Europee 2014, Grecia: Syriza di Tsipras primo partito

Il partito tocca il 26%. Alba dorata cresce. Samaras: «Escluse elezioni anticipate».

25 Maggio 2014

Alexis Tsipras, leader di Syriza.

(© Ansa) Alexis Tsipras, leader di Syriza.

Il partito di sinistra radicale greco Syriza ha vinto le elezioni europee con oltre il 26% dei voti superando di più di tre punti percentuali Nea Dimokratia del premier Antonis Samaras che governa in coalizione con il socialista Pasok del vice premier Evangelos Venizelos.
CRESCE ALBA DORATA. E, a sorpresa, si è registrato pure un incremento dell'elettorato del partito filo-nazista Chrisy Avgì (Alba Dorata) nonostante le recenti vicissitudini giudiziarie che hanno portato in carcere una decina dei suoi 18 deputati con l'accusa di costituzione di banda criminale. Con lo scrutinio delle schede non ancora ultimato, Panos Skourletis, portavoce di Syriza, ha detto all'agenzia Ana-Mpa che «se i risultati noti sinora verranno confermati, si tratterà di un risultato di portata storica che accelererà gli sviluppi politici nel Paese. Per la prima volta Syriza, un partito di sinistra, diventa il primo partito della Grecia». Ma, come ha tenuto subito a precisare alla stazione Tv Ant-1 il portavoce del governo, Simos Kedikoglou, «dalle urne non è uscita la domanda di cambiamento che Syriza desiderava» ed escludendo così implicitamente che si possa fare ricorso alle elezioni anticipate. «Non esiste nessun motivo per non esaurire l'attuale legislatura», ha concluso.
SAMARAS: «COALIZIONE DI GOVERNO HA RETTO».  Da parte sua, il primo ministro Samaras, parlando con giornalisti, si è limitato ad affermare laconicamente: «Prendiamo atto del risultato e del messaggio popolare che esso rappresenta. Il governo provvederà ad accelerare le riforme. La coalizione governativa ha retto e Syriza non ha raggiunto il suo obiettivo».
Nei giorni scorsi il premier aveva più volte accusato Alexis Tsipras, il leader di Syriza, di voler destabilizzare il Paese. Syriza si è quindi aggiudicato sei seggi all'europarlamento, contro cinque di Nea Dimokratia e tre di Alba Dorata. Ad Elia-Pasok, To Potami (il Fiume) e Partito Comunista (Kke) due seggi ciascuno e uno a Greci Indipendenti. Al terzo posto, e con notevole preoccupazione di vari osservatori politici, si è piazzato Alba Dorata con oltre il 9% delle preferenze che gli hanno regalato tre deputati all'Europarlamento sui 21 eletti dalla Grecia.
RIPRENDE IL PASOK. Alle Politiche del 2012 Alba Dorata aveva ottenuto il 6,9%, una percentuale equivalente a 18 parlamentari oltre metà dei quali sono però in carcere o inquisiti sulla scia di un'inchiesta della magistratura per costituzione di organizzazione criminale dopo l'omicidio di un giovane musicista ateniese a opera di un iscritto a Chrisy Avgì reo confesso. Un'altra sorpresa di queste elezioni è stata la 'ripresa' del partito socialista Pasok che, dopo aver toccato dei minimi storici, ora in lista insieme con la formazione Elia (l'Ulivo, ispirato dall'alleanza politica italiana guidata da Romano Prodi) ha raccolto oltre l'8% dei voti. Alle Politiche del giugno 2012 il partito socialista greco, già in discesa, aveva ottenuto poco più del 12%. Il partito Sinistra Democratica (DiMar) di Fotis Kouvelis, che inizialmente faceva parte della coalizione di governo insieme a Nea Dimokratia e al Pasok, esce di scena in quanto ha preso poco più dell'1% e non ha superato la soglia minima del 3%.

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