Hasta Marinaleda siempre

Il movimento contadino di Gordillo conquista anche le città.

di

|

09 Settembre 2012

Juan Manuel Sánchez Gordillo, sindaco del paese andaluso di Marinaleda ove vige un modello di socialismo reale dalle forti radici contadine che in tempi di crisi miete consensi in tutta la Spagna.

(© dal sito old.kaosenlared) Juan Manuel Sánchez Gordillo, sindaco del paese andaluso di Marinaleda ove vige un modello di socialismo reale dalle forti radici contadine che in tempi di crisi miete consensi in tutta la Spagna.

È un’immagine utopica, ma per qualcuno non del tutto irrealizzabile: un movimento comunista fondamentalmente contadino, che offre un modello alternativo per battere la disoccupazione e resistere alla crisi e che è stato in grado di attecchire in un angolo d'Europa.
Nella Spagna del XXI secolo, c’è chi preferirebbe rifugiarsi a Marinaleda, piccolo paese della provincia di Siviglia, pur di trovare quella giustizia sociale ed economica scomparsa altrove.
LAVORO E CASA PER TUTTI. Nella sua roccaforte Juan Manuel Sánchez Gordillo, sindaco dal 1979 e deputato di Izquierda Unida (Sinistra unita), è riuscito a dare a quasi tutti i cittadini un impiego nelle cooperative agricole ricavate dalle terre espropriate a un nobile (la disoccupazione è allo 0%) e una casa all’incredibile canone d'affitto di 15 euro al mese, grazie alla redistribuzione gratuita delle terre demaniali e agli incentivi per la costruzione in proprio.
La bandiera rossa sventola sul terrazzo del Comune di Marinaleda dagli anni della Transizione dal franchismo, ha vissuto la fine del comunismo e l’entrata nell'Unione europea (Ue) e ora che la recessione ha messo in ginocchio il Paese è diventata il simbolo di un’isola felice: 25 chilometri quadrati di autonomia all’interno di una nazione in balìa dei mercati.
GLI ESPROPRI PROLETARI. Resosi famoso in tutto il mondo per aver guidato l'assalto a due supermercati, dove ha rubato cibo da distribuire ai poveri, Gordillo rappresenta un’alternativa possibile.
Ancor più da quando, il 16 agosto, è stato tra i promotori della marcha obrera (marcia operaia): centinaia di persone in cammino tra le città andaluse, che chiedevano un salario sociale per le 350 mila famiglie meno abbienti della Regione e il blocco degli sfratti per i mutuatari insolventi.

Un modello esportabile nelle zone agrarie

A Marinaleda le terre incolte sono state cedute ai cittadini e grazie a una radicale politica di espropri è stato possibile concedere case a un canone d'affitto simbolico di 15 euro.

(© dal blog: enemigoalaspuertas) A Marinaleda le terre incolte sono state cedute ai cittadini e grazie a una radicale politica di espropri è stato possibile concedere case a un canone d'affitto simbolico di 15 euro.

Per Gordillo, la politica deve mettere la finanza sul banco degli imputati. Da più parti ci si chiede se il suo movimento, che annovera anche un altro importante leader come Diego Cañamero, segretario del Sindicato andaluz de trabajadores (Sat, Sindacato andaluso dei lavoratori), sia in grado di trasformarsi in una proposta politica di più largo respiro, adattandosi alle diverse realtà socio-economiche in un Paese così eterogeneo come la Spagna.
Da giovane professore di storia, a 30 anni Gordillo divenne sindaco e fu tra i fondatori della Candidatura unitaria de trabajadores, uno dei più agguerriti sindacati degli agricoltori. Viene dal quel mondo di lotte: sulla terra e per la terra ha costruito il suo successo politico e questo è in parte anche il suo limite.
UN MOVIMENTO RADICATO NELL'AREA DI SIVIGLIA. Tra lavoratori diretti e indotto, sono le cooperative agricole a dare lavoro alla quasi totalità degli abitanti di Marinaleda. Difficile immaginare che quel modello possa essere esportato in altre regioni come la Catalogna o le Asturie, con un’economia basata sull’industria e i servizi.
«Il movimento di Gordillo è radicato nel territorio della provincia di Siviglia. Qui ha la sua storia, le sue radici e i suoi consensi, anche per ragioni economiche», ha spiegato a Lettera43.it Carlos Mármol, vicedirettore del quotidiano Diario de Sevilla e autore della biografia di Gordillo El Mesías rojo (Il Messia rosso).
«HA MESSO IN PRIMO PIANO LA QUESTIONE SOCIALE». Attecchire perciò anche in realtà diverse da quella andalusa sarà difficile. Tuttavia, a Gordillo va riconosciuto il merito «di aver posto sotto i riflettori la questione del pane, della sopravvivenza, della lacerazione che la crisi sta causando in questo Paese» ha aggiunto Mármol.
«Le sue azioni dimostrative hanno costretto il governo a lasciare da parte lo spread e le banche, almeno per un momento, per fare spazio in agenda alle difficoltà quotidiane della gente».

