Anas, mazzette per incontrare l'ex ministro Matteoli

La Accroglianò incastra l'imprenditore Ricciardello, il deputato di Forza Italia Martinelli e la Parise, dell'ente appaltante. Le carte dell'inchiesta.

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11 Marzo 2016

Il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli.

(© ImagoEconomica) Il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli.

A ottobre gli era arrivato solo un avviso di garanzia, ma ora Giuseppe Ricciardello, imprenditore di 69 anni, detto anche 'il Cavaliere' o 'il Re' degli appalti Anas, è finito agli arresti domiciliari nell'inchiesta che la procura di Roma ha denominato 'Dama Nera 2'.
Le accuse sono di corruzione e turbativa d'asta con il peso della «reiterazione infraquinquennale».
A incastrarlo sono stati gli interrogatori di Antonella Accroglianò, ex responsabile del Coordinamento tecnico amministrativo dell'ente appaltante numero uno in Italia. Non è un caso che nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Giulio Proto ci siano interi stralci dei verbali che la Dama Nera ha riempito negli ultimi mesi di fronte ai magistrati romani coordinati da Giuseppe Pignatone.
SCAMBIO DI FAVORI E MAZZETTE. Il quadro che si sono trovati di fronte i magistrati è quello di scambio di favori e di mazzette - spartite a quanto pare anche con altri due arrestati, cioè il deputato di Forza Italia Marco Martinelli e la dirigente di Anas Elisabetta Parise - ma anche di appalti in cambio di piaceri personali, come un autista a disposizione o persino la regolarizzazione in Questura di un immigrato, amico dell'Accroglianò.
Non solo. Le tangenti sarebbero servite per poter incontrare l'ex ministro Altero Matteoli, che non è indagato, in modo da sbloccare appalti in Sicilia. 
I LAVORI SULLA SALERNO-REGGIO CALABRIA. «Gravi indizi di colpevolezza» si legge nelle 136 pagine di richiesta d'arresto.
Del resto Ricciardiello non è un imprenditore qualunque. Oltre a essere il suocero del deputato alfaniano Nino Germanà (sposato con la figlia Irene, sindaco di Brolo dove è nato ndr), è stato in questi anni uno dei più grandi appaltatori Anas per centinaia di milioni di euro.
E il successo questo geometra, ex direttore di Cantiere a Messina, lo aveva raggiunto in poco tempo, passando appunto da semplici rilievi tecnici ad aggiudicarsi con la sua impresa appalti milionari per il completamento della Messina-Palermo o diversi lotti della Salerno-Reggio Calabria, che il premier Matteo Renzi vorrebbe vedere terminata alla fine del 2016.

Il ruolo di Ricciardello

Anas è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana.

Anas è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana.

Nelle ultime settimane era solito girare ancora per i corridoi di via Mozambano, anche se Vittorio Armani, il nuova amministratore delegato, ha avviato alla fine dell'era Piero Ciucci la politica del 'badge': chi entra viene schedato.
Ma il Cavaliere è sempre stato di casa, anche perché titolare con la sua azienda Ricciardello Costruzioni di diverse opere stradali.
D'altra parte, la Ricciardello Costruzioni è risultata aggiudicataria di appalti con l'Anas. nel periodo tra il 2010 e il 2015, per un importo totale pari a oltre 27 milioni di euro. Ma non è tutto.
APPALTI PER MILIONI DI EURO. Ricciardello è pure titolare di partecipazioni nella Geometra Ricciardello Costruzioni Sr, aggiudicataria di appalti per 19,6 milioni di euro. Spiega l'Accroglianò durante l'interrogatorio del 3 novembre del 2015: «Per quanto riguarda Ricciardello, lui lavora da tanti anni con Anas e ha tantissimi lavori e anche tanti contenziosi. Ho rapporti di stima e lui mi permette di usufruire di Lucaferri che ha un noleggio con conducente. Questa persona se parto mi accompagna e lo paga Ricciardello con la sua società».
E, aggiunge la Dama Nera, «in cambio Ricciardello ha avuto da me lo sblocco di alcuni contenziosi. In passato gli ho sbloccato la sospensione di una penale che gli bloccava i pagamenti di alcuni Sal». Dell'autista «usufruisco circa cinque volte al mese o per lunghi viaggi per esempio quando vado in montagna».  
L'AUTISTA PER ANDARE IN MONTAGNA. Gli inquirenti lo scrivono nero su bianco.
In cambio di questi favori, tra appalti e contenziosi, la Accroglianò, richiedeva ed otteneva dal «Ricciardello Giuseppe, varie utilità corruttive, come ad esempio, il pagamento delle prestazioni di autista svolte da Lucaferri Walter, in favore della stessa Accroglianò, come peraltro da lei ammesso, e dei propri congiunti, per gli spostamenti sia a Roma che in altre zone (San Felice Circeo e Francia)».
Non solo. «Altre utilità corruttive richieste all'imprenditore, hanno riguardato l'interessamento, da parte del Ricciardello, per l'ottenimento della cittadinanza italiana per un suo conoscente – Mouhaji Samir, cittadino di nazionalità marocchina - nonché per il conferimento di impiego lavorativo in favore del fratello, Accroglianò Galdino». 

La mazzetta da spartire in tre

Antonella Accroglianò.

Antonella Accroglianò.

Annotano ancora i magistrati ascoltando l'ex responsabile del coordinamento tecnico. «Sul rapporto con Ricciardello, aggiungo che da tempo non vinceva gare, nonostante gli ottimi referenti politici che aveva nella commissione lavori pubblici alla Camera, nella persona del suocero Nino Germanà. Ricciardello stava partecipando a una gara in Sicilia, cofinanziata da Regione Sicilia territoriale e dall'Anas. Premetto che la dottoressa Elisabetta Parise, dirigente Anas e con un ruolo all'interno della Fondaziolte Formiche, è amica dell'onorevole Martinelli che era anche nella Fondazione per il Bene Comune, vicino al bar Ciampini, Largo Fontanella Borghese».
L'INCONTRO CON L'EX MINISTRO. E qui la Dama Nera aggiunge: «Nella stessa Fondazione c'è il senatore Matteoli, ex ministro Infrastrutture e presidente commissione lavori pubblici. La Parise si propose per portare Ricciardello, che lei stessa conosceva, dall'onorevole Martinelli affinché questo potesse parlare con Matteoli [...] della gara del Ricciardello».
Per incontrare l'ex ministro sarebbe scattata la tangente: «Ricciardello per tutto questo mi ha consegnato 30 mila euro che io ho diviso con la Parise e l'onorevole Marco Martinelli, 10 mila euro a testa. Prima di quest'estate Ricciardello mi ha consegnato i soldi nel suo studio, vicino piazza Venezia. Nell'occasione presso l'ufficio c'era la segretaria, Amalia che però nulla sapeva di questi accordi: se la gara fosse andata in porto Ricciardello ci avrebbe dato circa 300 mila euro da dividere tra me Parise e Martinelli». 

 

Twitter @ARoldering

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