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Politica 

VERDETTO

Egitto, la Corte conferma: legge elettorale bocciata

Era stata giudicata incostituzionale. Duri scontri davanti al parlamento.

Si infiamma lo scontro istituzionale in Egitto. La Corte costituzionale ha confermato il 9 luglio la sentenza di bocciatura della legge elettorale.
Una decisione, quella presa lo scorso 14 giugno, che aveva portato all'annullamento delle elezioni legislative di gennaio e allo scioglimento del parlamento.
Il presidente Mohammed Morsi ha cercato di mettersi di traverso, revocando lo scioglimento, ma ha trovato il muro della Corte: «Tutte le (nostre) decisioni sono finali e inappellabili».
Da parte loro, i militari hanno sottolineato «l'importanza della sovranità della legge e della Costituzione», dicendosi «fiduciosi che tutte le istituzioni dello Stato rispetteranno» le disposizioni della Corte.
Poco dopo il verdetto, sono esplosi gli scontri davanti alla sede dell'Assemblea del popolo tra sostenitori e oppositori del presidente. Gli oppositori hanno minacciato di impedire il 10 luglio l'ingresso dei parlamentari per partecipare alla seduta.
USA: «RISPETTO PRINCIPI DEMOCRATICI». Gli Stati Uniti hanno esortato l'Egitto a «rispettare i principi democratici» nella disputa tra Morsi e il Consiglio supremo militare sullo scioglimento del parlamento
Il portavoce della Casa Bianca Tommy Vietor ha sottolineato che «spetta agli egiziani decidere», ma ha aggiunto che questo deve essere fatto «nel rispetto dei principi democratici e dei diritti di tutti gli egiziani».

Lunedì, 09 Luglio 2012


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