Chomsky: «Trump è un pericolo per l'umanità»

Il filosofo statunitense contro il candidato alla Casa Bianca in un'intervista sul magazine online AlterNet.

10 Marzo 2016

Noam Chomsky: «Gli Usa sono uno Stato potente. Se Trump porta avanti quello che dice, tutti ci troveremo in grossi guai».

(© Getty) Noam Chomsky: «Gli Usa sono uno Stato potente. Se Trump porta avanti quello che dice, tutti ci troveremo in grossi guai».

«La specie umana sarà nei guai seri» se Donald Trump vincerà le elezioni presidenziali americane. A dirlo il filosofo statunitense Noam Chomsky, 87 anni, in un'intervista sul magazine online AlterNet.
CHOMSKY: SI RISCHIANO GROSSI GUAI. «Trump dice un sacco di cose, alcune sono sensate, altre folli. Ma gli Usa sono uno Stato estremamente potente e se lui porta avanti quello che dice, tutti ci troveremo in grossi guai», ha spiegato il filosofo. Secondo Chomsky, dare la propria preferenza a Trump significa in particolare votare per il riscaldamento globale, per la tortura, e per un'altra guerra mondiale.
NESSUNO STOP AGLI IMPIANTI A CARBONE. Il pensatore ritiene che se Trump dovesse arrivare alla Casa Bianca il riscaldamento globale continuerà a colpire le aree più vulnerabili del pianeta: «Il partito repubblicano, e Trump in particolare, bloccheranno le misure per fermare la produzione proveniente dagli impianti a carbone».
IMPIEGO DIFFUSO DELLA TORTURA. Inoltre aumenterebbe l'uso della tortura: «Pensiamo a quella tecnica che è diventata uno scandalo globale, il waterboarding (quella che ricrea un senso di annegamento sulla vittima, ndr). Lui vuole sistemi ancora più duri».
IL PROBLEMA IMMIGRAZIONE IGNORATO. Chomsky ricorda uno di cavalli di battaglia di Trump, la costruzione del muro anti-immigrati al confine con il Messico: «Da dove fuggono queste persone? In gran parte dall'America centrale a causa dei risultati delle nostre politiche», spiega il filosofo, secondo cui il tema immigrazione sarebbe derubricato a problema esterno.
RISCHIO DI UNA GUERRA MONDIALE. A suo parere, inoltre, anche le relazioni tra i diversi gruppi razziali diventerebbero più complesse. E infine, sarebbe incombente un'altra guerra mondiale. «I sondaggi americani mostrano che gli Usa sono la più grande minaccia alla pace. E in questo momento lo spettacolo delle primarie repubblicane sta giustamente spaventando il mondo intero».

 

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