Grecia, rush finale per l'accordo: liveblogging dell'11 luglio

Eurogruppo diviso tra falchi e colombe. Schaeuble rilancia: «Grexit per 5 anni». L'Ue: «Ipotesi impraticabile». Scontro con Merkel. L'allarme delle banche. Il live.

11 Luglio 2015

Il premier greco Alexis Tsipras

(© Ansa) Il premier greco Alexis Tsipras

Via libera del parlamento greco al piano di riforme proposto dal premier Alexis Tsipras all'Unione europea per ottenere nuovi fondi ed evitare la bancarotta.
Dopo un dibattitto durato fino a notte fonda, i parlamentari greci hanno approvato una mozione del governo che chiedeva l'autorizzazione per una serie di proposte di riforma da utilizzare come base per i negoziati finalizzati ad avere un terzo programma di aiuti internazionali.
SYRIZA SI SPACCA. Ma dopo questo voto Tsipras deve fare i conti con la spaccatura interna a Syriza: 17 parlamentari del partito di governo si sono allontanati, astenuti o hanno votato contro, perché sono previsti tagli alle pensioni e aumenti dell'Iva, misure già presenti nell'ipotesi di accordo bocciata dal referendum del 5 luglio.
TSIPRAS: «NON SVENDO IL PAESE». Lo stesso Tsipras ha ammesso che le proposte sono «lontane» dagli impegni pre-elettorali ma ha assicurato: «Non sto svendendo la Grecia, abbiamo raggiunto la soglia limite, da questo momento in poi davanti a noi si estende un campo minato».
I CREDITORI PROMUOVONO IL PIANO. I creditori della Grecia ritengono che l'ultima proposta presentata da Atene sia sufficientemente buona come base per il negoziato che dovrebbe portare a un nuovo finanziamento per Arene da 74 miliardi di euro, di cui 58 da Esm e 16 dal Fmi. All'intero dell'Eurogruppo le posizioni dei Paesi sono diverse: ecco su chi può contare Tsipras.

 


 

Il liveblogging

 

00.00 - FUMATA NERA. L'Eurogruppo è sospeso. I lavori ricominceranno domani, domenica, alle 11.

23.00 - L'EUROGRUPPO LAVORA A LISTA MISURE PER ATENE.  L'Eurogruppo sta lavorando a una lista di misure che la Grecia dovrà approvare anticipatamente già la prossima settimana, tra cui riforma dell'Iva, abolizione delle baby pensioni, abolizione del monopolio di Stato e liberalizzazione delle licenze tivù e privatizzazioni. È quanto si apprende da fonti Ue che spiegano come l'Eurogruppo lascerà comunque la decisione ai leader domenica.

 

22.10 - SCHNEIDER (SPD): «GREXIT PROPOSTA POCO SERIA». Una Grexit a tempo, come quella proposta da Wolfgang Schäuble, «è una proposta poco seria». È il commento postato via Twitter del vicecapogruppo della Spd tedesca, Carsten Schneider. Secondo l'esponente socialdemocratico uno scenario del genere sarebbe solamente una minaccia al resto dell'Eurozona.

 


 


22.00 -  NYT: ALLE BANCHE GRECHE SERVONO 25 MLD. Qualsiasi sarà l'ammontare degli eventuali aiuti che Atene potrebbe ricevere, almeno 25 miliardi saranno necessari per ricapitalizzare le banche greche. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali sarebbe questo uno dei messaggi recapitato ai ministri delle finanze dell'Eurozona. Si tratta del doppio rispetto a quanto stimato in giugno, quando Atene si era alzata dal tavolo delle trattative. Il capitale extra è necessario per riparare i danni legati al ritiro dei depositi precedenti all'entrata in vigore del controllo del capitale.

21.20 - MERKEL D'ACCORDO CON GREXIT A TEMPO. Secondo fonti vicine al vertice, la posizione espressa dal ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble, durante l'Eurogruppo a Bruxelles e quella su una eventuale Grexit temporanea sarebbe stata concordata con la cancelliera Angela Merkel.
 