Gordillo, uno stimolo al cambiamento

Juan Manuel Sánchez Gordillo.

Juan Manuel Sánchez Gordillo.

Dal punto di vista strettamente politico, in Parlamento Gordillo non ha i numeri per imporre una linea che possa fare la differenza.
Non ha rappresentanti a Madrid ed è l’unico deputato a rappresentare il suo movimento nell'Assemblea regionale andalusa.
Alcune sue azioni, come gli assalti ai supermercati, lo hanno messo in cattiva luce persino all'interno del suo partito: il segretario nazionale di Izquierda Unida, Cayo Lara, ne ha preso le distanze, pur ammettendo che «le azioni di Gordillo dimostrano quanto sia ormai grave il problema della povertà».
Non solo. «Gordillo e i suoi hanno sempre agito con una certa autonomia, mantenendo un loro sindacato e un partito indipendente, il Colectivo de unidad de los trabajadores (Collettivo per l'unità dei lavoratori) nel quadro della piattaforma di Izquierda Unida», ha aggiunto il biografo Mármol.
OGGETTO DI UNA DIFFUSA SIMPATIA. Beghe interne a parte, è innegabile una simpatia diffusa in tutto il Paese nei confronti di Gordillo e dei jornaleros (braccianti), che con la marcha obrera hanno fatto proprie le istanze di milioni di spagnoli.
Come per l’appoggio alla protesta dei minatori e, prima ancora, degli studenti, anche nel sostegno alle ragioni dei contadini i cittadini esprimono la loro rabbia e la loro voglia di cambiamento. Gordillo, che pure viene da un’antica tradizione politica, per molti rappresenta il nuovo, l’immediato, quella resistenza che volta le spalle alle trattative tra banchieri e politici per offrire soluzioni concrete a ciò che i cittadini hanno di più caro: la casa, il lavoro, la spesa di ogni giorno.
UN'ALTRA SPAGNA È POSSIBILE. Per questo le azioni del messia rosso sembrano trascendere ogni colore politico, annullando le polemiche della destra che, dal Partito Popolare (Pp) di governo fino al sindacato Manos Limpias (cioè: Mani pulite), pretendono di bollare il personaggio come «demagogo» o «criminale».
«Senza una solida rappresentanza in Parlamento è impossibile cambiare le cose dall'interno e le azioni compiute al di fuori della legge non possono essere un esempio virtuoso», ha concluso Mármol, «ma non si devono neanche oscurare i meriti di Gordillo e l’indubbio successo, anche simbolico, che ha avuto in un momento come questo».
Per Màrmol, e non è poco, il suo messaggio dovrebbe servire come «stimolo per la ricerca di un'alternativa concreta, applicabile in tutto il Paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Rouen, Augé: «Vi spiego la trappola …

Primo attacco a una chiesa. Dopo Charlie, Parigi e Nizza è una svolta simbolica. Augé: «I terroristi non riconoscono l'Europa laica, così ci fanno tornare indietro».

Francia, ostaggi in una chiesa vicino Rouen

Due terroristi francesi attaccano una parrocchia a Rouen. E sgozzano il prete. Uno era stato arrestato nel 2015: voleva arruolarsi nel jihad. L'Isis rivendica. Foto.

Mediaset, ora Berlusconi teme la scalata di Bolloré

Rottura tra il Biscione e Vivendi. Il Cavaliere sospetta una manovra dei francesi. Che sfrutterebbero la debolezza del titolo. Fermandosi prima della soglia Opa.

Napoli, il 'traditore' Higuain e quel coro ormai da ripudiare

Il Pipita va alla Juve. Napoli cancella il ritornello trash da stadio. Che il bomber cantava sotto la curva. Tornerà Ohi vita ohi vita mia? Storia di una disillusione.

Rouen, moschea salafita accanto alla chiesa

Il terrorista che ha sgozzato padre Hamel si sarebbe radicalizzato in rue Guynemer. La stessa via della parrocchia presa d'assalto. Le prime indagini a Saint-Etienne-du-Rouvray dopo la strage al Bataclan.

prev
next