Politica
IL CASO
Fini querela Libero
Orbetello, bufera sulla scorta. Il leader Fli: «Nessun privilegio». Cancellieri chiede una relazione.
Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annunciato querele contro Libero. Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro il leader di Fli avrebbe infatti prenotato per tutta l'estate nove stanze per gli uomini della sua scorta in un hotel di Orbetello. Il costo complessivo dell'operazione? Secondo i calcoli del giornale ammonterebbe a circa 80 mila euro. A carico dei contribuenti (leggi l'editoriale di Paolo Madron).
A una decina di chilometri da Orbetello, infatti, vicino ad Ansedonia, si trova la casa dove Fini trascorre dal 2008 le ferie con la compagna, Elisabetta Tulliani, e le loro due figlie.
Un attacco che arriva a due anni di distanza dalla bufera scatenata sempre dal quotidiano nell'estate del 2010 con la storia dell'appartamento di Montecarlo arrivato al cognato del presidente della Camera.
LA REPLICA DEL LEADER DI FLI. «Le modalità per garantire la sicurezza della mia persona in ragione della carica istituzionale ricoperta», ha replicato la terza carica dello Stato, «sono decise autonomamente dai competenti organismi del ministero degli Interni, anche in base a norme di legge». Fini ha poi ricordato che dal giorno della sua elezione alla presidenza della Camera a oggi non ha mai chiesto, né usufruito di servizi diversi, «e men che meno privilegiati e di favore, rispetto a quelli decisi in base alle loro valutazioni dagli uffici della Polizia di Stato a ciò preposti. Esattamente come accade per tutte le cariche istituzionali e politiche per cui si ritengono necessarie misure di tutela e di sicurezza».
Sulla questione il Viminale vuole fare chiarezza. Il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri ha infatti chiesto al capo della polizia «un'approfondita relazione sulle modalità del dispositivo di sicurezza predisposto».
Bocchino: «Torna la macchina del fango»
«La campagna di Libero contro il presidente della Camera Gianfranco Fini è l’inevitabile conseguenza del ritorno in campo di Silvio Berlusconi, con il recupero di quella ’macchina del fango’ che tanti danni ha fatto alla politica italiana. Sorprende anche che a guidare la nuova campagna diffamatoria sia lo stesso Maurizio Belpietro scortato a spese dei contribuenti e la cui scorta fu protagonista di un falso attentato che doveva servire alla promozione della sua scorta e quindi all’aumento dei loro stipendi» ha dichiarato il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.
DELLA VEDOVA: «ATTACCO ALLE ISTITUZIONI». Il capogruppo alla Camera, Benedetto Della Vedova, affida a una nota il suo pensiero: «L’attacco portato da Libero alla scorta del presidente della Camera e alle modalità di lavoro degli uomini a essa addetti mostra il volto di una destra che, sotto la patina retorica della propaganda, cela sentimenti anti istituzionali e anti legalitari».
STORACE SE LA PRENDE CON LA 'CASTA ALL'ENNESIMA POTENZA'. Di tutt'altro tenore la reazione di un ex compagno di partito e, da qualche anno, acerrimo nemico di Fini, Francesco Storace, che sul suo blog scrive: «Non ce l’ho con Fini per partito preso. Ma esattamente per quello che combina. D’estate, chi può cerca una camera per le vacanze. Lui ha direttamente la Camera con vacanza incorporata, se quello che ha raccontato ieri Libero è vero. In pratica Fini, che non ha smentito, ha prenotato a spese nostre e per i mesi estivi stanze d’albergo per il nugolo di bodyguard che evidentemente servono a proteggerlo dagli improperi del popolo e che paghiamo noi, anche quando non soggiornano nell’albergo delle Camerevoli vacanze toscane. Casta all’ennesima potenza».
Domenica, 12 Agosto 2012
(11)
igiulp 13/ago/2012 | 21:57
per Candido
Non ti pare che da allora i tempi siano un po' cambiati ?
Quando ogni giorno assistiamo ad aumenti del costo della vita e ci incavoliamo, cosa aspettano i politici a rinunciare ad antichi privilegi salvandosi almeno la faccia ?
Sempre che ce l'abbiano.
candido 13/ago/2012 | 19:22
Queste cose fini le faceva anche quando sosteneva berlusconi.
Ma allora la stampa serva non le raccontava,
Sia fini che libero e anche il giornale, debbono buttarsi nel water, poi ci vado io a tirare lo sciaquone!
