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Politica 

ITER PARLAMENTARE

Milleproroghe, ok delle commissioni in Senato

Ora decreto in Aula. Prolungati i benefici ai lavoratori dell'amianto.

Altro passo avanti per il Milleproroghe: via libera delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato al mandato al relatore e dunque al decreto legge.
Il testo, che ha già incassato il sì della Camera, deve passare ora all'esame dell'Aula di Palazzo Madama, convocata per le 16.30.
Fuori per ora la questione degli esodati, (ma «non resterà senza risposte, andavano solo evitate soluzioni affrettate», ha detto il relatore Lucio Malan) che il ministro del Welfare Fornero ha dichiarato di voler trattare in un altro provvedimento.
OK BENEFICI PENSIONE AI LAVORATORI AMIANTO. Sono stati invece prorogati i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto, il giorno dopo la storica sentenza sull'Eternit. La proposta prevede contemporaneamente un giro di vite sul fronte delle truffe.
IL PDL CI RIPROVA COL CONDONO AI MANIFESTI. Su un altro tema controverso ci hanno riprovato, ma è andata male: è stato bocciato dalle commissioni un emendamento che reintroduceva nel decreto la sanatoria per i manifesti abusivi dei partiti, eliminato alla Camera. La proposta di modifica presentata da Mario Mantovani del Popolo della libertà è stata respinta anche per il voto contrario di diversi seantori del suo gruppo.
L'emendamento era più restrittivo di quello inserito alla Camera perché condonava solo i poster attaccati sopra i manifesti dei partiti o dei candidati concorrenti, comunque entro gli spazi di affissione.
IL NODO DELLA COPERTURA FINANZIARIA. Ma quello che non ha convinto nemmeno i colleghi del Pdl di Mantovani era la copertura finanziaria: i soldi sarebbero stati presi dal Fondo per i rimborsi elettorali.
Il che avrebbe comportato che a pagare sarebbero stati sia i partiti che hanno violato le norme, sia quelli che avevano 'subito' l'affissione abusiva perché i loro manifesti erano stati coperti.
Mantovani non ha voluto cambiare la copertura e la sua versione originale della proposta di modifica è stata cestinata.
MINUSVALENZE BPT NON A CAPITALE ASSICURAZIONI. Inoltre è previsto che le minusvalenze dovute al calo del valore dei titoli di Stato possano non essere iscritte nel patrimonio delle compagnie assicuratrici a partire dall'esercizio 2012 e fino all'entrata in vigore della Direttiva europea in materia. Le compagnie assicuratrici che si avvarranno di questa possibilità, «destinano a una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati in applicazione» di queste disposizioni e «i valori di mercato alla data di chiusura dell'esercizio, al netto del relativo onere fiscale». Se gli utili sono di importo inferiore a questa differenza, «la riserva è integrata utilizzando riserve di utili disponibili o, in mancanza, mediante utili di esercizi successivi».

Graduatorie scuola, sì alla fascia aggiuntiva

Un altro tema importante è quello delle graduatorie scolastiche. L'emendamento del governo prevede che restino chiuse, ma venga istituita «una fascia aggiuntiva» solo per alcune classi di concorso: i docenti che hanno conseguito l'abilitazione dopo aver frequentato i corsi biennali di secondo livello ad indirizzo didattico, il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello per la formazione dei docenti di educazione musicale, nonché i corsi di laurea in scienze della formazione primaria negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11. Il ministero con proprio decreto fisserà «i termini per l'inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive a decorrere dall'anno scolastico 2012/2013».
La Camera, accogliendo un emendamento del Pd, aveva riaperto le graduatorie ad esaurimento dei professori che erano state dichiarate chiuse proprio sotto il governo Prodi, nel 2006. In Senato sono stati presentati diversi emendamenti che abrogavano la norma introdotta alla Camera. Dopo un tira e molla che durava da venerdì scorso, il governo ha quindi presentato una proposta di mediazione.
PENSIONATI SCUOLA, NO ALLA PROPOSTA DEL PD. Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato hanno poi votato contro un emendamento del Pd per inserire, per il solo comparto scuola, «uno slittamento al 31 agosto 2012 del termine per la maturazione dei requisiti per il pensionamento con le norme previgenti alla riforma Fornero». Secondo la senatrice Mariangela Bastico e l'onorevole Manuela Ghizzoni, «per colpa della Lega si è persa un'occasione importante per dare risposte concrete, nel senso dell'equità, ai lavoratori della scuola».

Martedì, 14 Febbraio 2012


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