Diego Fusaro

L'ULTIMO MARXIANO

La Mogherini e l'ebete autolesionismo filo Ue

Via i dazi all'olio della Tunisia. Per aiutarla dopo gli attentati. Chi ci rimette così? L'Italia.

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02 Febbraio 2016

Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.

(© GettyImages) Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.

Troppo poco si è parlato di una vicenda tutta europea che si inscrive nell’ormai consolidato processo di distruzione della produzione italiana in nome dell’internazionalismo e del sacro Vangelo dell’Unione europea.
Alludo alla proposta della Commissione Ue, recentemente approvata dalla Commissione commercio internazionale, di concedere alla Tunisia un aumento della quota di export di olio non soggetta a dazi.
In particolare, la quota in questione riguarderebbe 70 mila tonnellate in due anni, che si andrebbero peraltro ad aggiungere alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione tra Bruxelles e Tunisia.
PROPOSTA MADE IN ITALY. Questa proposta da chi è stata avanzata?
Da qualcuno che non vuole bene all’Italia, si potrebbe legittimamente supporre.
E poi scopri che ad avanzarla è stato l’Alto rappresentante per gli Affari esteri Federica Mogherini.
Per quale ragione una simile proposta?
Non è uno scherzo: per favorire la lotta globale al terrorismo, e dunque per una causa insindacabile, in nome della quale tutto dev’essere possibile, con la conseguenza che chiunque osi dissentire sarà silenziato verosimilmente come «apologeta del terrorismo».
UN AIUTO DOPO SOUSSE. In poche parole, si tratterebbe di un modo per aiutare l’economia tunisina in difficoltà dopo l’attentato di Sousse; attentato che ha generato un crollo del rilevantissimo settore turistico della Tunisia.
In verità, sappiamo che gli aiuti europei all’economia tunisina siano già massicci: si parla espressamente di circa un miliardo di euro dal 2011 a oggi, per sostenere l’ardua situazione del Paese in seguito alla cacciata di Ben Ali.
Insomma, per aiutare la Tunisia facciamo del male all’Italia.
Anzi, l’Italia fa del male a se stessa, visto che la proposta giunge dall’italianissima Mogherini: peraltro in un periodo già di per sé difficile e delicato per la produzione di olio italiana, se si considera che i produttori sono colpiti dal caso Xylella.
L'ITALIA SI È PIEGATA. Insomma, l'Italia - una volta di più - si è piegata.
Coprendo la propria dignità con quella mossa espressa in modo paradigmatico dalla copertura delle statue per il rispetto dell’altrui cultura.
Per rispetto verso la Tunisia, facciamo del male all’Italia e a chi in essa lavora e cerca di campare.
Ecco qui, ancora una volta, i miracoli portentosi dell'Ue: distruggere le produzioni locali in nome dell’internazionalismo più ebete, e favorire chi produce prodotti di qualità inferiore con un discutibilissimo trattamento dei lavoratori.
È la globalizzazione, bellezza!
E l’Unione europea ne è una espressione a tutti gli effetti tragicomica.


Twitter @DiegoFusaro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 02/feb/2016 | 10 :45

È la globalizzazione, bellezza ???????????
Fusaro, la globalizzazione è solo con i xuli degli altri.
PER CASO I CIARLATANI CHE PARLANO E STRAPARLANO DI GLOBALIZZAZIONE, hanno i loro stipendi spropositati messi a rischio ???????
Per caso i BUROCRATI UEIANI, E QUELLI ITALIANI, COMPRESO POLITICANTI E RELATIVE DATTILOGRAFE PAGATE COME OBAMA, hanno le loro retribuzioni esposte ALLA SFERZA DEL MERCATO MONDIALIZZATO ?????
SPROLOQUIARE DI GLOBALIZZAZIONE E DI MERCATI CON I CULI INCOLLATI ALLE POLTRONE E GLI STIPENDI IPER, ACCREDITATI IN BANCA "A PRESCINDERE", E' ARTE ANTICA ED E' LA CIFRA ESATTA DI QUESTA UE E DELLA NOSTRA CLASSE DI POLITICANTI MEZZOTACCARI !!!!!!!!!!!!!

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