Diego Fusaro

L'ULTIMO MARXIANO

Noi, servi riplebeizzati dall'Impero della finanza

Nel Nuovo ordine mondiale l'umanità si è ridotta a pulviscolo di atomi senza identità.

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15 Marzo 2016

Un operatore di Borsa.

(© Getty Images) Un operatore di Borsa.

Si parla spesso di Nuovo ordine mondiale. Ma, hegelianamente, troppo spesso il “noto” non è “conosciuto”: lo si dà per scontato, assumendolo come formula rasserenante e normalizzante, e dunque come inesplicato con cui tutto spiegare.
Proviamo, allora, sinteticamente e in modo necessariamente non esaustivo, a fare chiarezza sull’essenza del Nuovo ordine mondiale.
Con la fine del comunismo storico novecentesco (Berlino, 9 novembre 1989), non hanno trionfato la libertà e la democrazia, come si è soliti pensare: ha vinto il fanatismo economico di tipo classista, fondato sulla reificazione delle coscienze e sullo sfruttamento del lavoro. Ha vinto, cioè, l’ordine capitalistico. Ha vinto, nella lotta di classe, il Signore sul Servo.
IL DOMINIO GLOBALE DEL CAPITALE. L’ordine, che fino al 1989 era duale e diviso dal Muro di Berlino, ha rapidamente preso a disporsi in forma unipolare e unitaria.
Lungo il piano inclinato che conduce dalla fine del comunismo storico novecentesco al nostro presente, si è venuto istituendo quel Nuovo ordine mondiale classista planetario, de facto coincidente con il dominio del capitale su scala globale, non più contrastato dal suo nemico storico.
Ne è scaturita non solo la vittoria del Signore sul Servo nella lotta di classe divenuta massacro di classe. Accanto a essa, si è registrata l’opera di distruzione manu militari delle ultime forze nazionali resistenti mediante bombardamenti etici e interventismi umanitari condotti dalla monarchia del dollaro, braccio armato del mondialismo economico.
L'ANNICHILIMENTO DI CIÒ CHE NON È AFFINE. Dal 1989, si assiste al metodico annichilimento di tutto ciò che, a livello sia simbolico sia reale, non è affine al nuovo ordine classista mondializzato: distruzione della famiglia, della formazione, dell’etica, dello Stato sovrano nazionale democratico, dei diritti del lavoro, delle culture, eccetera.
Nella sua logica essenziale, il pensiero unico corrisponde alla sovrastruttura ideologica compatta, unitaria e priva di antagonisti politici e culturali propria della struttura del fanatismo economico-finanziario globale quale si è venuto strutturando dopo l’ingloriosa fine del comunismo storico novecentesco.
Il pensiero unico non è che l’ordine simbolico coerente con il Nuovo ordine mondiale, la sovrastruttura ideologica della struttura classista capitalistica divenuta mercato unico globale senza confini.
IL SACRO ROMANO IMPERO DELLA FINANZA. Da un diverso angolo prospettico, il pensiero unico coincide con l’ordine simbolico che glorifica i rapporti di forza esistenti, la logica illogica di un sistema che orbita intorno all’obiettivo della crescita illimitata, alle disuguaglianze classiste sempre più radicali, alla neutralizzazione della possibilità di dissentire rispetto a questa follia difesa con metodo dal Deus mortalis del mercato globale.
Il capitalismo globalizzato e finanziarizzato si è venuto strutturando, nell’arco temporale compreso tra il 1989 e il nostro presente, come un sistema capillare di controllo assoluto su un territorio frammentato e accidentato, in una sorta di “Sacro Romano Impero della finanza”, in cui tutto dipende in maniera incondizionata dal volere del mercato e in cui i nuovi feudatari – le oligarchie economiche e i magnati della finanza – dispongono di un potere sempre crescente, a detrimento della nuova plebe e dei nuovi servi, sempre più numerosi, sfruttati, poveri e incapaci di reagire.
PROSPETTIVE CRITICHE VIETATE. Al di sopra delle tradizionali potenze politiche, che finiscono per dipendere dai loro voleri, le èlite finanziarie gestiscono sovranamente il Nuovo ordine mondiale dell’economia spoliticizzata.
Il Nuovo ordine mondiale classista non tollera Stati nazionali e famiglie, lingue nazionali e culture, identità e comunità solidali, visioni del mondo plurali e prospettive critiche.
Esso aspira a vedere ovunque il piano liscio del mercato globale, con protagonisti assoluti i flussi della finanza e la circolazione delle merci, e con la riduzione dell’umanità a un pulviscolo di atomi senza identità e senza spessore culturale, meri homines consumentes senza qualità e divisi nei due poli del Servo precarizzato e riplebeizzato e del Signore neo-feudale e neo-oligarchico.  

 

Twitter @DiegoFusaro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

adl 15/mar/2016 | 12 :27

OK FUSARO..................
siamo d'accordo il "grande-capitale" ci ha schiavizzato, ma i plebei, ed io mi ritengo tale, subiscono come pecore senza ribellarsi.
Le organizzazioni che dovrebbero rappresentare i plebei, partiti sindacati ecc., si sono autoscreditate e non rappresentano più nessuno, le organizzazioni sovranazionali UE, Onu ecc. sono solo strutture burocratiche che si sovrappongono alle strutture burocratiche nazionali. E ALLORA CHE FARE ?????
Il plebeo si organizzi, usi i mezzi tecnologici che il "progresso" gli mette a disposizione e si faccia rispettare con DELLE SANE PRIMAVERE DI AUTODETERMINAZIONE DEMOCRATICA. Della serie
- MI VUOUI FOXXERE I SOLDI CON I BAIL IN ??? E allora mi riprendo i miei soldi;
- MI VUOI DISINFORMARE CON LE TELELEOPOLDINE A CANONE GARANTITO RISCOSSO IN BOLLETTA ENEL ????
E allora spengo, anzi non accendo le RETI RAI PER DIECI GIORNI !!!
- MI VUOI FAR MANGIARE CIOFECUME IMPORTATO GRAZIE ALLA COMPLICITA' DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ???? e allora non compro più nulla per un bel po' di tempo negli ipermercati;
- VUOI PAGARE LE TUE DATTILOGRAFE COME OBAMA ???? E allora ti rispedisco le tessere elettorali così i voti per farti eleggere te li fai dare dai tuoi protetti/e e dai tuoi tutelati/e.
GLI STRUMENTI ED I MEZZI DEMOCRATICI CI SONO BASTA USARLI, e smetterla di lamentarsi inutilmente.

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