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Politica 

Grillo ai suoi: «Niente star»

Il leader M5s critica il ribelle Favia: «Ebbro di visibilità». Poi smentisce il flop della piazza semivuota a Parma.

L'AFFONDO

A Beppe Grillo non piace passare in secondo piano. Soprattutto se a soffiargli la visibilità è uno come Giovanni Favia, il consigliere regionale emiliano che ha accusato il comico di «scarsa democrazia», creando una pericolosa spaccatura nel Movimento 5 stelle.
Sabato 22 settembre, nella manifestazione di Parma, la piazza è stata descritta come semivuota e i giornalisti, oltre ad ascoltare Grillo, hanno rincorso in lungo e in largo Favia, che era presente in disparte.
«MICROFONI SOTTO IL NASO». La cosa ha provocato una reazione rabbiosa da parte di Grillo, che il giorno dopo, su Facebook, ha scritto: «Gli mettono dei microfoni sotto il naso, lo intervistano in televisione (ah, la televisione... sai ti ho visto in televisione...), piazzano la sua foto sui giornali».
E ancora: «Chi prima faceva tutt'altro (magazziniere, cameriere, fiorista, impiegato di banca, con tutto il rispetto) diventa un politico che si occupa di questioni come il concetto di democrazia, il principio di rappresentanza, l'eterogenesi dei fini, spesso con un piccolo accenno a Schopenhauer e Lev Trotsky, ai filososofi greci e a Paperoga».
«EBBRO DI VISIBILITÀ». Pur non facendo nomi, il riferimento di Grillo a Favia è chiaro: «Gli sfugge, dimentica, nell'ebbrezza della raggiunta visibilità (ah... la visibilità), che l'unico compito che gli è stato attribuito è di svolgere le sue funzioni in Comune, in Regione o in parlamento in qualità di dipendente e di portavoce e applicare il programma concordato con i cittadini che gli pagano lo stipendio».
Grillo ha poi rincarato la dose, sostenendo che «in Italia chi viene eletto diventa subito una star».

Foto e video per smentire il 'flop' di Parma, ma non basta

Ma non finisce qui, perché il leader M5s, già prodigo di critiche nei confronti dei giornalisti, ha voluto contestare la tesi dei quotidiani sulla piazza semivuota a Parma.
Ci ha provato inizialmente con una foto linkata su Twitter, che ritrae la gente assiepata dietro il 'recinto', posizionato vicino al palco, dei fotografi e dei cineoperatori. Ma se è vero che le prime file appaiono abbastanza piene e compatte, la prospettiva non è tale da dare una visione generale ottimale.
Poi ha lanciato su YouTube dei video che però non sciolgono il dubbio su quanti fossero davvero i presenti. La visuale è anche in questo caso parziale e abbraccia solo le prime file. Manca insomma una panoramica d'insieme e da una posizione più elevata, in grado di smentire le cronache degli inviati.
SASSOON LASCIA LA CASALEGGIO ASSOCIATI. Infine, Enrico Sassoon ha annunciato di aver abbandonato la Casaleggio Associati con una lettera al Corriere della Sera. L'ex dirigente del gruppo Sole 24 Ore, la cui figura era molto discussa per i suoi legami con il mondo dell'alta finanza, ha spiegato: «Lascio la società per spezzare il filo delle speculazioni interessate, e per la valanga apparentemente inarrestabile di diffamazioni e calunnie di violenta intensità, basate su ancor più farneticanti teorie del complotto, che sono apparse e continuano ad apparire in blog e siti di diversa connotazione».
«TEORIA DEL COMPLOTTO». Accusando i media, Sassoon ha aggiunto che «la teoria assume i toni foschi del complotto pluto-giudaico-massonico di memoria zarista e hitleriana. L'attribuzione di rappresentante dei poteri forti, che non rappresento, origina da qui, per assumere contorni decisamente deliranti e razzisti».

Domenica, 23 Settembre 2012


File multimediali correlati a questo articolo

Beppe Grillo con Giovanni Favia.

3 foto
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Commenti (4)

conconi 24/set/2012 | 19:55

Calma e gesso.....
Sarà una mia impression. A me sembra che i Grillini siano in maggioranza dei neofiti dell'attività politica,sia pure di base, talmente speranzosi che rasentamo l'ingenuità.
La loro buona fede "nelle migliori sorti" del loro Mo vi Mento a volte è di una tenerezza straziante.
Non appena qualcuno si azzarda ha porre un minimo di raziocinio nel loro modo di fare si sentono aggrediti da chissà quali eserciti di "avversari-nemici ??"per cui si diventa immediatamente votanti dei politici cleptomani e lestofanti. Non è che i molti neofiti, sono stati negli anni i votanti di Belrusconi e della Lega Ladrona ?? In politica molte volte ci vuole più calma che irrrascibilità.

dormouse 24/set/2012 | 09:10

@conconi
..ma chissenefrega vota chi ti pare .. hai ampia scelta c'e' la Polverini, Penati, Lusi, Rutelli, Bassolino, Gasparri.... contento te..

conconi 23/set/2012 | 23:53

GRIllO è un autarchico....
Grillo è come quel personaggio( anni settanta) di Moretti: "Sarò notato più se mi faccio vederein tv.. o se non mi faccio vedere......". Ma fai quel cazzo he ti pare..... tanto non ti voto, pezzo di imbecille!!

ce 23/set/2012 | 23:03

siete patetici.

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