21.00 - IL PARLAMENTO DELLA FINLANDIA CONTRO GLI AIUTI. La Commissione per gli Affari europei del parlamento finlandese si è opposta alle negoziazioni per gli aiuti alla Grecia, visto che le proposte di Atene non garantiscono il buon esito delle trattative. È quanto riporta Bloomberg, citando l'emittente pubblica finlandese Yle. La posizione ufficiale della Commissione non verrà però pubblicata prima della decisione dell'Eurogruppo.
Inoltre, Mtv Finland include, insieme con Finlandia, anche Estonia, Lituania, Slovacchia e Slovenia fra i Paesi che appoggiano la Germania sulla Grexit.

 

20.40 - I 18 FANNO PRESSING SU ATENE. I ministri delle Finanze dell'Eurogruppo hanno fatto sapere al loro omologo greco Euclid Tsakalotos che Atene deve andare oltre a una una serie iniziale di proposte per le riforme, se vuole aprire negoziati su un piano di salvataggio. Lo riferisce il quotidiano online Kathimerini.

 


 


20.30 - STATHAKIS: «LOGICO UN RIMPASTO DI GOVERNO». Sarebbe «logico un rimpasto di governo dopo che alcuni ministri non hanno sostenuto l'esecutivo guidato da Alexis Tsipras nel voto in parlamento di stanotte che ha autorizzato Atene a negoziare con i creditori». Lo ha detto intervistato da Mega Tv il ministro dell'Economia greco Giorgos Stathakis. Per Sthatakis, secondo quanto riporta l'Ap, i «dissidenti» di Syriza dovrebbero dimettersi dal parlamento.
 

20.00 - STATHAKIS: «CON L'ACCORDO BANCHE APERTE LA PROSSIMA SETTIMANA». Se si arrivasse a un accordo con la Grecia «le banche potrebbero riaprire la prossima settimana». Lo ha detto il ministro dell'Economia George Stathakis parlando alla tivù greca. I controlli sui capitali rimarrebbero invece in vigore anche dopo la riapertura delle banche. Intanto i board degli istituti di credito ellenici si preparano allo scenario peggiore: senza aiuti il collasso è praticamente certo.
 

19.33 - BCE-UE-FMI: RISCHIO CONTAGIO DA COLLASSO BANCHE. «Un incontrollato collasso del sistema bancario greco come debitore sovrano porterebbe dubbi significativi sull'integrità dell'eurozona nel suo insieme»: lo scrive la Faz, citando un documento di Bce e Commissione Ue redatto con la consulenza del Fmi. L'effetto contagio potrebbe riguardare i Paesi che hanno filiali delle banche greche.
 

19.20 - SCHÄUBLE: «ATENE HA DUE STRADE». Per il ministero delle Finanze tedesco guidato da Wolfgang Schäuble, Atene ha «due strade»: migliorare le sue proposte velocemente e in modo completo, con il pieno sostegno del parlamento, e trasferire asset, per un ammontare di 50 miliardi, a un fondo trust; oppure, come seconda ipotesi, sceglie una «uscita a tempo», lascia per cinque anni l'Eurozona, e ristruttura i suoi debiti, ma resta nell'Ue. È quello che scrive la Faz, citando il documento del ministero.
 

19.10 - GRECIA: NESSUNO HA MENZIONATO IPOETSI GREXIT. «Nessuno ha menzionato l'ipotesi di Grexit all'Eurogruppo di oggi sulla Grecia»: lo ha detto una fonte del governo greco, citata dai media ellenici e internazionali.
 

19.00 - FONTI UE: PROPOSTA GREXIT IMPRATICABILE. L'idea di una Grexit temporanea di 5 anni, portata avanti dalla Germania secondo quanto riferisce la Faz, «non può essere presa sul serio perché è legalmente infattibile, senza senso economico e non in linea con la realtà politica». Lo affermano fonti diplomatiche Ue vicino ai negoziati.
«Un'uscita a tempo della Grecia dall'euro, cioè una sorta di periodo sabbatico dalla moneta unica», spiegano le fonti, «è una vecchia idea del professore Hans-Werner Sinn, presidente dell'Ifo e consigliere del ministero delle Finanze tedesco, che era stata anche ribattezzata da alcuni Unsinn», parola che in tedesco vuol dire 'senza senso'. Per questo «è giunto il momento ora di una discussione seria e di soluzioni, non di riattivare idee accademiche non pratiche».
 

