TRATTATIVE

Enrico Letta verso la formazione del nuovo governo

Si susseguono i colloqui per formare l'esecutivo.

27 Aprile 2013

Trattative e colloqui per Enrico Letta, che si prepara a salire al Quirinale e a sciogliere le riserve sul nuovo governo. È previsto alle 15.00 l'incontro con il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il premier incaricato ha già in mente una lista di nomi.
Nella mattina di sabato 27 aprile, ha incontrato il segretario dimissionario del Pd Pierluigi Bersani. E, subito dopo, la delegazione del Pdl guidata da Silvio Berlusconi, che si è dichiarato «ottimista su una rapida chiusura» confermando che non farà parte dell'esecutivo.
IL NODO DEI SENIOR. Destreggiandosi tra i veti incrociati, Letta si prepara a dare il via a un governo di larghe intese.La questione spinosa da risolvere è quello delle candidature senior. Il passo indietro dell'ex premier Mario Monti, che ha invitato i suoi colleghi  «importanti» a fare altrettanto, ha acceso qualche speranza di rinnovamento. Ma pesa ancora il nome di Massimo D'Alema, dopo la dichiarazione di Angelino Alfano che ha smentito un veto Pdl sull'ex-presidente del Copasir.
Da parte sua, la Lega si è detta pronta a votare la fiducia al governo patto che non entrino «certi nomi per indigeribili», come Giuliano Amato e Monti. Gli occhi dunque, sono tutti puntati sul toto-ministri. Ecco una lista dei papabili:

ECONOMIA. Al ministero dell'Economia sono in corsa Pier Carlo Padoan (Ocse) e due nomi di Banca D'Italia: Salvatore Rossi e Fabrizio Saccomanni (su cui però pesa il no di Berlusconi). Ma tra i papabili si sono anche Giuliano Amato e l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

SVILUPPO. Allo Sviluppo concorrono un «saggio» come Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, Graziano Delrio, presidente dell'Anci, l'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani e Chiamparino.

LAVORO. L'ex sindaco di Torino concorre anche al Lavoro, altro dicastero chiave, insieme a Renato Brunetta (insultato da Dario Fo), Tiziano Treu e Stefano Fassina del Pd.

ESTERI. Agli Esteri, dopo il passo indietro di Monti, i papabili sono cinque: Emma Bonino (favorita), Massimo D'Alema, Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari Europei e fedelissimo collaboratore di Mario Monti, Lapo Pistelli, dirigente esteri del Pd.

INTERNI. Al ministero degli Interni è scontro a due tra il delfino del Pdl Angelino Alfano e Anna Maria Cancellieri.

GIUSTIZIA. Alla Giustizia, nomina cara al Pdl, l'ex premier Silvio Berlusconi vorrebbe Franco Gallo, presidente della Consulta.

SALUTE. Alla Salute, c'è solo un nome: Maurizio Lupi, uomo di punta di Comunione e liberazione.

COMUNICAZIONI: Alle Comunicazioni, si ipotizza Corrado Passera che ora è allo Sviluppo oppure il ritorno di Paolo Romani del Pdl 

POLITICHE COMUNITARIE Alle Politiche comunitarie se la giocano l'attuale ministro Enzo Moavero Milanesi o Delrio

RIFORME. Alle Riforme un ballottaggio tra Gaetano Quagliariello (Pdl) o l'ex presidente del Senato Marcello Pera

ISTRUZIONE All'Istruzione, il Pd avanza il nome di Mariachiara Carrozza, rettore della Scuola Sant'Anna di Pisa., Scelta Civica vuole Mario Mauro e si fa anche il nome di Maurizio Lupi, accreditato anche alla Sanità, mentre il Pdl vorrebbe il ritorno di Maria Stella Gelmini.

CULTURA. Alla Cultura i papabili sono Luigi Zanda, il capogruppo Pd al Senato e Ilaria Borletti Buitoni di Scelta civica, già funzionario della Banca D'Italia.

COESIONE TERRITORIALE. Alla Coesione l'unica candidatura è quella di Delrio

DIFESA. II pideiellino di lungo corso Renato Schifani concorre alla Difesa insieme a Franco Frattini, ex ministro degli Esteri Pdl.

COOPERAZIONE Alla Cooperazione potrebbe essere confermato il ministro uscente Andrea Riccardi

PARI OPPORTUNITÀ. Al mnistero delle Pari Opportunità potrebbe tornare Mara Carfagna.

RAPPORTI COL PARLAMENTO. Il giovane turco Andrea Orlando è il candidato favorito per i Rapporti col Parlamento

AGRICOLTURA. Paolo di Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo potrebbe essere il prossimo ministro dell'Agricoltura. Ma ci sono anche la candidatura di Annamaria Bernini e del giovane Ernesto Carbone.

POLITICHE GIOVANILI. Beatrice Lorenzin, parlamentare del Pdl, sembra la più papabile.

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