Politica
LA DICHIARAZIONE
Riforme, Violante: «Non basta accordo Pdl-Pd»
«La legge elettorale va fatta con tutte le forze del parlamento».
«La riforma della legge elettorale va fatta con tutte le forze del parlamento e questa è la linea del Pd. Se si pensa ad un accordo solo tra Pd e Pdl non andremo molto lontano». L'ex presidente della Camera e responsabile riforme del Partito Democratico, Luciano Violante, ospite di la Telefonata su Canale 5, ha così valutato l'intenzione espressa da Silvio Berlusconi di cambiare il porcellum con un'intesa con i Democratici.
«SU BERLUSCONI SIAMO GUARDINGHI». In un'intervista su La Stampa, Violante ha spiegato: «Nessuna forza politica può pretendere di essere agevolata a priori dalla legge. Dialoghiamo con tutti - precisa Violante - perché le riforme si fanno con il maggior numero di forze politiche possibili», ma un asse Pdl-Pd «non è nei nostri progetti», ha puntualizzato. «Se due forze si mettessero d'accordo a scapito degli altri fallirebbe l'intero progetto». Quanto all'apertura al dialogo avanzata dall'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Violante è prudente e ha affermato che «varie volte l'onorevole Berlusconi ha cambiato opinione, per questo siamo guardinghi».
LEGGE ELETTORALE, «VERSO UN SISTEMA SIMILE A QUELLO TEDESCO». Sullo stato dell'arte sulla legge elettorale, l'esponente del Pd fa sapere che «si va verso una legge con clausola di sbarramento intorno al 4%, con l'introduzione della sfiducia costruttiva e la tendenziale costruzione della maggioranza di governo nelle urne. Ci si orienta verso un sistema simile al tedesco». Quanto al timore che anche sul tema il centrodestra si ricompatti, Violante ha riconosciuto che «questa è una maggioranza nata dall'emergenza di uscire dalla crisi, eterogenea e senza un programma comune. È evidente che si procede con grande cautela. Si tratta di lavorare con accortezza e prudenza in Parlamento».
RESPONSABILITÀ CIVILE DEI GIUDICI, «UN PASTICCIO». Dopo il voto alla Camera, sulla responsabilità civile dei giudici, definita da Violante un «pasticcio» e «una norma ideologica inapplicabile per come è stata formulata», c'é stato «un venir meno della solidarietà di maggioranza. Dunque solo un confronto alla luce del sole dirà chi è affidabile e chi no. I cittadini devono sapere, se non se ne farà nulla, chi ne porterà la responsabilità. Noi siamo determinati a cambiarla».
Lunedì, 06 Febbraio 2012
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