Carta d'identità elettronica, le novità

Un documento elettronico con i dati biometrici dei cittadini. In arrivo dal 2016.

31 Dicembre 2015

La nuova carta d'identità elettronica.

(© Ansa) La nuova carta d'identità elettronica.

Era stata pensata per la prima volta nel 1997, ma la sua effettiva realizzazione su tutto il territorio nazionale è stata rinviata fino a ora. Il 2016 sarà l'anno della Carta d'identità elettronica.
Il ministero dell'Interno ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, di concerto con ministeri della Pubblica amministrazione e dell'Economia, con le regole di emissione della norme previste dal decreto legge sugli Enti Locali.
Finora solo in alcuni comuni erano state avviate le sperimentazioni, spesso (come nel caso di Milano) con lunghissime liste d'attesa. Il piano per il rilascio sarà graduale e le tappe saranno fissate da una commissione ad hoc.
Il decreto (firmato dai ministri dell'Interno Angelino Alfano, della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, e dell'Economia Pier Carlo Padoan) mette nero su bianco, in 19 articoli e due allegati, tutte le regole, tracciando il disegno della nuova Carta. Ecco come la Cie, seppure non dall'oggi al domani, sostituirà le attuali carte.

IMPRONTE DIGITALI. Come le vecchie carte, anche la nuova prevede la presenza di una foto del titolare e, nei casi previsti, la sua firma autografa: la differenza è che entrambe saranno digitalizzate. Inoltre sul documento ci saranno anche un'immagine delle impronte digitali e l'autorizzazione o meno all'espatrio.

DONAZIONE DEGLI ORGANI. I cittadini maggiorenni potranno mettere sulla carta d'identità elettronica il loro consenso o diniego alla donazione degli organi. Ma non saranno obbligati a farlo. L'indicazione sarà trasmessa dal comune al Sistema Informativo Trapianti. In qualsiasi momento sarà possibile rivedere la propria decisione recandosi presso la propria Asl, gli ambulatori dei medici di medicina generale, i Centri Regionali per i trapianti (CRT), o - al momento di rinnovo della CIE - in Comune.

UN PIN PER I SERVIZI ONLINE. Al cittadino titolare di una carta d'identità elettronica verranno forniti codici Pin e Puk per accedere ai servizi online. In caso di furto o smarrimento, il cittadino dovrà sporgere denuncia ed effettuare il blocco della propria carta contattando il servizio di help desk.

MICROCHIP PER LA MEMORIZZAZIONE DEI DATI. Prodotto con le stesse tecniche delle carte valori, il tesserino elettronico è integrato con un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell'identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici primari e secondari.

RILASCIO SU RICHIESTA. Per ottenere la nuova carta d'identità, un cittadino (o il genitore-tutore in caso di minorenni) dovrà rivolgersi all'ufficio anagrafe del Comune, o al consolato se residente all'estero.
L'istanza può essere presentata da chi ancora non ha una carta, da chi ne ha una deteriorata o scaduta, da chi l'ha smarrita. La grande novità è che la richiesta potrà anche essere fatta sul web attraverso l'apposito portale (Cieonlinne). 
La consegna della Cie, con i codici Pin e quindi anche Puk, deve avvenire, presso l'indirizzo indicato dal cittadino, entro sei giorni lavorativi.

SI PARTE DAI COMUNI CHE GIÀ RILASCIANO CARTE ELETTRONICHE. La roadmap del governo prevede che si cominci da quei Comuni che già emettevano le vecchie carte elettroniche. Poi si passerà agli altri Comuni, stando alle linee guida del ministero dell'Interno. Al Viminale è istituita anche una commissione interministeriale con il compito di definire gli indirizzi strategici e il monitoraggio delle varie fasi del progetto.

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