POLITICA

Decadenza Berlusconi: alle Europee candidabile solo a Malta?

Il Cavaliere candidato all'estero? Per il diritto dell'Unione europea non è possibile.
L'unica alternativa che gli resta è comprarsi la cittadinanza a La Valletta.

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29 Novembre 2013

Berlusconi candidato al parlamento europeo in un altro Paese Ue?
L'ipotesi circola da mesi, rilanciata a settembre dal Messaggero che ha carpito un colloquio in Translantico tra due parlamentari del centrodestra. I due, visto il precedente di Giulietto Chiesa candidato in Lettonia in favore della minoranza russa nel 2009, ipotizzavano che il Cav potesse presentarsi in Estonia, dove sarebbe facile essere eletto data la mancanza di candidati forti e dove può contare anche su imprenditori amici pronti a sostenerlo.
La suggestione di una nuova «Forza Estonia» ha trovato spazio anche sul quotidiano locale, il Postimees, ma in realtà si tratta di un'opzione non percorribile.
L'ELEGGIBILITÀ LEGATA AL PAESE D'ORIGINE. La direttiva che regola la materia dell'eleggibilità in Europa - la 93/109 del 6 dicembre 1993 - infatti fissa diversi paletti.
L'articolo 3 permette a ogni cittadino europeo di candidarsi nello Stato di residenza e non in quello di origine (cioè quello di cui ha la cittadinanza). Ma solo se la sua eleggibilità «non è decaduta da tali diritti in virtù dell'articolo 6 o 7».
E secondo l'articolo 6 non si può candidare alle elezioni Ue un cittadino che è «decaduto dal diritto di eleggibilità in forza del diritto dello Stato membro di residenza o di quello dello Stato membro d'origine». La stessa legge, poi, prevede l'inammissibilità di un candidato privo di un «attestato delle autorità amministrative competenti dello Stato d'origine».
Insomma, anche se Berlusconi cambiasse residenza, la cittadinanza italiana lo inchioderebbe.

Se sposasse una francese potrebbe avere la cittadinanza in due anni

I legali del Cavaliere, quindi, si devono rassegnare: se proprio vogliamo dare spazio alle ipotesi, l'unica attuabile è che l'ex premie rinunci, a malincuore, alla cittadinanza italiana, facendo la felicità di una parte dei suoi concittadini.
C'è da chiarire se possa farlo con le condanne pendenti, ma stando alla direttiva del 1993, con in tasca i documenti di un altro Paese Ue in teoria l'ex primo ministro potrebbe candidarsi al parlamento europeo. E la mancanza di una normativa comunitaria in materia di cittadinanza rende la strada meno fantasiosa di quanto si possa pensare. Anche se non proprio efficace.
Nell'Unione le regole variano da Paese a Paese. E non di poco.
NEMMENO IL MATRIMONIO LO SALVEREBBE. In Francia, Paese amato da Berlusconi, il prerequisito è aver soggiornato almeno cinque anni nella République. Il periodo si può ridurre a due per coloro che hanno studiato almeno due anni in un'università transalpina o per chi ha sposato un cittadino francese e dimostra di averci vissuto insieme per lo stesso periodo. Per accorciare i tempi, quindi, Silvio potrebbe iscriversi alla Sorbona, dove dice di aver studiato già in gioventù, o trovarsi una ragazza francese da sposare, con buona pace di Francesca Pascale.
IN GERMANIA SERVONO 8 ANNI DI RESIDENZA. La naturalizzazione tout court, infatti, viene concessa solo ai rifugiati e a chi ha reso servigi eccezionali alla Francia. E, almeno a ricordare il sorriso sardonico di Nicolas Sarkozy al vertice del G20 di Cannes, non sembra essere il caso del Cavaliere.
In Gran Bretagna servono almeno tre anni di residenza, in Olanda cinque e nella Germania di Angela Merkel almeno otto. Ad ogni modo, in questi Paesi Berlusconi troverebbe criteri di eleggibilità restrittivi e, anche se non ci fossero, i suoi nuovi concittadini non voterebbero mai un ex premier condannato per frode fiscale.

