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Politica 

SVOLTA

Grecia, vincono i pro euro

Successo di Nea Dim: col Pasok ha i numeri per governare. Borse volatili. Monti: «Ora serve un esecutivo forte».

Doveva essere il giorno del dentro o fuori: i greci alla fine hanno scelto l'euro. Il 17 giugno il Paese ellenico ha aperto nuovamente i seggi per le elezioni legislative, dopo quelle - inconcludenti - del 6 maggio scorso
Con oltre il 99,83% dei voti scrutinati, secondo il sito web del ministero dell'Interno greco, Nea Dimokratia, favorevole al rispetto di accordi con la Ue «ammorbiditi» ha ottenuto il 29,66% e 129 seggi; Syriza il 26,89% e 71 seggi; il Pasok il 12,285 e 33 seggi. Seguono Anexartitoi Ellines (Greci indipendenti), 7,51%, 20 seggi; Chrysi Aygi (Alba Dorata) 6,92%, 18 seggi; Dimokratiki Aristera (Sinistra democratica) 6,25%, 17 seggi; e i comunisti del Kke (4,50%, 12 seggi).
Nea dimokratia e Pasok potrebbero dunque governare da sole, ma al leader socialista Evangelos Venizelos non basta. Venizelos ha chiesto la formazione di una coalizione di governo a quattro in Grecia: con i conservatori di Nea Dimokratia, i socialisti del Pasok, e i due partiti di sinistra, Sinistra democratica e Syriza, quello anti europeista.
Syriza però ha già fatto sapere di non starci e di preferire restare all'opposizione.
SAMARAS: «VITTORIA DI TUTTA L'EUROPA». Grande soddisfazione per Antonis Samaras, leader del partito conservatore: «Oggi i greci hanno scelto di restare legati all'Europa. Questa è una vittoria per tutta l'Europa. Chiedo a tutti i partiti che hanno lo stesso obiettivo, tenere la Grecia in Europa, di unirsi per formare un governo solido», per superare la crisi, ha aggiunto Samaras, che ha anche parlato in inglese. «Rispetteremo le nostre firme e gli impegni presi dalla Grecia e lavoreremo per far uscire il Paese dalla crisi. Non si mette in alcun dubbio l'appartenenza della Grecia all'Europa».
TSIPRAS: «ORA SERVE UN GOVERNO». Ha invece ammesso la vittoria degli avversari Alexis Tsipras, il leader del partito di sinistra Syriza, che ha telefonato a Samaras per congratularsi con lui per la vittoria del suo partito. Lo ha riferito la Tv privata Mega secondo cui Tsipras ha detto a Samaras che adesso «la Grecia ha urgentemente bisogno di un governo».
Tsipras comunque non ha voluto parlare di sconfitta: «Il risultato elettorale odierno è un successo per noi perché abbiamo avuto contro forze interne alla Grecia e forze esterne e quindi ne siamo orgogliosi. Syriza è un partito che si batte contro il memorandum. Comunque, parlando al telefono con Antonis Samaras, gli ho detto che in base ai risultati odierni egli è libero di formare il governo che riterrà più opportuno per il Paese. Noi saremo presenti come opposizione. E siamo anche sicuri che la validità e la giustizia delle nostre posizioni sarà confermata dai futuri sviluppi. Lunedì ad ogni modo tutto cambierà e per la Grecia sarà un nuovo giorno», ha concluso Tsipras.
In tutto si eleggono 300 parlamentari e il primo partito guadagna un premio di maggioranza di 50 seggi. Su una popolazione complessiva di circa 11 milioni di persone, gli aventi diritto al voto sono poco più di 9.850.000 ma alle ultime consultazioni gli astenuti erano stati quasi il 40%.
SPARI A ZAKYNTHOS, BOMBA CONTRO SKAI. In alcuni dei 20.560 seggi allestiti, non sono mancati episodi di tensione. Nell'isola di Zakynthos, un giovane ha sparato in aria davanti a un seggio ed è ora ricercato. Ad Atene, invece, due persone in moto hanno lanciato una bomba contro la sede della tivù greca Skai: l'ordigno non è esploso.
Secondo un sondaggio di Metron Analysis, circa il 40% degli elettori che ha preso parte alla consultazione dello scorso 6 maggio, a sei settimane di distanza, ha intenzione di votare per un altro partito. Una percentuale talmente alta che potrebbe rivoluzionare il quadro politico.
KOUVELIS E TSIPRAS: «NESSUNA PAURA». Dopo il voto, ma prima ancora di conoscere i risultati, i leader dei vari partiti avevano fatto il punto. Antonis Samaras, di Nea Dimokratia, aveva dichiarato: «Da oggi comincia una nuova epoca per la Grecia». 
Da parte sua, Fotis Kouvelis, il leader del partito Sinistra Democratica, si era detto sicuro che «oggi i greci voteranno senza paura per un futuro migliore per il loro Paese». Sulla stessa lunghezza d'onda Alexis Tsipras, leader del partito Syriza (sinistra radicale): «Abbiamo sconfitto la paura e abbiamo aperto la strada alla speranza».
BERLINO: «DECISIVO UN GOVERNO PRO EURO». Anche il resto d'Europa osservava con il fiato sospeso: al voto parevano appese non solo le sorti di Atene, ma anche quelle di Madrid, di Roma e della stessa Berlino, così come il destino della moneta unica e, con esso, le possibilità di ripresa dell'economia globale.
Emblematiche in questo senso le parole del ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle: «È decisivo che in Grecia sia costituito un governo a favore dell'euro, nessuno può fermare qualcuno che vuole andarsene». Parlando delle riforme, il ministro tedesco ha detto: «Posso ben immaginare che si riparlerà dell'arco temporale».
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha successivamente avuto un colloquio telefonico con Samaras. Merkel si è congratulata per la vittoria alle elezioni e e ha detto di aspettarsi che Atene rispetti gli obblighi europei.
Reazioni postive al voto dal Partito popolare europeo. «Con la sua saggia decisione il popolo greco ha scelto che il suo futuro resta nell'Eurozona», ha detto il capogruppo del Ppe al parlamento europeo, il francese Joseph Daul, commentantando i risultati del voto in Grecia che mostrano, secondo una nota del partito popolare europeo «una stretta ma chiara vittoria di Nea Dimokratia. Il Ppe appoggia pienamente Antonis Samaras ed il suo sforzo di formare un governo di coalizione con tutte le forze politiche impegnate» a restare nell'euro.

Domenica, 17 Giugno 2012


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Commenti (2)

Picabo48 18/giu/2012 | 07:58

Politici d'accatto e politica stacciona.
Non so se è parso chiaro a tutti che i signori Europa, a cominciare dalla signora "Giacche stereet" Merkel, hanno sostenuto a spada tratta i partito greco, Nuova democrazia, che ha taroccato i conti dello stato pro Olimpiadi.
Invece di metterli in condizione di non nuocere più ed evitare che i poveri greci scompaiano per impossibilità di proseguire la loro vita.
Se questa è la politica che ci aspetta, poveri noi.
Non stupisce poi se il populismo impera.

anonimo 17/giu/2012 | 19:55

commento articolo
incredibile che siryza ottenga questi risultati nonostante il fatto che quasi tutti i mass-media greci gli andassero contro. Speriamo che vinca e che l'italia segua l'esempio. . .

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