I Renzi e l'ombra della massoneria

Il legame tra il padre di Matteo e Verdini, tra misteri e complottismi.

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20 Marzo 2014

Denis Verdini, Matteo Renzi e Tiziano Renzi.

Denis Verdini, Matteo Renzi e Tiziano Renzi.

Te pareva che non c’entrasse la massoneria. Storia di compassi e grembiulini dietro l’asse Renzi-Berlusconi (sotto forma di Denis Verdini)? La rete complottista si è già messa in moto e non ha dubbi: la strana intesa è pura loggia di rito fiorentino.
QUEL LEGAME TRA DENIS E TIZIANO. I due anelli sarebbero Verdini, gran capo forzista e Tiziano Renzi, papà del premier-rottamatore.
Nei siti di controinformazione papà Renzi, ex consigliere comunale della Margherita, viene addirittura definito «gran signore della Massoneria in Toscana», nel feudo del Valdarno. Per Verdini invece Repubblica ha parlato di «lunga militanza massonica», confermata anche dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi. Lo stesso Raffi che rivelò l’esistenza, nel Pd, di almeno 4 mila affiliati «su quasi 21 mila iscritti in 744 logge, il 50% dei quali concentrati in Toscana, Calabria, Piemonte, Sicilia, Lazio e Lombardia, con la maggiore densità assoluta a Livorno e Firenze».
LA COMPAGNIA BTP E LA P3. Firenze, appunto. Un legame tra Tiziano Renzi e la galassia di Verdini in Toscana sarebbe stato, secondo alcuni giornali tra cui Rinascita, la ditta Baldassini-Tognozzi-Pontello, la famosa Btp dell’imprenditore Riccardo Fusi della cosiddetta inchiesta P3.
«Il padre di Renzi», scrive Rinascita, «controlla dagli Anni 90 la distribuzione dei giornali e della pubblicità in Toscana; fa affari con la Baldassini-Tognozzi che si occupa di finanziaria, edilizia e gode degli appalti della Regione». Si fa notare poi, maliziosamente, che proprio la Btp ha vinto la gara per la nuova tramvia del Comune di Firenze.
Complottismi e dietrologie massoniche affascinanti, ma senza uno straccio di prova.

«L'aspirante massone Renzi e i Venerabilissimi Draghi e Napolitano»

Mario Draghi.

(© Ansa) Mario Draghi.

Così come la testimonianza di un massone sui generis come Gioele Magaldi, fondatore del Grande Oriente Democratico che vede massoni e trame occulte di grembiulini un po’ ovunque. «L’aspirante massone Matteo Renzi sta bussando alle porte dei templi dinanzi a cui sono eretti due Guardiani della Soglia d’eccezione: il Venerabilissimo Fratello Mario Draghi e il non meno Venerabile Fratello Giorgio Napolitano». Infatti, «mentre per i rapporti con i massonacci toscani e italioti bastano i legami trasversali di suo papà Tiziano Renzi e qualche buon ufficio dell’altrettanto trasversale Denis Verdini, per chiunque, specie se dalla provincia, voglia accedere alle stanze di comando del Progetto in corso di ristrutturazione politico-economica dell’Italia, è d’uopo baciare la sacra pantofola del Fratello Draghi e il sacro anello del Fratello Napolitano. L’aspirante apprendista Matteo Renzi lo sa e si regola di conseguenza, provvedendo anche a sguinzagliare i fidi Marco Carrai, Davide Serra & Company a rassicurare, promettere, genuflettersi e omaggiare chi di dovere, in giro per l’ecumene globalizzata».
IL RUOLO CENTRALE DI CARRAI. Marco Carrai, il «Gianni Letta di Renzi», è sempre presente nelle letture dietrologiche della carriera renziana. Non solo collegandolo a presunte e fantasiose logge, ma anche alla più concreta Comunione e liberazione. Suo cugino Paolo è stato presidente della Compagnia delle opere in Toscana, e anche il giovane Renzi, insieme col papà ex Dc Tiziano, ha bazzicato quegli ambienti. Insomma, quanto basta per un trailer di una spy story alla Dan Brown (che proprio a Firenze ha ambientato il suo Inferno, senza Renzi però).
TRA FIORENTINA E MARKETING. Certo, fuori dell’alone di mistero alimentato dalla letteratura renziana sul web, se si scorre la pagina Facebook del papà di Renzi - che si presenta come direttore marketing presso Speedy Promozioni - non sembra proprio di avere a che fare con «il gran signore della Massoneria in Toscana», ma piuttosto con un tifoso della Fiorentina e un padre orgoglioso della brillante carriera del figliolo.
L’ultimo post di Renzi senior è la foto di un negozio fiorentino che, prima di Fiorentina-Juventus, ha esposto questo cartello alla porta: «Chiuso per la partita. Scusate ma non posso mancare. Forza Viola». Sarà un messaggio massonico anche questo?
I MESSAGGI PER IL PREMIER. Molti, poi, lo contattano per recapitare un messaggio al figlio premier, e lui informa: «A quasi 2 mila amicizie su Facebook, mi preme scusarmi con chi, comprensibilmente, mi scrive in privato per rendermi latore di messaggi con Matteo. Vi devo svelare un segreto, non lo vedo quasi mai e quando stiamo insieme abbiamo concordato che parliamo solo di cose familiari come se facesse qualsiasi altro lavoro». Insomma tutto sembra tranne che un oscuro reggitore di trame massoniche. O no?

