Decreto mutui, la casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Le nuove regole si applicano ai nuovi contratti. La clausola di inadempimento è facoltativa: la banca non potrà imporla al sottoscrittore di mutuo. Ecco come difendersi.

03 Marzo 2016

(© Ansa)

Passerà da 7 a 18 il numero delle rate non pagate, anche non consecutive, che consentirà alle banche di entrare in possesso della casa del titolare del mutuo inadempiente (ecco come difendersi).
È quanto prevedono le modifiche al decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sui mutui proposte dalla maggioranza.
LE NORME RIGUARDANO I NUOVI MUTUI. Le regole riguardano i nuovi mutui e non interesseranno neppure le surroghe verso un nuovo contratto. La clausola di inadempimento, comunque, è facoltativa: la banca non potrà imporla al sottoscrittore di mutuo.
In caso di mancato pagamento, dopo 18 rate, la casa potrà essere messa in vendita solo con uno specifico atto di disposizione dell'immobile da parte dell'utente. 
RESTA VIETATO IL PATTO COMMISSORIO. La bozza concordata con il governo conferma inoltre il divieto di 'patto commissorio' (l’accordo con il quale si conviene che, in mancanza del pagamento di un debito nel termine fissato, la proprietà della cosa posta a garanzia dell’adempimento passi al creditore) mentre disciplina per legge il cosiddetto 'patto marciano' che consente alla banca di trattenere dalla vendita della casa solo quanto dovuto e di restituire al mutuatario l'eventuale eccedenza. Inoltre, qualora il ricavato della vendita non risultasse sufficiente a compensare il credito, il debitore non dovrà comunque pagare più nulla. 
VALUTAZIONE DI UN PERITO INDIPENDENTE. La valutazione dell'immobile dovrà essere effettuata da un perito indipendente, nominato dal tribunale. Altre tutele sono previste con l'assistenza del consumatore da parte di un esperto di sua fiducia e dalla vigilanza di Bankitalia su tutta la procedura. 
CRITICI M5S E POSSIBILE. «Evitare il passaggio dal giudice serve a risparmiare tempo e costi, anche per evitare deprezzamenti dell'immobile», ha spiegato il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato.
Di tutt'altro avviso il vice presidente della Camera Luigi Di Maio arrivato al sit-in del M5s davanti al ministero delle Finanze per protestare contro il decreto: «Vogliamo il ritiro, non ci bastano i contentini».
Critici anche i deputati di Possibile: «L'atto del Governo che agevola le vendite forzose dei cittadini ottiene esattamente l'effetto opposto rispetto a quanto discusso alla Commissione europea».

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