Politica
Polemiche
Memorandum per la Chiesa
La stampa tedesca: il Vaticano deve aprirsi alla modernità.
Da Berlino
Pierluigi Mennitti
Dopo l’appello di un gruppo di autorevoli cattolici della Cdu (vai alla fonte) e le rivelazioni pubblicate dalla Süddeutsche Zeitung sulle posizioni del giovane Joseph Ratzinger (vai alla fonte), si intensifica da parte della comunità laica di lingua tedesca la pressione sulla chiesa cattolica per l’abbandono dell’obbligo di celibato per i sacerdoti.
Come ha riportato, tra gli altri quotidiani, la Tageszeitung di Berlino, «più di 150 teologi tedeschi, austriaci e svizzeri hanno sottoscritto un Memorandum nel quale invitano la chiesa cattolica a intraprendere profonde riforme, tra le quali l’abolizione dell’obbligo del celibato per i preti, l’autorizzazione per le donne ad accedere al sacerdozio e una maggiore partecipazione dei fedeli, il popolo della chiesa, nelle decisioni comuni».
VOGLIA DI CAMBIAMENTO. Il Memorandum, intitolato esplicitamente Chiesa 2011: una rottura necessaria è stato presentato il 4 febbraio, e nel corso della stessa giornata ha raccolto nuove sottoscrizioni: «Speravamo in un successo», ha detto alla Taz Judith Könemann, pedagoga delle religioni nella prestigiosa università di Münster e, per l’occasione, portavoce del gruppo, «ma siamo sorpresi del numero delle adesioni».
La pedagoga azzarda poi un parallelo, forse un po’ardito, con la cronaca di questi giorni: «È giunto il tempo di muoversi, un po’ come sta accadendo in Medio Oriente, prima o poi i tempi del cambiamento diventano maturi».
Benedetto XVI sotto pressione per riformare la Chiesa
I contenuti e i toni del Memorandum, d’altronde, sono piuttosto espliciti. La richiesta di profonde modifiche alle regole che governano l’apparato della Chiesa prendono le mosse dalla crisi vissuta lo scorso anno che, soprattutto nei paesi di area tedesca, ha portato a una profonda delusione dei fedeli, misurata anche da un alto numero di defezioni.
«Una crisi senza precedenti», hanno sostenuto i teologi firmatari, «dovuta principalmente alla scoperta di scandali sessuali contro bambini e giovani, che hanno coinvolto preti e uomini degli ordini religiosi. Come professori di teologia non ci è più consentito di restare in silenzio e ci assumiamo la responsabilità di chiedere un vero, nuovo inizio: il 2011 deve diventare l’anno della svolta per la chiesa».
IL RITORNO DI RAZINGER. Sarà anche l’anno della prima visita ufficiale di Stato di Benedetto XVI nella sua terra natìa, dopo le due precedenti presenze che però non avevano il carisma dell’ufficialità di Stato: quella pastorale a Colonia nel 2005, per la Giornata mondiale della gioventù, e quella privata in Baviera nel 2006. Questa volta sarà diverso e le tappe del suo viaggio non sono tutte facili: oltre alla cattolica Friburgo, le protestanti (e atee) Erfurt e Berlino. Le polemiche sul celibato e le proposte che da molti ambienti cattolici tedeschi spingono verso profonde riforme, rendono il clima più incandescente.
«Secondo i teologi firmatari del Memorandum», ha proseguito la Tageszeitung , «la crisi della Chiesa richiede di affrontare problemi che, a prima vista, non hanno nulla a che fare con lo scandalo della pedofilia e con il suo lungo occultamento e che vanno affrontati superando le vecchie e ingessate strutture che ne regolano l’esistenza».
Da qui la richiesta esplicita, che richiama quella dei politici laici cattolici della Cdu, di abolire il celibato e quella, che va ancora più in là, di aprire il sacerdozio alle donne: «La Chiesa ha bisogno anche di preti sposati e delle donne».
Al Vaticano serve modernità su divorzio, omossessualità, celibato
I docenti si spingono ancora più in avanti, fino ad auspicare un ripensamento complessivo della Chiesa cattolica riguardo a temi come la convivenza omosessuale e il divorzio, temi sui quali suggeriscono una maggiore modernità: «La grande considerazione per l’istituto del matrimonio e della vita celibale non può significare una discriminazione per tutte quelle persone che vivono con responsabilità l’amore, la fedeltà e la sollecitudine reciproca in rapporti con lo stesso sesso o come risposati divorziati». Un tronfio rigorismo moralista, hanno concluso i firmatari, non giova alla chiesa. È dal lontano 1989, ha osservato il quotidiano berlinese, che non si manifestava in Germania una ribellione dei teologi di tale portata.
CRISI DI FEDE. Ma alla questione dedica un commento sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung Daniel Deckers, uno dei maggiori conoscitori del mondo cattolico in Germania, offrendo ai lettori un punto di vista un po’ diverso. La diminuzione delle vocazioni, così come quella dei fedeli che frequentano le messe, non è un fenomeno esclusivo del mondo cattolico, scrive Deckers, tanto è vero che dello stesso sintomo è affetta anche la Chiesa protestante: «È più corretto impostare la questione parlando di una crisi della fede, piuttosto che della chiesa».
La polemica sul celibato, secondo la Frankfurter, a prescindere dal giudizio che si dà sull’istituzione, è fuorviante se messa in relazione con la mancanza di preti in molte comunità tedesche.
TEMI CALDI. «Una tendenza», ha osservato Deckers, «che per altro non è confinata alla Germania o all’Europa, ma da tempo interessa anche altre aree a forte tradizione cattolica, come l’America Latina, dove il vuoto spirituale e di personale viene sempre più colmato dalla presenza di gruppi cristiani di altro tipo. E in Africa, il celibato è spesso una promessa che resta sulla carta, pronunciata dal candidato al sacerdozio di fronte al vescovo: avere una compagna e dei bambini è, nella maggioranza delle società africane, una condizione di legittimazione sociale».
Certo, ha concluso il quotidiano di Francoforte, il papa e il collegio dei vescovi tacciono, oggi come 40 anni fa, su cause e conseguenze della crisi di questo particolare stile di vita dei sacerdoti. «Ma – si è chiesto provocatoriamente alla fine Deckers – il tema 'omosessualità e sacerdozio' deve essere finalmente sviscerato in tutta la sua complessità solo per smascherare come fatale autoinganno il presunto devoto velo dell’ignoranza»?
Sabato, 05 Febbraio 2011

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