Comunali Milano, Berlusconi rispolvera il predellino

L'ex Cav lancia la campagna a Baggio e Lorenteggio: «Senza di me, FI al 4%».

16 Gennaio 2016

Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi ritorna. E lo fa sul predellino.
Questa volta non in piazza San Babila, ma lasciando i gazebo di Baggio e Lorenteggio.
Parte così, con un déjà-vu, la campagna elettorale per le Comunali.
L'ex Cav ha rassicurato i suoi.
IL NODO DEL CANDIDATO. Il centrodestra non avrà un suo candidato sindaco a Milano probabilmente ancora per qualche settimana, forse fino alle primarie del centrosinistra che il 6-7 febbraio decideranno chi sarà l'aspirante successore di Giuliano Pisapia. Nonostante il nome non ci sia ancora, B. ha deciso di cominciare la campagna proprio nel giorno in cui Giuseppe Sala ha presentato il suo programma nel centralissimo teatro Strehler.
È stato l'ex premier a rispondere brevemente ai giornalisti che l'orientamento degli alleati (Lega e Fdi, che vedrà nei prossimi giorni) è di «aspettare» di conoscere il principale avversario.
Magari proprio per capire se questo sarà davvero Sala o qualcuno più spostato a sinistra, come Francesca Balzani o Pierfrancesco Majorino.
PERDE TERRENO DEL DEBBIO.  Il nome del centrodestra non dovrebbe essere quello del presentatore tivù Paolo Del Debbio, dovrà comunque essere uno che si «comporti come un milanese: concreto e generoso», ha tratteggiato l'identikit Berlusconi.
Se dunque il quadro dell'alleanza per le Comunali fatica a comporsi, l'ex Cav si è intanto messo in testa una missione più urgente: rilanciare il suo partito, guardare a una Forza Italia che sia «nuova».
È infatti convinto che senza il suo intervento, il centrodestra a livello nazionale sia destinato a perdere a favore di un ballottaggio fra Pd e M5s.
«SENZA DI ME, FI AL 4%». «Se questo vecchietto andasse in vacanza, come avrebbe anche il diritto di fare», ha detto duramente Berlusconi parlando davanti ai dirigenti forzisti milanesi, «i sondaggisti dicono che Forza Italia avrebbe il 4-5%».
Lo slogan della sua nuova campagna elettorale, 22 anni dopo l'ingresso in politica, recita così: «Chi ci crede vince!».
Plasticamente, Berlusconi ha suggellato le sue parole tornando sul 'predellino' dell'auto per salutare i supporter, lasciando i due gazebo nei quartieri di Baggio e Lorenteggio, non distante quest'ultimo da dove abitava mamma Rosa.
Un rito, quasi. Ma anche un'imposizione del servizio di sicurezza, che nelle due tappe ha dovuto fronteggiare una calca di giornalisti, fotografi e cameramen quasi pari al numero di forzisti arrivati ad ascoltare l'ex Cav, qualche centinaio in tutto.
IL MIRAGGIO DEL NUOVO. «Dobbiamo attrarre i giovani e conquistare la piazza di internet», ha detto il 79enneier, confessando di essere «alla terza lezione» di come si utilizza il web.
Ma «stiamo anche facendo una squadra di saggi come quella che avevo nel 1994», ha aggiunto senza fare nomi. «Quando presenteremo la nuova Forza Italia, con queste nuove squadre ritorneranno a votarci. E dobbiamo tornare a vincere come nel 2008».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Canoi 17/gen/2016 | 10 :22

Berlusconi penoso, anche nella comunicazione: chi ci crede vince. Appunto ma: ....chi ci crede?....qualche allocco.

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