Frauke Petry, la leader del partito Alternative für Deutschland

La vincitrice del voto regionale del 13 marzo: dagli studi in chimica alla politica (nazionalista e xenofoba). Per lei persino Marine Le Pen è «troppo socialista». Ritratto della donna che agita i sonni di Frau Merkel. 

14 Marzo 2016

Nel gennaio 2016 Frauke Petry ha dichiarato che la polizia di frontiera dovrebbe sparare contro gli immigrati illegali.

(© Ansa) Nel gennaio 2016 Frauke Petry ha dichiarato che la polizia di frontiera dovrebbe sparare contro gli immigrati illegali.

Ha il volto gentile e acqua e sapone di Frauke Petry la destra populista e anti-immigrati di Alternative für Deutschland, che ha inferto un pesante schiaffo alla Cancelliera Angela Merkel alle regionali tedesche di domenica 13 marzo. L'Afd è infatti riuscito a entrare in tutti e tre i parlamenti regionali dove si è votato, superando in ben due casi i socialdemocratici e sfonda nell'Est con un 24% in Sassonia-Anhalt. 
SPARARE AGLI IMMIGRATI. La vincitrice assoluta delle amministrative fece sussultare il Paese, quando, a gennaio, dichiarò che la polizia avrebbe dovuto sparare contro gli immigrati illegali. E continua a ripetere, rivolta alla cancelliera, che «no, il Paese non ce la fa». «Siamo pronti a stare all'opposizione. Anche da lì si possono muovere le cose», ha detto commentando le proiezioni. «I grandi partiti riflettano sulla loro drammatica perdita di voti», ha aggiunto.
A CAPO DI UN'AZIENDA DI PNEUMATICI. La Petry, 40 anni, è nata a Dresda nell'ex Ddr e si è laureata in chimica nel Regno Unito. Donna manager, nel 2007 ha fondato la sua azienda di pneumatici a Lipsia senza mai perdere la sua vocazione da pasionaria della destra tedesca.
AFD RUBATO A UN ECONOMISTA ANTI-EURO. Alternativa per la Germania non è però una sua creatura: la Petry ha strappato il partito all'economista Bernd Lucke, che lo aveva fondato con un gruppo di colleghi per diffondere il suo messaggio antieuro, dandogli un carattere anti-immigrazione più marcato. 
IL PARTITO ULTRANAZIONALISTA. Il programma di Afd predica una linea nazionalista: «musei, orchestre e teatri sono in dovere di promuovere una relazione positiva con la cultura della propria patria», recita uno degli slogan del partito spesso bersaglio della satira.
Lei, madre di quattro bambini, propone una politica anti-quote rosa e di limitazione del diritto all'aborto. Il programma del partito propone politiche di sussidio per le famiglie con tre figli, e auspica la parità di scelta fra scuola e lezioni a casa.
LE PEN? TROPPO SOCIALISTA. In un incontro a Berlino con la stampa estera, la Petry ha accusato stampa e politica di diffamare il suo partito perché non ha neppure concesso che si posizioni alla destra della Cdu. Singolare comunque il fatto che la leader di Afd definisca Marine Le Pen «troppo socialista» per i suoi gusti.

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