Immigrazione, Orban: «Clandestini su un'isola o in Nord Africa»

Proposta choc del premier ungherese: «Deportare chi è arrivato in Europa su un atollo oppure da qualche parte nel Maghreb, sotto sorveglianza armata».

22 Settembre 2016

Il premier ungherese Viktor Orban.

Il premier ungherese Viktor Orban.

Rastrellare gli immigrati clandestini arrivati negli ultimi anni sul suolo europeo e deportarli sotto la minaccia delle armi su un'isola oppure sulla costa del Nord Africa.
È questa la nuova proposta choc lanciata dal premier ungherese Viktor Orban, dopo il muro costruito al confine con la Serbia e il referendum contro la redistribuzione dei profughi e dei richiedenti asilo. Quelli che sarebbero dei veri e propri campi di concentramento potrebbero essere lasciati dai migranti soltanto una volta trovato il Paese membro dell'Unione europea disposto ad accoglierli.
«ECCO LA MIA SCHENGEN 2.0». Orban ne ha parlato in un'intervista concessa al quotidiano online Origo, definendo la sua proposta parte integrante di una «Schengen 2.0», cioè di una nuova politica sulla circolazione delle persone per i Paesi firmatari degli accordi entrati in vigore progressivamente a partire dal 1985.
Cosa dovrebbero fare gli Stati europei? «Raccogliere tutti gli immigrati clandestini e deportarli su un'isola o da qualche parte in Nord Africa, sotto sorveglianza armata», ha detto testualmente il premier.
IL 'MODELLO' AUSTRALIANO. L'operazione, naturalmente, dovrebbe essere finanziata dall'Unione europea «nel proprio interesse», ha spiegato Orban, facendo propria una 'soluzione' già applicata dall'Australia in due isole della Micronesia e di Papua Nuova Guinea e già avanzata dalla leader dei populisti tedeschi di Alternative für Deutschland, Frauke Petry. Ignorando evidentemente quanto rivelato di recente dal Guardian Australia, che ha documentato gli abusi di massa compiuti nel centro di Nauru.
ORBAN FA CAMPAGNA PER IL REFERENDUM. Il capo del governo ungherese è sceso personalmente in campo con interviste e comizi nella campagna per il referendum che si terrà a Budapest il 2 ottobre prossimo, il cui scopo è imprimere un suggello democratico alla contrarietà dell'esecutivo a qualsiasi distribuzione di migranti in ambito europeo. «L'Unione europea, se potesse, imporrebbe l'insediamento obbligatorio dei migranti. Ogni città ungherese ne sarebbe toccata», ha sostenuto Orban, con il chiaro intento di seminare inquietudine nell'elettorato. «Decideremo della sorte delle generazioni future nel nostro Paese», prosegue l'intervista a Origo, «non vorrei che la cultura e religione nel mio Paese cambiasse in conseguenza di un'immigrazione di massa».
L'AUGURIO A DONALD TRUMP. Accanto all'islamofobia, spunta l'auspicio che Donald Trump possa vincere le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Perché sarebbe l'unico «capace di difendere la sovranità contro gli immigrati».

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