Politica
VACANZE
Politici in ferie ma con reperibilità
Salvo urgenze, riposo fino a settembre.
Alla fine le agognate vacanze dei parlamentari sono alle
porte.
Ultima seduta prevista per mercoledì 8 agosto e poi le porte del
Parlamento dovrebbero riaprirsi non prima del 5 settembre,
mentre quelle di Palazzo Madama il giorno 6.
Salvo imprevisti, s'intende.
MA SI TORNA AL LAVORO SE NECESSARIO. Il
presidente del Senato Renato Schifani e quello della Camera
Gianfranco Fini hanno infatti deciso di stare in allerta e hanno
annunciato che le porte delle aule sono pronte a riaprirsi
subito, se è necessario.
«Nel mese di agosto l'Aula del Senato potrà essere
convocata in qualsiasi momento per i provvedimenti che rivestono
carattere d'urgenza, soprattutto in relazione alla situazione
economica», ha detto Schifani che ha fatto filtrare la sua
intenzione di 'vigilare' sul riposo dei senatori
richiamabili in breve tempo se la situazione dovesse
richiederlo.
È SUCCESSO GIÀ NELL'ESTATE DEL 2011.
«Come del resto accadde lo scorso anno la commissione Bilancio
ha lavorato in pieno agosto» ha ricordato, riferendosi alla fine
anticipata delle ferie nel 2011 dopo il richiamo dell' Europa
all'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla
sostenibilità economica del Paese: il Cav era stato invitato ad
approvare misure anticrisi ritenute improcrastinabili.
Anche il presidente della Camera alla conferenza dei capigruppo
del 7 agosto ha avvertito che l'Aula «resterà attiva specie
per quanto riguarda le questioni legate alla crisi
economica».
Tutti i gruppi parlamentari hanno così dato la loro
disponibilità ad assicurare per tutto il mese la reperibilità
dei deputati entro 24 ore.
L'ATTENZIONE RESTA ALTA SULLA CRISI.
«Qualora il governo ritenesse di presentare provvedimenti di
urgenza, tutti i gruppi in Commissione», ha riferito Fini, hanno
unanimemente convenuto in merito all'opportunità di
assicurare la reperibilità e la disponibilità dei componenti
dei rispettivi gruppi ad essere convocati ad horas».
In sostanza Schifani e Fini, prima di augurare le buone ferie,
hanno voluto sottolineare l'attenzione del Parlamento agli
sviluppi della recessione garantendo così al premier Mario Monti
che la situazione rimane sotto controllo e il potere legislativo
è pronto a fare la sua parte.
E non solo per le tematiche di bilancio: anche la commissione
Affari costituzionali e Esteri dei due rami del Parlamento sono
state autorizzare a riunirsi in qualsiasi momento durante la
chiusura estiva.
Martedì, 07 Agosto 2012
(1)
BalbettantiPoietici1 09/ago/2012 | 12:42
Vacanza di studio… almeno!
Capisco che le vacanze siano sacre. Anche per il Parlamento … Ecco, no! In realtà non capisco. Io credo che chi Governa non abbia diritto ad un respiro di riposo fino a che anche l’ultimo dei cittadini potrà permettersi di andare in vacanza … Di più: stiamo parlando ancora il linguaggio dei privilegiati. Io credo che un Governo degno di questo nome non può andare in vacanza fino a che nessuno dei cittadini, in nome dei quali governa, vive o può temere di vivere l’incubo di una povertà senza speranza.
Ma tant’è … Se ne va in vacanza tutto il Parlamento.
Allora, visto che questo rito irresponsabile non si può evitare, almeno mi si lasci invitare i nostri governanti a studiare durante le vacanze. Alcune cose che non conoscono e che sarebbero loro (e, quindi, a tutti noi) così utili …
Mi permetto di suggerire tre aree di studio a tre membri del Governo sul nostro blog http://balbettantipoietici.blogspot.it/
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