Bobbis 13/ago/2012 | 14:30
e se non
venisse presa alcuna precauzione? I romani dicono: e che c'e l'hai na casa? E stattene a casa! MIca avrai bisogno di riposare per il troppo lavoro!!
mario221 13/ago/2012 | 14:05
il caso Fini, Fini querela libero per la sistemazione della scorta e la pazza spesa, tutto bene, ma se Fini avesse fatto parte della coalizione del PDL libero avrebbe fatto lo stesso articolo?
La merda a volte puzza in modo diverso a seconda delle coalizioni, uomini, poteri! ma ricordiamo sempre che la merda rimane sempre merda!!
new zealand 13/ago/2012 | 14:04
terza carica dello Stato
Tutto questo per ricordarci che Fini è la terza carica dello Stato, Ossia che siamo messi malissimo!!
Lory64 13/ago/2012 | 13:23
Niente di nuovo....
Siamo alle solite e non se ne può più;ormai siamo perfettamente consapevoli del fatto che questi parassiti che razzolano malissimo,continueranno a sfruttare i loro privilegi "perchè sono lì per fare il loro dovere".....peccato che le ferie in pompa magna non rientrino nei loro diritti,quindi......il caro presidente Fini farebbe bene a cercare di recuperare un po' di lustro presso gli italiani comportandosi finalmente da persona onesta:altro che fango gratuito!
Sa bene di essere recidivo e di aver deluso su tutti i fronti,e le defezioni dal suo partito lo dimostrano,ma forse sta già pensando al pensionamento,visto che alle prossime elezioni il suo FLI,farà un tonfo micidiale....
Ha perso credibilità presso i suoi e presso gli avversari quando,in aperto contrasto con Berlusconi non ha preso la decisione di dimettersi per "incompatibilità palese con i suoi alleati" dimostrando al popolo italiano che la sua poltrona gli preme parecchio e che per mantenerla,si può benissimo stare con i piedi in due staffe infischiandosene altamente delle critiche:i soldi sono ben più importanti degli ideali.....
vito42 12/ago/2012 | 21:34
svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
I potenti hanno ,da sempre, fatto i cavoli propri.Ogni partito a adoperato fuori da ogni regola,i mezzi,gli uomini e i soldi dello stato.Ora,ci indignamo perchèun giornalista,con la scorta dello stato e perciò a spese nostre,condanno un politico perchè non è più amico del suo padrone.Non è facile togliere questi previlegi a queste persone che non si vergognano di vivere così in questi momenti e voi smettetela di piangere e fate i fatti al momento del voto.Altrimenti tacete e mettetevi a 90 gradi
robespierre 12/ago/2012 | 21:31
CHE SCHIFO !!!!!!!!!!!!!!!!
igiulp 12/ago/2012 | 18:06
Il maestro della querela
Quel mentecatto di Fini non trova di meglio che querelare. Nove persone a spasso con l'individuo che se la gode in vacanza, sono un'enormità che Fini rivendica come suo diritto alla faccia degli italiani che tirano la cinghia.
Spero che sparisca presto dalla circolazione anche se gli str...zi stanno sempre a galla.
cal-ma57 12/ago/2012 | 17:07
MA PERÒ
O COME MAI LUI HA LA COMPAGNA , CHE SFRUTTA L'ASSICURAZIONE SANITARIA DEL PARLAMENTO, COME LA MOGLIE/MARITO DELLA CONCIA ( LEI DEL PD) E NOI NON ABBIAMO NE I DICO , NE I PACS , E FINI ,CHE HA LA COMPAGNA , CHE SFRUTTA L'ASSICURAZIONE DEL PARLAMENTO ERA CONTRARIO?
COSÌ COME CASINI? MI SEMBRA SEMPRE LA STESSA ROBA:
AGLI ZOPPI GRUCCIATE!
minerva 12/ago/2012 | 12:24
una nuova funzione per la giustizia italiana
Quale procura dovrà occuparsi del misfatto? dove è stato consumato il presunto reato o la competenza al tribunale dei ministri. Bisognerà una volta per tutte derimere i conflitti di attribuzione e di interessi che affliggono lo Stato Italiano con apposita norma costituzionale o con un nuovo organismo di garanzia o Autorità Garante per questo brutto caso: il diritto alla scorta per la terza carica dello Stato. Aspettiamo un commento sulla Costituzionalità dalla prima carica dello Stato in attesa di n commento della seconda carica dello Stato: il tutto per non diminuire le prerogative del primo, del secondo e del terzo. Non ricordo la fine del comandante Ultimo ma per la Costituzione siamo tutti uguali: querelare.querelare,quelerare
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