Politica
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Legge elettorale: accordo fra Lega e Pdl
Bersani: «No a governissimi». L'Udc apre a grande coalizione.
Sono iniziate martedì 7 febbraio le consultazioni sulla legge elettorale promosse
dal Popolo della libertà. La delegazione composta dal
coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, dal presidente della
commissione Affari Costituzionali della Camera Donato Bruno e dal
vicecapogruppo al Senato Gaetano Quagliariello, ha fissato un
lungo calendario di incontri con i partiti.
Dell'argomento hanno parlato anche l'ex premier Silvio
Berlusconi e il leader della Lega Nord Umberto Bossi, nel
loro incontro ad Arcore. E, stando alle
ultime indiscrezioni, hanno trovato un punto
d'incontro: «Con la Lega ci siamo trovati d'accordo
nell'indicare i difetti e quindi modificarli,
dell'attuale legge elettorale», ha dichiarato La Russa. Il
coordinatore ha sottolineato «la necessità di un maggior
collegamento tra gli eletti e gli elettori. Si è trattato di un
primo giro di orizzonte in cui, oltre alla legge elettorale,
abbiamo parlato anche delle riforme costituzionali, come il
superamento del bicameralismo perfetto e la riduzione del numero
dei parlamentari».
BERSANI: NO ALL'USO STRUMENTALE DELLA
RIFORMA. Il segretario del Partito democratico, Pier
Luigi Bersani, in un'intervista a Repubblica ha
ribadito di non essere interessato a «un uso strumentale della
riforma dove due soggetti lasciano fuori gli altri».
Sull'ipotesi di una grande coalizione per approvare le
riforme, Bersani ha affermato che «non si può andare in
campagna elettorale proponendo governissimi, una vera opera di
riforma e di ricostruzione devi farla chiedendo un impegno al
corpo elettorale».
UDC: POSSIBILE UNA GRANDE COALIZIONE. Secondo il
presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, di fronte al governo
Monti il vecchio sistema basato sulla contrapposizione dei due
blocchi ha ceduto e la rottura fra Pdl e Lega è un dato
incontrovertibile. «Credo che la legge elettorale debba poter
consolidare le aggregazioni uscite dalle urne, per un governo
più forte, senza dimenticare che il vecchio sistema non ha
funzionato perché ha finito col costringere i partiti moderati e
riformisti a venire a patti con forze estremiste e radicali», ha
detto al Mattino.
L'ipotesi plausibile per l'Udc è quella di un sistema
bipolare, con la contrapposizione di due schieramenti, «ma anche
con la possibilità di una grande coalizione».
Sempre dal Terzo Polo, Pier Ferdinando Casini ha scritto su
Twitter che è necessaria «una legge elettorale col parlamentare
scelto dall'elettore». E per Lorenzo Cesa la riforma «non
può che essere condivisa. Obbiettivo è avere una legge per cui
l'elettore possa scegliersi il candidato, senza premio di
maggioranza».
La Bonino non si fida: «Sarà la solita legge all'italiana»
Ma per l'esponente radicale Emma Bonino, intervistata da
Tgcom24, il rischio è quello di un «provvedimento
all'italiana», cioè «un sistema complesso che non capirà
nessuno tranne coloro che lo scriveranno». Secondo Bonino
«questo Paese non ha mai diritto a una riforma ma è sempre
oberato da controriforme. Io spero in una rivolta non violenta
dei cittadini».
GASPARRI: EVITIAMO FRAMMENTAZIONI. Dal Pdl,
invece, Maurizio Gasparri ha auspicato «governabilità e
bipolarismo. Il Pdl vuole una legge elettorale che ampli la
possibilità di scelta dei cittadini ed eviti
frammentazioni».
VENDOLA: DA BERLUSCONI BASSA MACELLERIA
POLITICA. Da Sinistra e Libertà, invece, Nichi Vendola
ha chiesto che nella nuova legge elettorale venga difeso «il
pluralismo senza mettere in discussione le diverse culture
politiche e allo stesso tempo salvaguardi il principio che si
presentino coalizioni in campagna elettorale». Per Vendola,
Berlusconi ha proposto «un'operazione di
bassa macelleria politica chiedendo una legge elettorale
bipartitica in modo tale da cancellare tutti gli altri e Bersani
gli ha detto no grazie. Berlusconi è il mandante di quel grave
delitto che si chiama Porcellum».
Martedì, 07 Febbraio 2012
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siete capaci a farvi fregare dinuovo? sto a guardare e se SI vi riempio di parolacce da far resuscitare Dante Alighieri.
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