Beppe Sala, profilo del manager che vuole Palazzo Marino

Bocconiano. Ex direttore generale con la Moratti. Uomo dei poteri forti. Chi è il vincitore delle Primarie Pd a Milano.

07 Febbraio 2016

Giuseppe Sala.

(© Imagoeconomica) Giuseppe Sala.

Ha vinto l'uomo dei poteri forti.
Il candidato tutto stipendi e poltrone, con l'ombra del conflitto di interessi per l'incarico in Cassa depositi e prestiti.
Ha dovuto sforzarsi di apparire «di sinistra», ma alla fine mister Expo ce l'ha fatta, anche grazie alla divisione dei suoi avversari.
Le Primarie 2016 del Partito democratico a Milano hanno incoronato Giuseppe Sala, che l'ha spuntata su Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta.
DAL PRIVATO AL PUBBLICO. Un manager che è passato dal mondo delle imprese al pubblico: prima come direttore generale del Comune di Milano con l'Amministrazione di Letizia Moratti, poi come commissario di Expo 2015 e ora come candidato a Palazzo Marino.
Nato a Milano, classe 1958, interista, sposato con Dorothy De Rubeis, avvocato specializzata in diritto bancario e finanziario, Sala si è laureato all'università Bocconi nel 1983, a 25 anni.
PIRELLI E POI TELECOM. Ha iniziato la sua carriera alla Pirelli.
Nel 1998 è diventato amministratore delegato della società Pneumatici Pirelli e tre anni dopo senior vice president operations, cioè responsabile delle strutture industriali e logistiche del Tyre Sector della Pirelli.
Poi Marco Tronchetti Provera lo ha chiamato in Telecom, dove nel 2003 è messo a capo di Telecom Italia Wireline, cioè della rete fissa.
BUONUSCITA DA 5,6 MILIONI. Da direttore generale si è però dimesso nel 2006 in un momento di tensione con l'ad Riccardo Ruggiero.
Con uno stipendio e una buonuscita di tutto rispetto: 5,6 milioni di euro.
Dal dicembre del 2007 al dicembre 2008 è stato presidente della Medhelan Management & Finance e senior advisor di Nomura.
Poi è arrivata la chiamata di Letizia Moratti, all'epoca sindaco di Milano.
PIACE ANCHE A BERLUSCONI. E così Sala, che può contare sulla stima di Bruno Ermolli presidente di Promos e consulente di Silvio Berlusconi, a gennaio 2009 è diventato direttore generale del Comune.
Poco più di un anno dopo, a giugno 2010, è stato nominato amministratore delegato della società Expo 2015, in un momento delicato, quando ancora dovevano essere acquistati i terreni dove costruire i padiglioni dell'esposizione universale.
COMMISSARIO UNICO DI EXPO. Il 6 maggio 2013 i suoi compiti sono stati aumentati: il premier Enrico Letta lo ha nominato commissario unico delegato del governo per Expo.
E con questo doppio ruolo ha affrontato la bufera che ha investito l'esposizione, dagli arresti ai ritardi.
La scommessa di Expo si è chiusa però con oltre 21 milioni di biglietti venduti.
Dopo la fine dell'esposizione l'annuncio della candidatura con il sostegno di buona parte del Pd, ma non di tutto.

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