18.19 - SCHAEUBLE PROPONE UNA GREXIT PER CINQUE ANNI. Schaeuble ha proposto una Grexit per cinque anni, tempo in cui Atene potrebbe ristrutturare il suo debito. È quello che scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung am Sonntag, secondo un'anticipazione, citando un documento del ministero delle Finanze.
«Mancano ambiti centrali di riforma per modernizzare il Paese», è scritto nelle carte, «produrre crescita e sviluppo sostenibile nel lungo periodo». Mancano, cioè, «i presupposti per un nuovo programma di aiuti basato su tre anni».

 

18.06 - BERLINO BOCCIA IL RADDOPPIO DELLA SCADENZA DEL DEBITO. La Germania si è opposta a estendere la scadenza dei finanziamenti alla Grecia a 60 anni, come chiesto dal Fmi. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il Fondo ritiene che la scadenza dei prestiti dall'area Euro andrebbe raddoppiata dagli attuali 30 anni perché così si renderebbe il debito greco più gestibile.
Il 'no' tedesco sarebbe arrivato nella mattina di sabato durante una riunione ad alto livello in preparazione dell'Eurogruppo. La Germania, riporta sempre il quotidiano, punta a mantenere al minimo i nuovi aiuti alla Grecia e si troverà probabilmente a scontrarsi con il Fmi. Ma lasciare da parte il Fmi nel nuovo salvataggio creerebbe problemi a Berlino e in altre capitali, dove i parlamenti hanno legato l'approvazione del salvataggio alla partecipazione del Fmi.

 

16.54. RAJOY: FIDUCIOSO, ACCORDO POSSIBILE ANCHE SE PEGGIORE DEL PRECEDENTE. Il premier spagnolo Mariano Rajoy si è detto fiducioso che un accordo possa essere raggiunto con Atene - «ce lo auguriamo tutti di cuore» - ma ha avvertito che per la Grecia «sarà peggiore del precedente. Non compenserà il tempo perso e non riparerà il danno causato», ha aggiunto, citato da Efe, nell'intervento conclusivo della conferenza politica organizzata dal Partido Popular in vista delle legislative di fine anno. Rajoy ha ricordato di essere stato ad Atene in gennaio per incontrare l'allora premier conservatore Andonis Samaras, e che allora per la Grecia c'erano previsioni di crescita attorno al 3%, di uscita dal secondo piano di salvataggio e di ritorno al finanziamento sui mercati. «Questa era la Grecia solo sei mesi fa», ha affermato, aggiungendo che sotto il governo di Syriza il paese è tornato in recessione e attende un terzo salvataggio con un'economia «strangolata», mentre i suoi cittadini fanno la coda davanti ai distributori di biglietti «per ottenere qualche euro».

 

15.39 - SCHAEUBLE: «LE PROPOSTE NON SONO CREDIBILI». I negoziati saranno «incredibilmente difficili» perché le cifre delle proposte greche «non sono credibili»: lo ha detto il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble a margine dell'Eurogruppo, ribadendo che un alleggerimento del debito «non è previsto dai Trattati».

 

15.11 - DIJSSELBLOEM: «C'È UN GROSSO PROBLEMA DI FIDUCIA». «Sarà un incontro abbastanza difficile, ancora non ci siamo, ci sono molte critiche alle proposte greche sulla sostanza e un grosso problema di fiducia». Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem spiegando che il governo greco deve «mostrare grande impegno per ricostruire la fiducia».
 

14.52. PADOAN: OGGI NON SI CHIUDE MA SI AVVIA IL NEGOZIATO. Prima dell'inizio dell'Eurogruppo, il ministro Padoan ha dichiarato che «il cammino non è facilissimo ma sicuramente ce la metteremo tutta» perché, anche se la «riunione si preannuncia lunga, lo spirito è costruttivo». Il titolare del Tesoro ha poi precisato che «non siamo qui per concludere i negoziati ma per decidere se ci sono le condizioni per iniziarli». 

 

14.20 BILATERALE FRANCIA GRECIA PRIMA DELL'EUROPGRUPPO. Il ministro francese delle finanze Michel Sapin vedrà in un bilaterale il collega greco Euclid Tsakalotos prima dell'inizio dei lavori dell'Eurogruppo. Secondo diverse fonti concordanti, diplomatici e alti funzionari del tesoro francese si sarebbero attivati dietro le quinte negli ultimi giorni per fare da tramite tra i creditori e la Grecia.