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antonimo 10/mag/2014 | 16 :38

Super-gladio, la "cupola criminale" che controlla l'Italia
La massoneria e le associazioni para-massoniche sono gli strumenti attraverso i quali le lobby della finanza anglofona e sionista controllano l'Italia. Dietro tutte le trame, gli intrighi, le ruberie ed i delitti che hanno insanguinato questo Paese, troviamo sempre gli stessi personaggi, Gelli, Ciampi, Draghi, Napolitano e tutta la schiera degli affiliati alla "cupola" che persegue interessi che sono del tutto conflittuali con quelli dell'Italia.

elioaoy 23/mar/2014 | 04 :56

ancora massoneria
ormai la parola 'massoneria' e' entrata nel vocabolario italiano come sinonimo di affari loschi. e su questo sono d'accordo anch'io: abbasso la massoneria, cioe' abbasso gli affari fatti nell'ombra, le cose decise nei 'salotti' togliendo al popolo la sua sovranita'. poi pero' ci sono i massoni veri, quelli col tesserino, incritti alle varie gran logge. e quelli non hanno niente a che vedere (i coglioni s'incontrano ovunque, sia ben chiaro) con la definizione italiana di massoneria, derivata dalla secolare lotta contro la chiesa cattolica, dall'alleanza di Mussolini coi cattolici - ai quali dovette dare qualcosa in cambio - e alla fiera opposizione, nel secondo dopoguerra, degli staliniani; opposizione che e' poi rimasta segno distintivo della sinistra nonostante in rete si possa trovare nientemeno che il discorso di Gramsci (lo stalinismo non era ancora arrivato qui da noi), che si opponeva alla soppressione della massoneria da parte dei fascisti. la mancanza di avversari di destra e di sinistra ha fatto invece che, ad eccezione dei paesi dittatoriali (e dell'Italia per le ragioni che abbiamo visto) all'estero - ovviamente non considerando le immancabili teorie del complotto, geograficamente distribuite un po' ovunque - essere massone sia considerato essere un buon membro della societa'. aggiungo, a titolo di esempio qualche sito, ma ognuno, se vuole, puo' trovare mille altri esempi http://www.freemasonrytoday.com/magazine/ http://www.masons.org.au/news/freemason-magazine.html http://www.freemason.org/newsEvents/index.htm

gallero 21/mar/2014 | 22 :34

la casta:vai sei tutti noi
in effetti la rapida ascesi ha n suono sinistro,ma la spiegazione probabilmente è un altra:tutti i partiti della casta hanno concordato e dato incarico al quarantenne rampante di divenire il simbolo della restaurazione ..della casta,se mai è declinata,il messia,con licenza di sproloquiare di cambiare,ma affinche rigorosamente nulla cambi,e la casta si trascini più a lungo nel tempo senza deteriorarsi,anzi,diventando salvifica agli occhi degli elettori,molti dei quali disperati,anche grazie all 'icona del giovane al potere,ed alle solite promesse..da marinaio

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