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Politica 

Germania, Merkel rieletta a capo della Cdu col 97%

Leader dei cristiano democratici per la settima volta consecutiva.

IL DISCORSO

Un vero trionfo. Angela Merkel è stata accolta da otto minuti di standing ovation al congresso dei cristiano democratici a Hannover che ne ha sancito la riconferma alla guida della Cdu per la settima volta consecutiva.
Un nuovo record, dopo i sei minuti di applausi del 2011, il preludio a quella che sarebbe stata la più logica e scontata delle conclusioni: 97,94% di voti a favore, 903 delegati con lei, 19 contro e nove astenuti. Un plebiscito e un altro primato personale, visto che al precedente congresso aveva raccolto il 90,4% dei voti.
«SONO COMMOSSA». «Rimango di stucco, sono commossa», ha detto la cancelliera commentando il risultato elettorale.
Merkel ha tenuto un lungo discorso nel riproporsi come leader del partito attualmente al governo. Elogi per se stessa e per la Germania, ma anche uno sguardo preoccupato alla crisi, con un particolare accento alla necessità della tobin tax e di una vigilanza bancaria «degna di questo nome».
«UN GRANDE ESECUTIVO». «Questo è il governo migliore dalla riunificazione tedesca», ha detto. «Abbiamo dato lavoro e sicurezza a milioni di famiglie», ha aggiunto.
La cancelliera ha ricordato gli investimenti fatti su istruzione e ricerca, e ha sottolineato la portata epocale della decisione di abbandonare il nucleare.
Parole d'orgoglio anche per il Paese, autentico traino dell'economia europea: «La Germania nella crisi europea è motore di crescita, e questo non è affatto scontato», ha detto Merkel intervenendo al congresso della Cdu ad Hannover.
Le buone condizioni in cui si trova la Germania «non sono cadute dal cielo», ha aggiunto, «ma sono il frutto dei meriti» e del lavoro di «tante persone diligenti».
«CRISI, DIFFICILE PREVEDERNE LA FINE». Intorno, intanto, la crisi continua: «Nessuno può dire quando finirà, e nessuno può dire se ci attendono richieste più pesanti», ha detto il capo del governo tedesco lanciando un monito.
«La crescita non deve essere fine a se stessa, e non deve essere a ogni costo. La crescita deve essere sostenibile, deve essere ecologica, economica e sociale». Inoltre bisogna pensare «alle condizioni di vita delle generazioni future».
E per evitare di ricascare negli errori del passato, bisogna arginare gli effetti perversi della finanza: «Vogliamo una Tobin tax, anche se abbiamo trovato solo 11 Paesi che vogliono introdurla. E abbiamo bisogno di una vigilanza bancaria che sia degna di questo nome», ha detto Merkel. «Sulle politiche finanziarie comuni sono ancora preoccupata».

Mercoledì, 05 Dicembre 2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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