 

14.18. DOMBROVSKIS VEDE SPIRAGLI PER UN ACCORDO.  «Stiamo chiaramente facendo progressi, c'è la volontà di raggiungere un accordo, e oggi nel Parlamento c'è stata una svolta perché c'è una maggioranza per andare avanti», ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. «Restano molte preoccupazioni, ma oggi dobbiamo discutere di dare mandato a negoziare un nuovo programma».

 

14.06. L'OLANDA PREOCCUPATA PER IL PIANO DI TSIPRAS: E' LO STESSO DI PRIMA. «Il piano è debole in alcune aree, cominceremo i negoziati quando tutte le condizioni saranno riempite, ma c'è seria preoccupazione sull'attuazione visto che i greci stanno proponendo qualcosa che una settimana fa era stata rigettata al referendum», ha detto il viceministro delle finanze olandese Eric Wiebes.

 

13.50. RENZI: L'UE RISCHIA. L'ITALIA NON E' LA GRECIA. Sulla Grecia «in queste ore si sta trovando una soluzione. Però, permettetemelo: l'Italia è un'altra cosa, ha altri numeri. L'Italia non rischia, l'Europa però rischia molto: torniamo a crescere altrimenti l'austerity ucciderà l'ideale europeo!». Così il premier Matteo Renzi risponde ad un lettore dell'Unità.

 

13.20.  MOSCOVICI: GESTO DI IMPEGNO DI ATENE, ORA ATTUARE RIFORME. «La Grecia ha fatto un gesto importante a cui si è aggiunto un voto di massa» del Parlamento greco «e che è segno di impegno». Così il commissario Ue Pierre Moscovici all'arrivo a Bruxelles per l'Eurogruppo. «Le istituzioni insieme hanno ritenuto che le proposte greche possono costituire le basi per un nuovo programma». Chiave, però, sarà «metterle in atto. Oggi è una giornata importante per l'eurozona», ha detto Moscovici, sia «per milioni di greci che per il grande progetto dell'euro che ha bisogno di questa irreversibilità ma anche per l'economia europea e mondiale. Ci vogliono riforme solide e messe in atto rapidamente, qui sta la chiave perché si possa sbloccare il programma e trattare anche la questione del debito».

 

13.05. BILD: SCONTRO TRA MERKEL E SCHAUBLE. Secondo il quotidiano tedesco Bild Zeitung, che cita un 'funzionario influente', all'interno del governo tedesco si starebbe consumando «una lotta di potere fra Angela Merkel e il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, su come procedere nei confronti della Grecia», con la Cancelliera a favore di nuove trattative con Atene e Schaeuble invece convinto che le proposte di riforma di Tsipras siano 'inadeguate' e non lascino spazio per ulteriori negoziazioni. Il ministero delle Finanze tedesco ha già fatto sapere che il funzionario citato non appartiene al dicastero.

 

11.57. A BRUXELLES L'ANALISI DEI RISCHI DEL PIANO GRECIA. Commissione Ue, Bce e Fmi «hanno compiuto una prima valutazione congiunta delle proposte di riforma greche inviate giovedì notte, e sotto certe condizioni vedono le proposte come una base per negoziare un programma Esm», hanno spiegato all'Ansa fonti diplomatiche Ue. Le istituzioni della ex Troika hanno infatti presentato un rapporto all'Eurogruppo che contiene la valutazione dei rischi per la stabilità finanziaria, le indicazioni sulle necessità di finanziamento e un'analisi iniziale della sostenibilità del debito. Queste sono richieste dalla procedura basata sull'articolo 13 del trattato sull'Esm, il fondo salva Stati. Ora la parola passa all'Euroworking group e all'Eurogruppo.

 

11.26 - L'EX TROIKA: «BASE PER NEGOZIATO MA FARE DI PIÙ». Secondo la valutazione delle istituzioni dell'ex Troika (Ue-Bce-Fmi), le proposte da 12 mld presentate da Atene costituiscono una base per il negoziato ma serviranno misure supplementari per raggiungere gli obiettivi di bilancio e maggiori riforme. Lo riporta la Frankfurt Allgemeine Sonntagszeitung.

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