e di un partito.LA NUOVA MODA dei vecchi personaggi...... sciolgono un partito e ne costituiscono uno nuovo di zecca..... con bilanci fai da te.... ALLA LUCE DEL SOLE SOSTENGONO MONTI...... MA HANNO TERRORE SE I MAGISTRATI DOVESSERO METTERE MANO AI LORO BILANCI TRUCCATI.Le carceri italiane non basterebbero.

Martello 02/feb/2012 | 17:44

Finalmente
un medico che sbaglia paga, un ingegnere che sbaglia paga.....solo i giudici ed i politici se sbagliano non pagano.
Se non erro c'era stato un referendum sull'argomento finito a tarallucci e vino per cui con gli errori giudiziari paga lo stato... cioè noi

Gigi76 02/feb/2012 | 17:35

embè....
chi sbaglia paga....
così si finisce di fare i fatti propri.....

Fernando 02/feb/2012 | 17:06

IRRESPONSABILITÀ CIVILE
VEDRETE CHE NE RISENTIRÀ LO..........SPREAD !!

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