Politica
L'ATTACCO
Maroni: «Monti ha fallito, si deve dimettere»
Il segretario della Lega: «Cambiare la legge elettorale, poi il voto».
Dimissioni ed elezioni. Roberto Maroni ha le idee ben chiare su quello che dovrebbe essere il futuro di Mario Monti: «Ha fallito: ormani è chiaro e quindi ha solo una cosa da fare: dimettersi. Se ha la dignità dell'uomo delle istituzioni, come lui dice di essere».
Il segretario della Lega Nord non ha risparmiato critiche e attacchi al capo del governo, a margine di un comizio a Valeggio sul Mincio: «Monti è presidente del Consiglio e deve occuparsi del Governo e non delle elezioni del parlamento perché non è suo compito».
«HA FATTO SALIRE LO SPREAD». Maroni, accolto da migliaia di leghisti, ha poi ribadito che il premier «ha preso lo spread a 400 punti e lo ha portato a 520; ha portato inoltre la pressione fiscale al record mondiale. L'unica crescita che è riuscita a fare il Governo Monti è nella pressione fiscale e quindi l'esperimento governo tecnico è miseramente fallito, Se vogliamo continuare fino a precipitare nel baratro andiamo avanti così. Io sono convinto che la cosa migliore da fare sia che il governo Monti si dimetta, che tenga aperto il Parlamento il mese d'agosto per fare la legge elettorale e che poi si ridia la parola al popolo sovrano».
«SERVE UN GOVERNO LEGITTIMATO DAL POPOLO». Per il leder dei Barbari sognanti «un governo legittimato dal popolo è un Governo che tranquillizza i mercati. Il Governo Monti non è riuscito in questo, poteva farcela. Ne prenda atto, il presidente della Repubblica prenda atto che Monti non è riuscito a calmierare i mercati e si torni là dove sta la democrazia, cioé nel popolo».
«Le alleanze sono l'ultimo dei problemi»
E se si andasse davvero alle elezioni, la Lega con chi starebbe? «Non ho sentito nessuno. Per noi le alleanze sono l'ultimo dei problemi. Noi siamo molto preoccupati della tenuta del Nord; il rischio grave è che ci sia un tracollo dell'economia del Nord, che la piccola e media impresa sia costretta a chiudere e che ci siano anche rischi sociali, come è accaduto in Grecia e in Spagna per i quali non siamo preparati a reagire. Di questo siamo preoccupati; le alleanze non ci interessano in questo momento».
«DUE ANIME: LEGA E NORD». Magari anche perché prima ci sono da risolvere i problemi interni al partito. La Lega ha due anime? «È vero: una si chiama Lega, l'altra Nord. E assieme faremo la grande Lega Nord», ha ironizzato Maroni precisando che il movimento «ha fatto un congresso che si è concluso pressoché all'unanimità e quindi stiamo ripartendo assolutamente».
Alla domanda dei giornalisti sull'indicazione del capo gruppo del Popolo della libertà alla Camera Fabrizio Cicchitto che il voto anticipato è la dichiarazione del fallimento, Maroni ha replicato: «Io voglio sentire Berlusconi».
«DIALOGHIAMO CON TUTTI, MA SERVE CONSAPEVOLEZZA». Maroni ha poi aggiunto che la Lega Nord «dialoga con tutti a condizione che ci sia la consapevolezza che stiamo affrontando la crisi più grave degli ultimi decenni, che questo Governo è inadeguato e se siamo persone serie, responsabili con la testa sulle spalle, prendere atto di questo e cercare una soluzione nuova. Qualcuno è disposto a parlare di questo? O sono tutti pronti a difendere la propria posizione? Questo è quello che voglio sapere, cioè se qualcuno è disposto a dialogare sul futuro allora va bene. Se i partiti sono invece solo interessati a difendere l'indifendibile, cioè il Governo Monti, non mi interessa».
