Giorno della Memoria, Boldrini si dimentica dei gay

La presidente della Camera ricorda i «rom, sinti e disabili» sterminati dai nazisti. Non gli omosessuali. Forza Italia: «Una gaffe che ha dell'assurdo».

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27 Gennaio 2016

Laura Boldrini, presidente della Camera.

(© Ansa) Laura Boldrini, presidente della Camera.

Omosessuali senza “Memoria”.
Sicuramente è accaduto per una svista, per una dimenticanza magari del ghost writer.
Ma la svista è di quelle che pesano.  
IL DISCORSO ALLA CAMERA. È un fatto che la presidente della Camera Laura Boldrini, dopo essersi fatta paladina della legge sulle Unioni civili, che sta incendiando il dibattito politico, si sia dimenticata dei gay uccisi nei campi di sterminio tedeschi nel suo discorso commemorativo alla Camera dei deputati, mercoledì 27 gennaio, nella ricorrenza del Giorno della Memoria dedicato alle vittime della Shoah. 
Prima il resoconto delle agenzie di stampa, poi il discorso della presidente riportato nello stenografico di Montecitorio: ebbene. degli omosessuali sterminati nei campi nazisti non c’è traccia.
Dice Boldrini: «La ricorrenza odierna  ci invita anzitutto a rendere omaggio a tutte le vittime della Shoah nonché a quanti altri furono colpiti dal regime nazista e dai suoi alleati, rom, sinti e disabili, che non rispondevano ai criteri di purezza della razza, così come gli internati militari e gli oppositori del regime furono portati anch’essi a morire nei campi di sterminio...».
LA GAFFE DI BOLDRINI. Dunque, solo «rom, sinti e disabili», niente omosessuali. Nessun ricordo per quelle migliaia di persone etichettate con il triangolo rosa (uomini) e nero (donne).
La dimenticanza di Boldrini è quella che più si fa notare. 
Ma l’assenza delle vittime omosessuali della Shoah risalta anche nei discorsi dei deputati dei vari schieramenti di centrodestra ma anche di centrosinistra.
A notare la pesante gaffe è qualche deputato di Forza Italia, partito, tranne qualche eccezione, non favorevole alle Unioni civili e soprattutto alla stepchild adoption.
E che ha attaccato la presidente di Montecitorio per essersi fatta “partigiana” nel disegno di legge che sta spaccando i partiti e gli schieramenti.
«UNA DIMENTICANZA ASSURDA». Massimo Palmizio, un deputato azzurro, fedelissimo di Berlusconi che insieme a Furio Colombo firmò il disegno di legge per l’istituzione delle commemorazioni della giornata della Memoria, confida a Lettera43.it: «È assurdo che proprio la presidente della Camera paladina dei diritti gay si dimentichi degli omosessuali che furono sterminati a migliaia, indipendentemente dalla razza, dalla religione e dal paese di provenienza. Boldrini si è dimenticata e proprio in questo momento di battaglia sulle Unioni civili degli omosessuali. Io sono di Bologna e lì, con l’approvazione di tutti i partito, è stato fatto un monumento alle vittime con il triangolo rosa».
Qualcun altro di Fi lo fa notare all’ex ministro delle Pari Opportunità, l’azzurra Mara Carfagna e allo stesso capogruppo Renato Brunetta.
Ma nessuno sulla “Memoria” dei gay sterminati vuole attaccare briga con la presidente. E c’è da dire che nessuno neppure sui banchi della sinistra più oltranzista in tema di diritti sembra accorgersene. E ora si riprenderà a litigare sulla stepchild adoption. 

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