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Politica 

Elezioni 2013: gli aggiornamenti in diretta sull'affluenza

Seggi chiusi alle 15 (la guida - lo spoglio in tempo reale). Alle urne per le politiche il 75% (nel 2008 il dato era all'81%), aumento alle regionali. Cancellieri: nessun problema dal maltempoFoto alle schede, elettori denunciati. Vota anche Grillo e si intasca la matita.

IL PAESE ALLE URNE

L'Italia sceglie il suo presidente del Consiglio.
Pier Luigi Bersani (Partito democratico) parte favorito, ma Silvio Berlusconi (Popolo della libertà), Mario Monti (Scelta civica) e il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo lo incalzano. Staccati, almeno sulla carta, Antonio Ingroia (Rivoluzione civile) e Oscar Giannino (Fare per Fermare il declino).
SENATO SUL FILO DI LANA. Per la coalizione di centrosinistra formata da Pd e Sel la maggioranza alla Camera non dovrebbe essere in discussione, mentre si preannuncia molto più equilibrata la partita al Senato.
OLTRE 47 MILIONI AL VOTO. In Lombardia, Molise e Lazio i cittadini sono chiamati alle urne anche per le elezioni regionali. Complessivamente è previsto si rechino al voto oltre 47 milioni di italiani. I seggi sono aperti domenica 24 febbraio, dalle 8 alle 22, e lunedì 25 febbraio, dalle 7 alle 15 (la guida).

 

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19.50 - REGIONALI: IN MOLISE HA VOTATO IL 61,6%. È stata del 61,6% l'affluenza registrata per le regionali del Molise. Alle precedenti regionali era stata del 59,8%.

19.45 - REGIONALI: NEL LAZIO HA VOTATO IL 72%. È stata del 72,08% l'affluenza registrata per le regionali del Lazio. Alle precedenti regionali, l'affluenza alle urne era stata del 60,9%.

19.40 - REGIONALI: IN LOMBARDIA HA VOTATO IL 76,7%. È stata del 76,7% l'affluenza registrata per le regionali della Lombardia. Alle precedenti regionali del 2010 l'affluenza era stata del 64,63%

19.20 . REGIONALI: HA VOTATO IL 74,6%, FORTE AUMENTO. È stata del 74,6% (dato aggregato) l'affluenza alle urne per le regionali in corso in Lombardia, Lazio e Molise. Il dato omologo riferito alle precedenti elezioni era del 63,12, dunque l'aumento è stato di oltre 11 punti percentuali.

19.15 - CAMERA: HA VOTATO IL 75,1%. Per le elezioni relative al rinnovo della Camera dei Deputati ha votato il 75,1% degli aventi diritto: è quanto emerge quando mancano i dati relativi a un solo Comune, quindi su un totale di 8.091 su 8.092. Nelle precedenti elezioni aveva votato l'80,5% degli elettori.

19.10 - SENATO: HA VOTATO IL 75,2%. Per le elezioni relative al Senato della Repubblica ha votato il 75,22% degli aventi diritto: è quanto emerge quando mancano i dati relativi a un solo Comune, quindi su un totale di 8.091 su 8.092. Nelle precedenti elezioni aveva votato l'80,46% degli elettori.

16.10 - AFFLUENZA REGIONALI, ORE 15: TENDENZA SOPRA 74%. Va attestandosi sopra al 74%, in aumento rispetto alle precedenti omologhe, l'affluenza alle urne rilevata alle ore 15 in Lombardia, Lazio e Molise. Secondo i dati finora disponibili, l'affluenza risulta del 74,88% (64,46% il precedente) quando sono noti i dati di 1.014 comuni su 2.058 complessivi.

16.05 - SENATO: AFFLUENZA ORE 15; TENDENZA SOPRA 74%. Va attestandosi sopra il 74%, in calo rispetto al 2008, l'affluenza alle urne rilevata alle ore 15 (il dato si riferisce al Senato della Repubblica). Secondo i dati finora disponibili, l'affluenza risulta del 74,47%, quando sono noti i dati di 5.340 comuni su 8.092 complessivi. Nella precedente tornata elettorale, la percentuale omologa era stata del 80,77%%.

