Apri/chiudi Tab
Le top 10 news di oggi chiudi
Le inchieste di Lettera43 chiudi
Le grandi interviste di Lettera43 chiudi
L43 - Local L’informazione dalla tua città Invia
TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Martedì, 21 Maggio 2013- 09.47

Politica 

TRASPARENZA POLITICA

Partiti, intesa Abc su proposta di legge

Pdl, Pd e Udc hanno scartato le ipotesi decreto e emendamento.

La riforma dei finanziamenti pubblici ai partiti sembra aver trovato il suo strumento legislativo. Dopo le dichiarazioni di Bersani, che aveva ipotizzato il ricorso al decreto, e le perplessità sull'emendamento al decreto fiscale sollevate da Gianfranco Conte (Popolo della libertà), presidente della Commissione finanze alla Camera. L'accordo tra i tre partiti di maggioranza è stato trovato sulla base di una proposta di legge.
MAGGIORANZA D'ACCORDO. «È stata depositata una proposta di legge a firma Alfano, Bersani e Casini che contiene le misure sulla trasparenza dei bilanci dei partiti che abbiamo messo a punto ieri. Abbiamo detto di no al decreto perché vogliamo l'iniziativa parlamentare». La notizia è stata affidata a una nota congiunta redatta dal vice presidente vicario dei deputati Pdl, Massimo Corsaro, dal capogruppo del Partito democratico in Commissione affari costituzionali Gianclaudio Bressa, e da Gianluca Galletti, vice presidente dell'Unione di centro alla Camera.
Secondo quanto rivelato da Pino Pisicchio, capogruppo di Alleanza per l'Italia e membro del tavolo tecnico, nella proposta sarebbe inserita l'intenzione di procedere a un taglio delle risorse pubbliche destinate ai partiti entro il mese di maggio.
PARISI: «OCCASIONE PER UN PROFONDO RIPENSAMENTO». Il mancato inserimento della norma con un emendamento nel decreto fiscale, ritenuto inammissibile dal presidente della Camera Gianfranco Fini, è stato accolto come una grande occasione da Arturo Parisi, deputato del Pd. «È una fortuna che l'emendamento sul finanziamento dei partiti predisposto dai segretari dei partiti di maggioranza sia stato giudicato inammissibile. Dopo tanto rumore sarebbe stato terribile se dalla montagna fosse uscito ancora una volta un topolino. È stato evitato un vero e proprio autogoal», ha detto Parisi, che era decisamente insoddisfatto dal testo precedente. «Il problema è la quantità delle risorse messe a nostra disposizione, e soprattutto il perché. Se non riusciamo a dare conto della utilità dei partiti per la libertà e la democrazia, anche un euro proveniente dalle casse pubbliche e documentato con regolare ricevuta può risultare di troppo».
FRANCESCHINI: «ACCOGLIAMO LA DECISIONE DI FINI». La decisione di Fini è stata accolta con serenità anche da Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera: «Prendiamo atto della valutazione di inammissibilità dell'emendamento al decreto fiscale che contiene le norme sulla trasparenza dei bilanci dei partiti. La volontà dei gruppi che sostengono quel testo era quella, attraverso l'emendamento al decreto, di fare entrare in vigore la norma in tempi brevissimi. In nome di questo obiettivo c'é già un accordo fra i gruppi che sostengono il governo di presentare oggi stesso una proposta di legge con identico testo da approvare in commissione Affari Costituzionali in sede legislativa il prima possibile».
RADICALI: «ABOLIRE TUTTI I FINANZIAMENTI PUBBLICI». La strada del disegno di legge è l'unica possibile anche secondo Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, mentre le critiche arrivano dai Radicali. «Quello di ABC è un goffo tentativo per salvare il loro finanziamento pubblico e far dimenticare il passato. Non basteranno operazioni di facciata per recuperare credibilità e fiducia, né è sufficiente limitarsi alle rate ancora da incassare. Il bottino di 2 miliardi di euro accumulato in maniera truffaldina dopo il referendum del 1993 deve essere restituito», ha commentato con una nota Mario Staderini, segretario di Radicali italiani. «Per il futuro serve una riforma radicale: non un euro delle nostre tasse ai partiti, finanziamenti solo dai cittadini, servizi alla politica garantiti dallo Stato. Chi vuole il finanziamento pubblico ha paura che il proprio progetto politico valga cosi poco che gli italiani non ci punterebbero un euro».


 

Giovedì, 12 Aprile 2012


Content on this page requires a newer version of Adobe Flash Player.

Get Adobe Flash player

Commenti (3)

Staff IdV Senato 13/apr/2012 | 13:29

Sulla proposta di legge riguardante il finanziamento pubblico ai partiti, il sen. Felice BELISARIO è intevenuto ieri dal suo blog. Se siete interessati potete trovare qui il post :
http://www.felicebelisario.it/2012/04/12/il-ddl-sui-partiti-firmato-abc-e-solo-fumo-negli-occhi-serve-una-riforma-seria-o-lunica-via-e-il-referendum/ (staff Felice BELISARIO)

atticista 12/apr/2012 | 19:38

I PURI
effettivamente si poteva e si può fare di meglio ma,iradicali, ci possono dire perchè non hanno mai rifiutato i soldi.Per dirla tutta bisogna ricordarsi della trattativa ultima (elezioni 2008) con quanta determinazione e precisione hanno conteggiato e messo a verbale,nell'accordo con il PD, dei soldi di loro spettanza per il gruppo inserito nelle liste del PD (con certezza di elezioni).E si potrebbe continuare con i soldi per una radio totalmente barbosa e monotona con le tiritere . Se questi sono i puri,c'è veramente da piangere.

dottort43 12/apr/2012 | 19:12

Dopo aver DIMEZZATO i componenti di Camera e Senato,se vogliono queste iniziali scritte ancora con la maiuscola,LASCINO I 150 ML di €,che vorrebbero a luglio,a un FONDO ANTI-SUICIDI,PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE In caso contrario vadano! VADANO...

Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

L’informazione dalla tua città
Invia
Alessandria - Dialessandria.it Notizie dai Carabinieri
Le TV tematiche di L43