Politica
POLITICA
Bari, nel nome di Mussolini
Alle comunali il partito Fascismo e libertà.
di Arcangelo Rociola
È previsto per mercoledì 25 aprile il primo comizio del partito Fascismo e libertà. No, non avete letto male. E non è nemmeno un déjà vu. A Santeramo, in provincia di Bari, si presenta alle elezioni comunali un partito fascista nel nome e nel simbolo (il fascio littorio rosso su sfondo bianco).
RICORRENZA INQUIETANTE. Ne fanno parte 12 candidati al consiglio e un aspirante sindaco, il ventenne Giuseppe Lassandro, studente di chimica all'Università di Bari. Inquieta la ricorrenza: il comizio del movimento è fissato proprio nel giorno in cui si celebra l'anniversario della liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista.
Ma la prefettura di Bari ha dato l'ok all'evento, che si terrà nella piazza principale della cittadina. In realtà, la presenza del candidato fascista alle elezioni comunali ha allarmato le autorità. Ma solo in un primo momento.
Nel sito ufficiale del partito, nato nel 1991, si viene accolti dal simbolo originale dei fasci di combattimento fondati da Benito Mussolini nel 1919 e c'è la possibilità, piuttosto inquietante, di scegliere la versione in italiano o quella in tedesco.
IL CAMBIO DEL NOME. E questo ha indotto l'ufficio elettorale provinciale a chiedere di cancellare il chiaro riferimento al fascismo nel simbolo. Detto fatto. È venuta meno la scritta Fascismo e libertà ma è rimasto il fascio repubblicano (quello della Repubblica sociale di Salò), associato all'acronimo Mlf: Movimento fascismo e libertà.
Un escamotage che ha permesso di fatto a Lassandro di fare campagna elettorale, proseliti e tesseramenti. A partire dai ragazzini di 14 anni perché, come ha detto il candidato, «soprattutto loro devono essere educati alla politica con i nostri ideali».
IL PD CONTRO IL PARTITO. Il caso non è passato inosservato. Poco dopo la presentazione della lista il deputato democratico Dario Ginefra ha interpellato il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri chiedendo un segnale, ancora non arrivato, sulla vicenda. Il parlamentare si è richiamato alla legge Mancino del 1993 che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazi-fascista. La pena è la reclusione, da uno a tre anni, e la multa da uno a 2 milioni di euro.
CENTRI SOCIALI AL CONTRATTACCO. Ma per Fascismo e Libertà c'è il nulla osta delle autorità. Le stesse che il 25 aprile presiederanno alla celebrazione dei caduti della Resistenza, a Bari. Lassandro, quindi, terrà il suo primo comizio. Presenti i camerati del partito e altri dai paesi limitrofi.
Ma probabilmente non saranno i soli. Perché in Rete è già scoppiato il tam tam dei centri sociali che stanno richiamando i propri militanti a Santeramo. «Actung banditen in Santeramo», scrivono su Facebook quelli di Villa Roth occupata. Una situazione che forse dovrebbe indurre le autorità a ripensare il permesso accordato per il comizio.
Martedì, 24 Aprile 2012
(8)
frenk 25/apr/2012 | 12:21
In democrazia deve esserci libertà
Non è che poi ci sia molta differenza tra questi e la destra di storace. Dov'è il problema? Gli Italiani forse ancora si lasciano prendere per il culo da gente come quella che governava fino a 6 mesi fa, ma per quanto riguarda il fascio, non ci sono dubbi, gli Italiani hanno capito la lezione e metabolizzato il rischio: Quindi tranqui, lasciateli pure presentare le loro liste, se poi dovessero rifare quello che facevano negli anni 70-80 ci penserà la magistratura a loro.
doblone 25/apr/2012 | 12:06
abbiamo già visto,basta grazie.
Certo che vedere la parola libertà accostata al fascismo fà leggermente sorridere,ora per paura dei gulag dovrei ridare fiducia al fascismo,la sua occasione l'ha avuta ed ha portato l'italia alla seconda guerra mondiale,alle leggi razziali,alla soppressione della democrazia.
Ora chi mi garantisce che tutto questo non posssa più ripertersi?
rboruby 25/apr/2012 | 10:46
La storia si ripete
Come al solito, quando tutto e' allo sbando si ripresenta il fascimo, ma ricordate che anche se adesso ci tolgono tutte le cose buone che il regime aveva fatto(assistenza, pensioni, ecc.) La libertà almeno la abbiamo , quando c'era lui, ne scioperi ne contestazioni, ne informazione se non di regime , non vorrete fare un passo indietro? Molto meglio Grillo .tonino, crozza , travaglio, e poi se guardate bene tra le righe un altro Silvio camuffato è già pronto che aspetta.............................
feltrin 25/apr/2012 | 10:15
MA PIANTATELA!
LA FALCE E MARTELLO SA ANCORA DI GULAG, FOIBE E BRIGATE ROSSE, MA SICCOME SI E' CONTRAPPOSTA AL NAZIFASCISMO SIAMO TUTTI DISPOSTI A FAR FINTA DI NIENTE.
PAR CONDICIO, OPPURE INTRODUCIAMO IL REATO DI APOLOGIA DI COMUNISMO E DI DEMOCRISTIANISMO (visto che anche quest'ultimi hanno qualche Moro sulla coscienza). MA IL COMUNISTA SI SA, E' SEMPRE STATO FAZIOSO E VISCIDELLO!
candido 25/apr/2012 | 07:34
I soliti idioti?
No metastasi da eliminare subito con ogni mezzo, altrimenti saremo tutti complici.
Stanno approfittando di un momento difficile per crearsi consensi, ma questi si appellano alla parte peggiore del paese, a quella più stupida ed arrogante, quella che puoi utilizzare e gettare come il loro fondatore ha fatto con i soldati mandati in greciae in russia.
Questi sono i coglioni di "armiamoci e partite", con questi si va in dietro di 80 anni.
Peggio di come siamo messi adesso.
jan 24/apr/2012 | 22:23
Bari, nel nome di Mussolini
La falce e martello in Italia non sapeva di olio di ricino
nerolentigo 24/apr/2012 | 21:27
Scusate
Ma non c'era un reato chiamato apologia di fascismo?Forse è prescritto...
feltrin 24/apr/2012 | 19:47
Finalmente un po' di par condicio!
Per anni ci siamo subiti le falci e martello e minchiate varie, adesso finalmente qualcuno ha avuto le palle di fare quello che andava fatto! Complimenti e auguri al MFL.
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