M5s, Riccardo Nuti: «Stefano Rodotà al Colle non apre alleanze col Pd»

Il vicecapogruppo M5s alla Camera smentisce ogni spiraglio.

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19 Aprile 2013

Nessuna convergenza su Romano Prodi. Né alla quarta votazione, né nelle successive. «Il nostro candidato è e resta Stefano Rodotà». Riccardo Nuti, vicepresidente del gruppo M5s alla Camera, smorza gli entusiasmi suscitati nel Partito democratico dall'indiscrezione secondo cui una pattuglia di grillini sarebbe disposta a dirottare i propri voti sull'ex presidente della commissione Ue, candidato Pd, nell'elezione per il Quirinale.
NESSUNO SCAMBIO SUL GOVERNO. «Non vedo perché dovremmo tradire l'indicazione che ci hanno dato i nostri attivisti con il voto. Prodi è l'ottavo in lista», ribadisce Nuti. Piuttosto, «siano i democratici a dare il loro voto a un presidente di grande levatura, come Stefano Rodotà, che non è il candidato grillino, ma di tutti».
Una scelta che però, se anche fosse adottata dal Pd, non cambierebbe di molto le posizioni del movimento sul futuro governo, precisa Nuti, nonostante le aperture di Grillo e l'amo lanciato al Pd di un possibile esecutivo M5s-democratici in caso di convergenza su Rodotà per il Quirinale.

DOMANDA. Se il Pd votasse Rodotà, si aprirebbe davvero una prateria per il governo, come ha detto Grillo?
RISPOSTA. Non c'è nessuna prateria. Il punto è un altro: se il Pd vota l'ex garante delle privacy, dimostrando davvero una volontà di cambiamento, cosa che non ha fatto finora, allora si aprirebbe un dialogo anche per il governo.
D. Potreste sostenere qualsiasi premier indicato da Rodotà presidente, come hanno detto i vostri capigruppo?
R. Qualsiasi governo? Non se ne parla proprio. Nel Pd ci sono i nomi di alcuni personaggi che non possiano nemmeno pronunciare.
D. E se Rodotà presidente incaricasse Pierluigi Bersani?
R. Il governo Bersani è una cosa che abbiamo escluso da tempo. Il problema non è con il segretario ma con la classe politica che rappresenta. E poi la questione non è lo scambio tra Quirinale e governo.
D. È quello che state facendo, però. Dite al Pd: votate Rodotà e si fa anche il governo.
R. Intanto, finora da parte del Pd non c'è stato nessun dialogo reale nei nostri confronti. Comincino a votare Rodotà, che davvero non si capisce perché non lo vogliano. E poi si potrà dialogare sul governo.
D. E questo dialogo in che cosa consisterebbe, se non è un sostegno al Pd?
R. Iniziamo a parlare dei punti di un programma da realizzare.
D. Dunque, se anche il Pd appoggiasse il vostro candidato al Colle, il no a un governo dei partiti resterebbe?
R. I paletti che ci siamo dati restano. Non votiamo un Clemente Mastella premier, per dire, ma neppure un Bersani. Non è per Bersani, ripeto, che posso anche rispettare come persona. Ma non esiste il classico governo di centrosinistra con noi come stampella.
D. Perché il no a Prodi, che pure è nella rosa di nomi indicata dai vostri iscritti?
R. Perché gli attivisti hanno espresso un'altra volontà.
D. Ma è il candidato del Pd. Non volete discutere con chi ha preso 10 milioni di voti?
R. Rispetto i voti, ma Prodi è ottavo nella lista. Perché dopo Rodotà dovremmo 'saltare' al suo nome? Non possiamo 'tradire' i nostri elettori. E poi abbiamo offerto al Pd un nome che non ha senso rifiutare: Rodotà.
D. Non si sa però quante persone hanno votato Prodi alle Quirinarie. A voi Grillo ha dato i numeri?
R. No, non ancora. Ma mi fido della società di certificazione.
D. I 48 mila attivisti che hanno votato online sono rappresentativi dei vostri 8 milioni di elettori?
R. Certo lo sono più di 162 parlamentari o di cinque segretari di partito.
D. Qualcuno dice che una parte dei grillini potrebbe dare il proprio voto a Prodi. Magari pensando poi a Rodotà premier.
R. Non esiste. Voteremo compatti Rodotà. Nessuno scambio. Né sul Quirinale né sul governo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 19/apr/2013 | 20 :10

IL NUOVO CHE AVANZAVA HO PAURA CHE FARÀ COME IL GAMBERO
COSA VUOL DIRE NO ALL'INCIUCIO IN POLITICA ????
PRIMA AVEVAMO I LESTOFANTI CHE PERO' SI METTEVANO D'ACCORDO PER FAR FINTA DI GOVERNARE IL PAESE, E PER GOVERNARE IN REALTÀ I LORO AFFARI E QUELLI DEI LORO AMICI.
ORA ABBIAMO SEMPRE I LESTOFANTI DI PRIMA, CHE PER FAR VEDERE CHE NON SONO PIÙ QUELLI DI PRIMA, PROVANO A COPIARE IL NUOVO CHE AVANZAVA. QUESTI ULTIMI A LORO VOLTA, PER NON SOMIGLIARE AI LESTOFANTI, NON SONO DISPONIBILI A NESSUN ACCORDO, E NON PRODUCONO PERO' NESSUNO DEI CAMBIAMENTI PROMESSI.
IL TOTALE E CHE PER SOSTITUIRE UN PAPA, LA VITUPERATA, RETROGRADA, FUORIDALMONDO,
VECCHIA CLASSE DIRIGENTE DELLA CHIESA, OVVERO I VESCOVI, CI METTONO MENO DI 24 ORE.
LA NOSTRA BRILLANTE, RINNOVATA, PROMETTENTE E NON MANTENENTE, CLASSE DIRIGENTE POLITICA, DA SESSANTA GIORNI IPERPAGATA PER DARE UNO STRACCIO DI GOVERNICCHIO, ED UN MEZZO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, NON E' CAPACE PER UN MOTIVO E PER L'ALTRO DI PRODURRE UN STRACAXXO DI NULLA. COMPLIMENTI A TUTTI, CI SAREBBE BISOGNO DI UN EMIGRAZIONE BIBLICA IN UNO STATO DEGNO DI TALE NOME.

Ciran 19/apr/2013 | 20 :00

M5silvio e' un comitato per Silvio for president
Dicono le stesse cose che dice la santache' ... Solo che lei le ha dette già due anni fa.

conconi 19/apr/2013 | 18 :31

Quando i deputati del M5 SILVIO si presenteranno nelle piazze vere . prenseranno schiaffi e calci in culo non metaforiche ma reali. Si cureranno le emorroidi con un palliativi comprati in rete.

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