Matteo Renzi al governo: Berlusconi benedice la staffetta

Il Cav entusiasta del cambio di guardia.

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13 Febbraio 2014

Silvio Berlusconi.

(© Ansa) Silvio Berlusconi.

Tranquillo e «per nulla preoccupato» dallo show down degli ultimi giorni, che vedrà Matteo Renzi sostituire il dimissionario Enrico Letta a Palazzo Chigi.
Chi conosce Silvio Berlusconi e nelle ultime ore ha avuto modo di parlare con lui lo descrive così.
Perché quella che si sta consumando è «una questione interna al Pd da cui noi potremmo trarre giovamento».
Un Cavaliere che, contrariamente al solito, aspetta. E in cuor suo spera che alla fine anche «Matteo» faccia la fine dei suoi predecessori, fagocitato da quel partito che ora lo spinge a osare ma che è pronto a minargli il terreno. Uno scenario che, ragiona il Cav, favorirebbe il ritorno in auge di un centrodestra attualmente in testa in molti sondaggi rispetto al Pd e ai suoi potenziali alleati.
FI ALL’OPPOSIZIONE, ANCHE SE… La posizione del partito guidato dall’ex premier è chiara: è e vuole restare all’opposizione. Anche se le opinioni su quale debba essere l’approccio nei confronti del governo Renzi sono diverse e (a tratti) agli antipodi.
La falange più dura è convinta che l’atteggiamento non debba cambiare di una virgola, fermo restando che sul tavolo c’è sempre l’accordo sulla legge elettorale e le annesse riforme istituzionali che Renzi e Berlusconi hanno sottoscritto alla metà dello scorso gennaio. Su questo punto «non si torna indietro», fanno sapere a Lettera43.it dal quartier generale di Fi, preoccupati dalle voci secondo cui il segretario dei democratici starebbe pensando a un sistema elettorale completamente nuovo rispetto all’Italicum che – per accontentare quella parte del Pd che le ha chieste a gran voce – preveda le preferenze.
BONDI: «BASTA OPPOSIZIONE ‘ALLA SANTANCHÉ’». L’ala meno oltranzista, invece, è convinta che al nuovo esecutivo non si dovrà dire di «no» a prescindere.
Denis Verdini, plenipotenziario del Cav nonché mente e braccio dell’accordo fra Silvio e Matteo sulla legge elettorale, preme affinché con il sindaco di Firenze si apra un percorso che vada oltre le riforme istituzionali.
Un appoggio esterno sul modello del M5s: sostenere ed eventualmente votare a favore di quei provvedimenti ritenuti condivisibili. Una linea che ha già trovato un sostenitore di peso: l’ex ministro della Cultura e coordinatore del partito, Sandro Bondi.
Il quale, con la direzione del Pd ancora in corso, ha fatto sapere che «se nascerà un governo presieduto da Matteo Renzi» Forza Italia avrà «la grande opportunità di condurre nei confronti di un governo di centrosinistra un’opposizione intelligente, ferma ma al tempo stesso pronta a collaborare se il governo proporrà cose buone per gli italiani». Nella chiosa, Bondi ha mandato un messaggio non troppo velato ai cosiddetti ‘falchi’: «Non possiamo più permetterci un’opposizione alla Santanché».

Per il Mattinale il segretario dem è «IncoeRenzi»

Renato Brunetta.

(© Ansa) Renato Brunetta.

Certo, i nodi da sciogliere sono diversi. Nel corso della direzione del suo partito, infatti, Renzi ha proposto un governo di legislatura. Il che vorrebbe dire andare avanti per oltre quattro anni con lo schema delle larghe intese e con Forza Italia all’opposizione. Uno scenario che fa storcere il naso al Cav, tanto che il Mattinale ha sparato a zero contro il sindaco-segretario definendolo «IncoeRenzi» e dandogli dello «sbruffoncello». «Un ribaltone dalle braghe corte», è scritto ancora nella nota politica del gruppo di Fi a Montecitorio, «è un pessimo segnale per camminare insieme».  
RENZI A PALAZZO CHIGI COL PLACET DEL CAV. Quella del segretario del Partito democratico, però, non è stata una mossa dettata dall’impulsività e dalla bramosia di occupare la poltrona di Enrico Letta. O almeno così assicurano in molti.
In questi giorni, prima che la situazione precipitasse, Berlusconi e Renzi «si sono sentiti», dice una fonte interna al partito confermando l’indiscrezione pubblicata giovedì 13 gennaio dal Corriere della Sera. Certo, «il presidente Berlusconi non è Napolitano», aggiunge l’esponente forzista. Spetta dunque al capo dello Stato prendere una decisione, ma l’ex premier non farà barricate. Anche perché una delle riforme tanto attese dal Cav è quella della giustizia. Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso, insomma. In attesa che il centrosinistra ‘bruci’ anche Matteo. Ad Arcore il timer è già partito.

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robespierre 14/feb/2014 | 16 :15

E lo credo che truffolo sia contento .
Quel simpaticone di renzie sta lavorando per lui . Ma non c'e' da stupirsi, il Partito Dementi lo fa da molti anni . Ma c'e' una spiegazione, con al tappone in fondo si metteranno sempre d'accordo sul malloppo ,con il m5s non sembra che ci sia trippa per gatti . Meglio non rischiare..... baffino docet.

Ciran 14/feb/2014 | 09 :59

@Brunettolo "il poeta"
«non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci». Emily Dickinson

Ciran 14/feb/2014 | 09 :48

Brunetta è una "capocchia di uno spillo"
Silvio lo usa come scendiletto al "mattinale"...
se fosse più alto lo farebbe genuflettere.

Canoi 13/feb/2014 | 20 :49

Illusi
Se scoppia Renzi trionfa Grillo. Berlusconi è, comunque, un cadavere politico, ma non lo sa.

attila 1950 13/feb/2014 | 20 :19

rottamatore del m....
doveva rottamare le mummie e le cariatidi invece ha resuscitato uno zombi.

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