«Sicilia? Devono pagare loro, non il Nord»
La grande paura di Maroni riguarda la Sicilia. Il segretario federale della Lega Nord spera che «non ci sia il commissariamento della Sicilia perché se il Governo la commissariasse vorrebbe dire che i debiti poi li paghiamo noi».
Il leader della Lega, prima di salire sul palco per un comizio a Valeggio sul Mincio ha puntualizzato che i debiti della Sicilia «li devono saldare quelli che hanno prodotto il default. Federalismo vuol dire questo. Siccome la Sicilia è stata l'antesignana sulla strada del federalismo, dell'autonomia e addirittura dell'indipendenza, perché lo Statuto siciliano è il più avanzato su questo fronte, penso che la questione debba essere risolta in questo modo. Quindi avverto il Governo a stare attento, e che eviti di fare qualcosa che porti i soliti noti a pagare per colpa degli altri. La Sicilia è in default; il problema quindi lo devono risolvere i siciliani e non un commissario di Governo di Roma che farebbe pagare ancora Lombardia, Piemonte e Veneto, cioè il Nord».
«NO TAV, DELINQUENZA COMUNE O TERRORISTICA». Ultimo capitolo dedicato agli incidenti in Val di Susa per la Tav, che per l'ex ministro dell'Interno sono il frutto «della delinquenza comune o di delinquenza terroristica».
Secondo il segretario federale della Lega Nord «chi tira i sassi, i massi addosso ai poliziotti che sono lì a presidiare un'opera pubblica, è un terrorista e dovrebbe essere trattato come tale».
Maroni ha poi ricordato che quando era ministro dell'Interno aveva messo «in campo anche l'esercito facendo in modo che il cantiere fosse presidiato e chi doveva vigilare vigilasse, per prevenire le violenze. Invito quindi il ministro Cancellieri a fare altrettanto. Questa violenza, di natura terroristica deve essere colpita duramente altrimenti non ne usciremo più».
Lunedì, 23 Luglio 2012
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mario221 25/lug/2012 | 21:29
Maroni tu e il tuo partito avete fallito, uniti al PDL e avete il coraggio di farvi vedere?
Popolo della Lega ma quando saprete aprire gli ochhi, non vi hanno ancora preso abbastanza per il culo? siete forse ciechi?, sordi?, muti? L'Italia non va bene lo sappiamo, la politica dei partiti fa schifo, lo sappiamo, ma la Lega ha contribuito ampiamente con il cav.nero a spandere merda per il paese e ha fare giochi di potere e rubare tutto ciò che era possibile, se non ve ne siete accorti peggio per voi, ma anche per l'Italia, Vi infinocchiano con la Padania, il Monviso, Giussano, ma mandateli a cagare! dobbiamo lottare tutti insieme per cambiare i politici non difenderli, bisogna metterli al muro, chi ruba alla povera gente agli ammalati, chi ride di noi morti di fame.alle vostr riunioni al posto di inneggiare uomini che nulla meritano se non la galera, prendeteli per il bavero e fategli capire che se non rigano dritti gli spezzate le gambe. questa dovrebbe essere la vera Lega, e vi giuro che mi iscriverei anche io, lo giuro!!!!!
Grinch 25/lug/2012 | 13:22
E le soluzioni per uscire da questa crisi, le avrebbero Maroni e la sua cricca? Oltre al danno - visto che hanno ampiamente contribuito a creare la situazione drammatica che stiamo vivendo - anche la beffa.
cleo09 24/lug/2012 | 07:18
tante parole.....
per far dimenticare che erano il bastone che ha sostenuto per anni il traballante caimano?
Erano con lui a negare la crisi ad irridere chi paventava quanto è in realtà avvenuto, ed ora l'ex ministro degli interni eccolo con Dipietro a chiedere: via Monti e subito elezioni,naturalmente i soldi per indirle li tirano fuori loro?oppure dalle quote latte che non hanno fatto pagare agli allevatori 'amici'scaricando su tutti noi il costo?smettesse di blandire i celoduristi e se vuole credito parli da 'statista',masanielli ne abbiamo a iosa!!!
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