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Semplificazioni, governo: «Risparmi per 500 mln»
La relazione: «Sulle imprese oneri di burocrazia per 23 mld l'anno».
Assodato il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al testo
del decreto legge sulle semplificazioni, approvato
venerdì 3 febbraio a Palazzo Chigi, è partito in materia il
consuntivo dei risparmi. Nonostante una dieta di leggi meno greve del previsto - nel
cestino solo 15 delle 333 previste -, il governo, nella sua
relazione illustrativa, si aspetta dall'artificio un taglio dei costi «di circa 500 milioni di euro
l'anno, cui andranno aggiunti i consistenti risparmi
attesi dall'adozione di misure di particolare rilievo e di
carattere generale come i regolamenti in materia di controlli per
le imprese, di autorizzazione unica in materia ambientale per le
Pmi, di semplificazione delle procedure autorizzatorie per
l'esercizio delle attività economiche».
In particolare «l'eliminazione del documento programmatico
sulla sicurezza per la privacy produrrà un risparmio di circa
313 milioni; parimenti - si legge ancora nella relazione
illustrativa che accompagna il dl - la riduzione degli oneri in
materia di appalti comporterà un risparmio di circa 140 milioni
di euro l'anno».
SULLE IMPRESE ONERI DELLA BUROCRAZIA PER 23
MILIONI. Nella stessa relazione si legge anche
che «i costi della burocrazia risultano sempre più gravosi
per le imprese». «Il dipartimento della funzione pubblica ha
stimato in oltre 23 miliardi di euro l'anno gli oneri
amministrativi relativi a 81 procedure particolarmente rilevanti
per le imprese». Per il governo è «impegno prioritario»
tagliare «i costi della burocrazia per le imprese e disboscare
la giungla delle procedure».
SULLA TRASPARENZA BUROCRATICA ITALIA PENULTIMA
NELL'UE. La complicazione burocratica è «una delle
prime cause dello svantaggio competitivo dell'Italia», viene
poi sottolineato. Per trasparenza l'Italia «si colloca al
25esimo posto su 26 Paesi dell'Unione europea, penultima
prima della Grecia», ha riportato il governo citando i dati del
World Bank Institute. Su 183 Paesi nel mondo l'Italia è
scesa nell'ultimo anno dall'83esimo all'87esimo
posto.
Martedì, 07 Febbraio 2012

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