Partiti, dal 2 per mille appena 9,6 milioni di euro: bene il Pd

Ai dem più di 5,3 milioni. Ma solo il 2,7% degli italiani lo ha destinato alla politica.

13 Gennaio 2016

L'aula della Camera.

(© Ansa) L'aula della Camera.

Il 2 per mille ai partiti non decolla. 
Solo il 2,7% dei contribuenti italiani (poco più di 1,1 milioni su 40,9) ha destinato la quota della propria imposta sul reddito della persona fisica al finanziamento di un partito, per un totale di 9 milioni e 600 mila euro.
A rilevarlo il ministero dell'Economia sulle dichiarazioni 2015 riferite al 2014.
PRIMO ANNO 'FACILITATO'. Sicuramente un risultato positivo rispetto all'anno precedente quando il totale erogato fu appena di 325.711 euro, ma le cifre non sono confrontabili.
«Per il 2014 la scelta richiedeva una procedura meno diretta e più complessa per i contribuenti», sottolinea il Mef, «doveva essere effettuata attraverso un'apposita scheda che non era allegata all'ordinaria modulistica fiscale, ma doveva essere prelevata dal sito internet dell'Agenzia delle Entrate».
PD IN TESTA ALLA CLASSIFICA. Numeri alla mano, l'unico a brindare è il Partito democratico.
Che ha conquistato 596.290 scelte per un totale di 5 milioni 358 mila 250 euro incassati.
Non proprio una sopresa, visto che Matteo Renzi aveva annunciato il successo lo a settembre 2015 su Facebook.
«Vorrei ringraziare gli italiani che hanno scelto di destinare il 2 per mille al Partito democratico. Immagino lo stupore di tanti. Ma il dato di oggi non è una sorpresa per noi: è un invito a continuare con il Pd come motore delle riforme e del cambiamento».
BONIFAZI: «FATTO INCREDIBILE». Aveva esultato pure il tesoriere Francesco Bonifazi, palando di «giorno bellissimo per la politica italiana e per il Pd».
Perché «si tratta di un fatto incredibile, senza precedenti e un colpo a chi credeva che con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti avremmo minato la democrazia», aveva poi aggiunto.
A vedere però le somme incassate dagli altri, c'è poco da festeggiare. Fortunatamente (si fa per dire) ci ha messo lo zampino il ddl Boccadutri.
SECONDA LA LEGA NORD. Nella classifica - assente il Movimento 5 stelle che ha rinunciato ai contributi - il Pd è seguito a distanza dalla Lega Nord con 138.941 'sostenitori' (lo 0,25% dei contriburenti) che si accaparra 1 milione 109 mila 82 euro.
Terzo posto per Sinistra ecologia e libertà (Sel) con 100.991 scelte e un bottino di 881.588 euro.
Appena sotto al podio si situano Forza Italia con un incasso di 529.904 euro e Fratelli d'Italia con 472.384 euro.
PER ALFANO SOLO LO 0,04%. Rifondazione comunista - Sinistra europea batte il Nuovo centrodestra: i falce e martello hanno convinto lo 0,11% dei contribuenti per un totale di 342.732 euro.
Gli alfaniani devono accontentarsi di 168.629 euro (lo 0,04% dei contribuenti).
SCELTA CIVICA E POPOLARI IN CODA. Scelta civica con i suoi 90.863 euro arriva dopo Südtiroler Volkspartei e Centro democratico, rispettivamente a quota 149.659 e 137.873 euro.
Penultimi i Popolari per l'Italia con 22.041 euro, a un soffio dagli indipendentisti altoatesini Die Freiheitlichen che si portano a casa 21.843 euro.

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