16.00 - CAMERA: AFFLUENZA ORE 15; TENDENZA SOPRA 75%. Va attestandosi sopra al 75%, in calo rispetto alle politiche del 2008, l'affluenza alle urne rilevata alle ore 15 (il dato si riferisce alla Camera dei Deputati). Secondo i dati finora disponibili, l'affluenza risulta del 75,41% quando sono noti i dati di 5.057 comuni su 8.092 complessivi. Nella precedente tornata elettorale, la percentuale omologa era stata dell'81,03%.

15.00 - URNE CHIUSE, PRIMI INSTANT POLL. Hanno chiuso alle 15 le urne per le elezioni politiche. I primi instant poll danno centrosinistra avanti a Camera e Senato.

12.00 - FOTO ALLE SCHEDE, ELETTORI DENUNCIATI. Due elettori sono stati denunciati per aver violato la legge elettorale fotografando la scheda su cui avevano appena votato. I due episodi si sono verificati a Fano e Caltanissetta. 

11.30 - GRILLO SI INTASCA LA MATITA COPIATIVA. Beppe Grillo ha votato. Il leader del Movimento Cinque Stelle si è presentato al seggio di Sant'Ilario alta, sezione 617, intorno alle 11:15, accompagnato dalla moglie di origine iraniana Parvin Tadjk e il figlio Rocco, che hanno a loro volta espresso il loro voto. Prima di entrare nel seggio si è limitato a dire: «Aspetto i risultati nell'orto». Occhiali da sole, sorridente in volto, Grillo è arrivato a piedi dalla sua vicina villa. Davanti ad un'incredibile ressa di giornalisti, fotografi e cameramen, il leader del Movimento 5 Stelle è apparso calmo e divertito e ha brevemente risposto ad alcune domande, tornando a casa a piedi, mano nella mano con la moglie.
Dopo aver votato, il comico si è accorto di essersi involontariamente intascato la matita copiativa con la quale aveva apposto il suo segno elettorale. Così è tornato sui suoi passi e l'ha riconsegnata a uno dei carabinieri a presidio del seggio. Il militare l'ha presa e riportata al presidente del seggio. «Il segno sulla scheda è rimasto, quindi vuol dire che la matita era copiativa. Non ci sono brogli» ha aggiunto.

10.20 - FT E WSJ SPAVENTATI DAL CAV. A urne ancora aperte, il Financial Times e il Wall Street Journal hanno continuato la loro crociata contro Silvio Berlusconi, la cui foto mentre deposita la scheda nell'urna è stata scelta da entrambi i giornali.
Ft ha messo anche in evidenza i timori per l'esito del voto in Italia e per il rischio di instabilità politica e ha citato le parole del presidente dell'Associazione italiana banche estere, Guido Rosa, secondo cui «un governo stabile sarebbe una sorta di miracolo».
Il Wsj ha invece dedicato due pagine alla carriera politica e imprenditoriale del Cavaliere e nel sottolineare che «il suo impero nei media mostra segni di indebolimento», ha rivelato come «poche carriere politiche siano state così legate ai media di una nazione».

10.10 - PARTNER EUROPEI PREOCCUPATI. L'Herald Tribune ha dedicato spazio alle elezioni italiane e ha evidenziato come il voto sia sotto la lente dei partner europei e degli investitori preoccupati dalla prospettiva di «un periodo di instabilità politica e nervosismo sui mercati se non emergerà con chiarezza un vincitore».

9.30 - PIAZZE EUROPEE POSITIVE. In attesa della fine del voto in Italia (oltre che per la Camera e Senato si esprimono le preferenze anche per le regionali in Lombardia, Lazio e Molise), le principali Borse europee hanno iniziato le contrattazioni di lunedì 25 in territorio positivo.