Il Cavaliere potrebbe diventare maltese con 650 mila euro

I sostenitori del Cav sembrano allora guardare speranzosi a Est. Ma le ex repubbliche sovietiche pongono altri problemi: in Estonia, per esempio, per ottenere la cittadinanza bisogna superare un esame di lingua. E imparare l'estone entro maggio non deve essere così semplice. 
La sola possibilità che resta a Berlusconi sono i Paesi che legano la cittadinanza alla generosità e al portafoglio dell'aspirante cittadino.
LA VALLETTA: FRONTIERE APERTE PER SOLDI. Il Cavaliere potrebbe, per esempio, diventare ungherese, bulgaro o maltese. Per la cittadinanza ungherese però oltre che pagare, teoricamente bisogna conoscere i rudimenti della lingua e dimostrare di avere un antenato magiaro. In Bulgaria si può comprare la cittadinanza investendo nell'economia nazionale almeno 511 mila euro. Ma i documenti vengono rilasciati dopo 12 mesi, tempi troppo lunghi per le esigenze del leader decaduto di Forza Italia.
L'isola mediterranea, invece, la vende per 650 mila euro e si può ottenere rapidamente. Il 13 novembre il parlamento di La Valletta ha approvato il «programma per gli investimenti individuali» che apre le frontiere in cambio di liquidità.
La legge, aspramente criticata, ha ricevuto anche il semaforo verde della Commissione europea, costretta ad ammettere che la cittadinanza non è una materia regolata a livello comunitario e che «ogni Stato membro ha piena sovranità per decidere a chi e come garantire la nazionalità».
RIFORMA IN VIGORE DA DICEMBRE. La riforma dovrebbe entrare in vigore a dicembre. E permettere di ottenere il passaporto «in pochi mesi».
Ma il tempo scorre e i candidati per il parlamento europeo devono essere indicati dai partiti almeno un mese e mezzo prima della data delle elezioni del 22 - 25 maggio: cioè almeno a metà aprile, quando il leader di Forza Italia con tutta probabilità sarà chiamato in aula per il processo di appello per il caso Ruby.
Inoltre Malta elegge sei parlamentari, attualmente divisi tra i socialisti che hanno voluto la riforma e i nazionalisti di centrodestra aspramente critici. Insomma, Berlusconi non solo dovrebbe diventare un cavaliere maltese, ma pure socialista. Magari, dunque, se ne può riparlare alle prossime elezioni europee del 2019. Ma allora il parlamento di Strasburgo potrebbe già essersi dotato di una sua legge sull'incandidabilità. A queste condizioni, Silvio, forse è meglio Hammamet.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GioFaggionato 30/nov/2013 | 16:52

L'articolo prende in esame cosa permette il diritto europeo. E spiega che il Cav non si può candidare se mantiene la cittadinanza italiana. Sul cambio di cittadinanza, considerata chiaramente un'ipotesi surreale, è specificato: "C'è da chiarire se possa farlo con le condanne pendenti". Malta con la nuova riforma dovrebbe diventare uno dei Paesi in cui è più facile acquisire la cittadinanza.

Rina Zammit 30/nov/2013 | 12:41

wow
ma voi italiani lasciare malta fuori dalle vostre cagate no e !!! ma fateci il piacere !!! poi mica sn affari vostri cosa fa malta !!! se a voi non piace berlusconi a noi non e che ci frega piu di tanto !!!! tenetevelo !! poi dovrebbe avere la fedina penale pulita per comprarsi la cittadinanza maltese !! quindi informatevi prima di sparare cagate INIORANTI !!!

attila 1950 30/nov/2013 | 12:14

candidatelo
che vada a candidarsi all'inferno e ci rimanga.

Salvu 30/nov/2013 | 11:42

Non è possibile
Per applicare alla cittadinanza maltese dev'avere una condotta pulita. Se hai dei casi pendenti o sei stato condannato non puoi neanche applicare. Ecco perchè questa teoria è falsa.

ienanonridens 30/nov/2013 | 08:19

il made in Italy!

ienanonridens 30/nov/2013 | 08:13

il made in Italy!

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