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politica tedesca
Zu Guttenberg, la partita finale
Pressioni in aumento sul ministro, accusato di aver plagiato la tesi.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Se in Francia Nicolas Sarkozy ha dovuto rimettere mano per l’ennesima volta al suo governo, congedando la ministra degli Esteri Michele Aliot-Marie per le ombre sui rapporti con il deposto dittatore tuniusino Ben Ali, la settimana politica in Germania si apre ancora sotto il segno di Karl-Theodor zu Guttenberg. E non sono auspici favorevoli quelli che si addensano nel cielo finora stellato del ministro della Difesa.
La questione è sempre quella del plagio della tesi di dottorato. Il ministro ha provato a difendersi, senza mai convincere del tutto, ha rinunciato definitivamente al titolo di dottore e ha ottenuto il sostegno del governo.
PRESSIONI IN AUMENTO. Ma nel fine settimana del 26 e 27 febbraio, invece di placarsi, le pressioni sono aumentate. Come ha riportato il Financial Times Deutschland, «dopo gli attacchi delle opposizioni nel dibattito parlamentare, sono arrivati i giudizi avvelenati dei professori universitari e adesso, anche all’interno della maggioranza di governo, cominciano ad aprirsi crepe vistose nel muro di difesa eretto attorno a zu Guttenberg».
Lammert: «La pietra tombale della fiducia nella democrazia»
Martin Neumann, portavoce dei liberali al Bundestag, è uscito per primo allo scoperto, e ha dichiarato ai giornalisti del quotidiano finanziario che «se le circostanze del dottorato di zu Guttenberg restano poco chiare, difficilmente sarà ancora sostenibile la sua posizione come ministro della Difesa, ruolo che peraltro comporta la sovrintendenza di due università militari».
I DUBBI DELLA COALIZIONE. È la prima volta che un rappresentante del gruppo che due anni fa ha concluso le trattative per la nascita del secondo governo Merkel lascia intravedere la possibilità di dimissioni del ministro. Ma altri dubbi cominciano a serpeggiare dentro la coalizione: «Anche il presidente del Land della Sassonia-Anhalt, il cristiano-democratico Wolfgang Böhmer, ha mostrato dubbi sulla sopravvivenza politica di zu Guttenberg», ha aggiunto il Ftd, mentre il Tagesspiegel
Tagesspiegelha riportato una dichiarazione molto dura dell’autorevole presidente del Bundestag, Norbert Lammert, Cdu anche lui, per il quale «l’affaire potrebbe rappresentare la pietra tombale della fiducia nella nostra democrazia».
RIGIDITÁ ECCESSIVA. La definizione di scandalo politico ha certamente una connotazione diversa a Berlino rispetto a Parigi o Roma. La rigidità con cui la società tedesca sta seguendo le evoluzioni del caso Guttenberg possono apparire eccessive fuori dai confini tedeschi. Ma ormai la vicenda ha preso una brutta piega e rischia di travolgere oltre alla carriera del ministro, anche la maggioranza governativa.
Proteste dei professori e manifestazioni di piazza
«Un salto di qualità nelle critiche», ha ripreso il Financial Times Deutschland, «è venuto dalla dura presa di posizione dei professori universitari, i quali hanno espresso una chiara censura verso il metodo utilizzato da zu Guttenberg di riportare nella sua tesi brani ripresi da altri autori senza citarne la fonte».
LA CONDANNA DELLE ISTITUZIONI. Una prassi che la cancelliera stessa e la ministra per l’Istruzione Annette Schavan avevano in qualche modo minimizzato nei giorni scorsi: «Senza criticare direttamente le due esponenti di governo», ha aggiunto il quotidiano, «tutte le organizzazioni scientifiche hanno condannato la tendenza a sottovalutare le accuse di plagio» e Oliver Lepsius, professore di Diritto dell’Università di Bayreuth, l’istituzione in cui zu Guttenmerg ha completato i suoi studi di dottorato, ha accusato il ministro esplicitamente di tradimento: «Ci troviamo chiaramente di fronte a un imbroglione che ha ingannato l’onorabilità dei professori universitari».
Parole di fuoco che provengono dalle più alte istituzioni del sapere tedesco e che colpiscono direttamente al cuore l’integrità e la reputazione di un uomo politico. E che si aggiungono alle manifestazioni di piazza che non sono mancate neppure nel fine settimana. A Berlino, un lungo corteo di giovani studenti si è concluso con la simbolica deposizione di paia di scarpe sulla cancellata che circonda l’edificio del ministero della Difesa. Quanto a lungo la cancelliera potrà ancora sostenere la posizione del suo giovane ministro è la domanda del momento.
UN BOOMERANG PER IL GOVERNO. Martin Neumann è sembrato voler accelerare i tempi di una decisione drastica: «Ho l’impressione che zu Guttenberg non abbia ancora compreso quanto il suo atteggiamento ci stia danneggiando», ha aggiunto nella dichiarazione al Ftd, «è ormai arrivato il momento che faccia definitivamente chiarezza sul modo in cui ha scritto questa tesi di dottorato». Due settimane di tempo, concede il parlamentare liberale al collega, osservando che le giustificazioni finora fornite appaiono del tutto insoddisfacenti. Ma l’impressione è che la partita sia andata troppo avanti e che la tenace difesa del ministro mostrata dalla cancelliera Merkel possa rivelarsi un boomerang per la tenuta dell’intero governo.
Lunedì, 28 Febbraio 2011

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