8.10 - PROSEGUE L'ATTESA PER GRILLO. Il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo non si è presentato al seggio elettorale nel primo giorno utile per il voto dando 'buca' alle decine di giornalisti e fotografi dall'alba in strada davanti alla sezione 617 di Genova Sant'Ilario nell'istituto agrario Marsano.
Il comico ligure è stato l'unico leader politico a disertare le urne nel primo giorno di voto.

7.05 - SCRUTINIO DALLE 15. Dopo la chiusura dei seggi alle 15, è previsto l'inizio delle operazioni di voto: si comincia con le schede per l'elezione del Senato. Lo spoglio per le elezioni regionali inizia dalle 14 di martedì 26.

7.00 - SEGGI APERTI. Hanno riaperto in tutta Italia i seggi per le elezioni politiche del 2013. La prima giornata di voto si è chiusa con il crollo dell'affluenza (55% per le politiche) e un calo dell'8% rispetto al 2008. Ma Lombardia e Lazio forte partecipazione per le regionali.

Lunedì, 25 Febbraio 2013


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Commenti (5)

Gusbrabnd 25/feb/2013 | 09:40

ESEMPIO DI DECISIONISMO GRILLINO.
Ieri abbiamo avuto una chiara dimostrazione della qualità degli argomenti e della uniformità di decisione che ci aspettano nei prossimi mesi ed anni, da parte dei grillini.Mi riferisco al grande dilemma sollecitato da due candidati m5s, sulla opportunità o meno di ciucciare la matita elettorale, prima di porre la croce sul simbolo elettorale,. Ovviamente non sono arrivati ad un chiarimento ed ogn'uno è rimasto sulle proprie posizioni. Questo dovrebbe togliere ogni dubbio sulla possibilità di usare la rete come fattore derimente in caso di disparità d'opinione, a meno che non intervenga un deus ex macchina che stabilisca cosa decidere; e qui entra in scena la volpe Casa che scegli e il gatto Grillo che miagola il da farsi .
Quel Grillo, della cui affidabilità abbiamo, sempre ieri, avuto l'ennesima prova, quando ha afermato che un noto economista americano, aveva redatto il loro programma economico, affermazione subito smentita dall'interessato.
Se questo è ilbuon giorno, fuguriamoci come potrà essere il resto della giornata.

Ciran 25/feb/2013 | 09:38

Se non altro ci liberiamo delle ULTIME SPERANZE DI VIVERE IN UN PAESE NORMALE

Forza Emigrazione! Sarà il prossimo partito a vincere...

robespierre 24/feb/2013 | 14:21

Anche al seggio elettorale al tappone ha fatto il suo piccolo show
Da buffone quale e ' .certo non ha raggiunto l 'inarrivabile vetta di Miran, ma sempre un buzzurro arricchito resta

rramella 24/feb/2013 | 12:30

se non altro ci liberiamo di Monti e della Fornero!
oggi bisogna brindare, comunque vada questo governo di distruttori dell'economia è finito; se poi non entreranno neppure in Parlamento perché non raggiungono neppure il 10% sarà la conferma che la violenza fatta alla democrazia imponendo un governo di finti tecnici è stata fallimentare; bisognava andare al voto un anno fa, avremmo da un anno un governo di centro sinistra con una solida maggiornaza e ci saremmo risparmiati tante imprese fallite e tanti disoccupati a fare la fame

rramella 24/feb/2013 | 12:30

se non altro ci liberiamo di Monti e della Fornero!
oggi bisogna brindare, comunque vada questo governo di distruttori dell'economia è finito; se poi non entreranno neppure in Parlamento perché non raggiungono neppure il 10% sarà la conferma che la violenza fatta alla democrazia imponendo un governo di finti tecnici è stata fallimentare; bisognava andare al voto un anno fa, avremmo da un anno un governo di centro sinistra con una solida maggiornaza e ci saremmo risparmiati tante imprese fallite e tanti disoccupati a fare la fame

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