Lupi: «Omicidio stradale in casi estremi»

Il ministro dei Trasporti rilancia l'introduzione del reato con altre due soluzioni.

29 Settembre 2014

Maurizio Lupi.

(© Ansa) Maurizio Lupi.

Per i «casi estremi, drammatici, come quello di un ubriaco che è cosciente di essere tale e si mette alla guida», si potrebbe «introdurre l'omicidio stradale». È una delle tre soluzioni indicate dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, insieme con «educazione e prevenzione ed ergastolo della patente».
PAROLA AL PARLAMENTO. Rispondendo nel corso di una conferenza stampa a una domanda sulla tragedia avvenuta nel Salernitano, Lupi ha ricordato che su casi analoghi il «ministero si è già espresso» e che il «parlamento dovrà approvare la legge delega per la revisione del codice della strada». Intanto, la vera «sfida è educazione e prevenzione, poiché alla libertà della persona non ci si sostituisce», in second'ordine Lupi ha indicato l'«ergastolo della patente, una modalità sulla stessa linea della patente a punti, che preveda sanzioni amministrative pesantissime a fronte di comportamenti irregolari». Per casi estremi, infine, bisogna «introdurre l'omicidio stradale».
LUPI: «FARE PRESTO». Alcune di queste misure «si possono già fare senza aspettare la revisione del codice della strada» - ha illustrato Lupi - «altre si possono fare rapidissimamente con il codice, per altre occorre rivedere il codice penale. Facciamo presto su tutto»» - ha concluso il ministro - «il parlamento ha adesso la possibilità di dare un bel segnale».

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