Bertolaso-Meloni, la gaffe che può spaccare il centrodestra

«Faccia la mamma». E il centrodestra si rivolta contro il suo candidato sindaco.

14 Marzo 2016

(© Ansa)

Ci mancava solo la gaffe sessista davanti ai microfoni per complicare ulteriormente il cammino di Guido Bertolaso verso la candidatura a sindaco di Roma. «La Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare a una donna». Così, con una semplice frase pronunciata a Fuori Onda, su La7, l'ex capo della protezione civile si è bruciato gran parte della poca credibilità che era riuscito a recuperare con il plebiscito in suo favore ai gazebo organizzati dal centrodestra nella Capitale.
MELONI PRONTA A CANDIDARSI. Le parole pronunciate da Giorgia Meloni, che si è detta pronta a candidarsi cedendo alla corte di Matteo Salvini, devono aver preoccupato Bertolaso: «Deve gestire questa pagina della sua vita. Non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e, mentre allatta, a occuparsi di buche, sporcizia...», ha proseguito, «io sono candidato a sindaco. A me risulta che la Meloni abbia detto 'voglio un vertice con gli altri due leader del centrodestra e poi dopo vediamo e decidiamo il da farsi'. Non mi pare abbia detto che si candida».
La replica della diretta interessata è stata secca: «Io non voglio polemizzare», ha detto Giorgia Meloni, «dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un'ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità».
BRUNETTA: «IL CENTRODESTRA SIA UNITO». A gettare acqua sul fuoco ci ha provato Renato Brunetta, che ha ribadito come «45-50 mila elettori» abbiano espresso il loro sostegno all'ex capo della Protezione civile, e auspicando un «centrodestra unito».
Ma la realtà è molto diversa. Nonostante ci sia anche la sua firma nella lettera congiunta con cui i leader della coalizione hanno chiesto a Bertolaso correre per la carica di sindaco, Matteo Salvini continua a opporsi alla sua candidatura.
Francesco Storace, a sua volta in gara per il Campidoglio, ha rintuzzato gli attacchi: «In questo mondo di folli che mettono benzina al motore dei Cinque stelle, spero che Guido Bertolaso riesca almeno a trovare le parole per scusarsi con le donne. Bofonchiare in tivù alla Meloni che deve fare la mamma significa offendere in maniera greve il genere femminile».
MARCHINI: «UN ALTRO INSULTO E VOTO MELONI». Persino Alfio Marchini, in passato favorito di Berlusconi per la candidatura e ora convinto a mettersi in proprio, si è schierato con la Meloni: «Bertolaso altri due attacchi alla mamma Meloni e la voto! Paesi con natalità più alta? Dove c'è maggior occupazione femminile!», ha twittato.

 


 

Per Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia del Partito democratico, «Bertolaso ha detto una frase che non doveva dire, pesante. È una battuta che non si deve adoperare. Perché se una donna è incinta, ed è effettivamente la cosa più bella che le possa capitare, ha diritto a continuare a lavorare e ad allattare mentre fa il sindaco. Questo è elementare».
E allora le pressioni esterne potrebbero convincere Bertolaso a fare un passo indietro: «Se Giorgia Meloni si candida in nome e per conto di tutto il centrodestra, io tirerò le conclusioni di questa sua decisione», ha detto l'ex capo della Protezione civile alla trasmissione di RadioDue Un Giorno da pecora. Nonostante il plebiscito ai gazebo di Forza Italia.

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