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Politica 

Primarie Pd, lo spoglio in diretta

Alle urne 3,5 milioni di italiani (guarda la gallery): il segretario al 44,6%, Renzi al 36,9%, Vendola al 14,4%, Puppato al 3%, Tabacci all'1,2%. Camusso contro il sindaco. Segui la diretta.

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Cinque candidati, un'ultima curva. Il 25 novembre alle 8 si sono aperti i seggi per votare quello che è destinato a diventare il candidato premier del Partito democratico (Pd) alle prossime elezioni politiche.
In lizza ci sono il segretario del partito Pier Luigi Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il governatore della Puglia nonché leader di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) Nichi Vendola, il consigliere regionale in Veneto Laura Puppato e l'assessore al Bilancio del comune di Milano Bruno Tabacci. 
IL 2 DICEMBRE IL BALLOTTAGGIO. Le urne chiudono alle ore 20 del 25 novembre: nel caso in cui nessuno dei cinque candidati dovesse superare la soglia del 50%, i due più votati andrebbero al ballottaggio (seggi aperti il 2 dicembre dalle 8 alle 20).
Gli ultimi prima della chiusura dei seggi sondaggi vedevano Bersani favorito, con una quota compresa tra il 43 e il 47%. Seguono Renzi (29-33%) e Vendola (16-20%). Più staccati Puppato (3-5%) e Tabacci (1-3%).
CAMUSSO CONTRO RENZI, GRILLO CONTRO IL PD. Hanno fatto discutere le dichiarazioni del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, su Renzi: «Se dovesse vincere sarebbe un guaio, le sue idee sul mercato del lavoro sarebbero un problema per il Paese. Io chi ho votato? Bersani». Delle primarie ha parlato anche il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, che le ha definite senza mezzi termini «una buffonata».
Ottimi i dati sull'affluenza: secondo il vice segretario del Pd, Enrico Letta, sono stati 3,5 milioni gli italiani recatisi alle urne.

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7.22 - PRIMARIE CS: E-R, BERSANI AL 48,97%, RENZI AL 38,28%. Pierluigi Bersani ha ottenuto in Emilia-Romagna il 48,97% dei voti (215.442), Matteo Renzi il 38,28% (168.415): è il risultato definitivo comunicato a tarda notte dal Coordinamento regionale delle primarie al termine dello spoglio dei 960 seggi. Nichi Vendola ha raggiunto il 9,8% (43.110), Laura Puppato il 2,36% (10.404) e Bruno Tabacci lo 0,59% (2.578). I votanti sono stati 440.826; 877 complessivamente i voti non validi, tra schede bianche (332), nulle (529) e contestate (16).

1.08 - SCRUTINIO A RILENTO, Il 26 NOVEMBRE RISULTATO FINALE. Va a rilento, soprattutto per la comunicazione rallentata dei presidenti di seggio al numero verde del comitato per le primarie a Roma, la pubblicazione sul sito delle primarie dell'esito del voto. Sul sito risulta che sono stati scrutinati 3989 seggi su 9232, pari a meno della metà, e Bersani risulta al 44,3 per cento, Matteo Renzi al 36,3, Nichi Vendola al 15,1, Laura Puppato al 2,9 e Bruno Tabacci al 1,2. Da fonti dei comitati provinciali, invece, Bersani si attesterebbe intorno al 45 per cento e Renzi intorno al 35 con un'affluenza finale tra i 3 milioni e i 3,5 di votanti.

23.55 - VENDOLA: «ORA ORIENTEREMO NOSTRO SOSTEGNO». Nel suo discorso a Bari Vendola ha annunciato: «Ascolteremo con puntigliosa attenzione le parole di Bersani e di Renzi e orienteremo il nostro sostegno di conseguenza. Siamo disposti a dare il nostro contributo purché vinca il centrosinistra, purché vincano le ragioni che hanno portato in questi giorni i giovani in piazza».

23.50 - A LIVORNO VINCE BERSANI. Bersani ha vinto nel comune di Livorno. Nella città in cui è nato il Pci, il segretario del Pd ha ottenuto il 47,57%, mentre Renzi il 36,04% e Vendola il 14,1%. Bruno Tabacci si è fermato allo 0,5% e Laura Puppato all'1,7%.

23.49 - NELLE MARCHE TESTA A TESTA RENZI-BERSANI. Ancora nessun dato ufficiale dal comitato regionale per le primarie del centrosinistra nella Marche, ma secondo la segreteria provinciale del Pd di Ancona, Matteo Renzi è in testa, con circa il 46% dei voti, nelle province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, mentre Pierluigi Bersani è in vantaggio nella provincia di Ancona, con il 43% dei consensi contro il 34% del sindaco di Firenze.

23.41 - BERSANIANI: «BERSANI AL 46%, RENZI AL 35%». Pier Luigi Bersani al 46 per cento, Matteo Renzi al 35. Sono i risultati dello spoglio secondo quanto si è appreso da fonti vicine al segretario del Pd.

23.40 - IN LIGURIA BERSANI 50%, RENZI 32%, VENDOLA 14%. La Liguria sta con Bersani: il segretario del Pd, secondo i dati forniti dal partito, ha ottenuto il 50% dei consensi tra le 85mila persone che sono andate a votare. Matteo Renzi ha ottenuto il 32%, Nichi Vendola il 14%, Laura Puppato il 2,7%, Bruno Tabacci lo 0,7%. Questi i risultati provincia per provincia: a Genova (46mila votanti) Bersani 52%, Renzi 28%; alla Spezia (17.700 votanti) Bersani 49%, Renzi 38%; a Savona (14.500 votanti) Bersani 48%, Renzi 35%; a Imperia (8mila votanti): Bersani 40%, Renzi 38%.

23.39 - BERSANI VINCE A MILANO, RENZI A COMO E A LECCO. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani è in testa a Milano e nella maggior parte delle province lombarde, mentre Matteo Renzi conquista le province di Como e di Lecco. È quanto è emerso dai risultati parziali sugli scrutini delle primarie del centrosinistra. A Milano, con 26 seggi scrutinati su 120, Bersani ha ottenuto il 46% delle preferenze, seguito da Renzi (30%), Vendola (19%), Puppato (4%) e Tabacci (1%). Bersani ha vinto anche in provincia di Varese, culla della lega nord, dove come in tutta la Lombardia si è registrata un'alta partecipazione alle primarie.

23.31 - IL 28 NOVEMBRE SFIDA TV BERSANI-RENZI A RAI1. Mercoledì 28 novembre, alle 21.10 su Rai 1, è prevista la sfida tv tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi in vista del ballottaggio di domenica 2 dicembre. È quanto si è appreso da fonti bersaniane.

23.21 - VENETO, RISULTATI PARZIALI: BERSANI AL 40%, RENZI 39%. Quando sono stati scrutinati i due terzi dei 791 seggi complessivi è quasi un testa a testa Bersani-Renzi in Veneto, con il segretario avanti con il 40% contro il 39% del principale sfidante. Il segretario del Pd è avanti in città come Venezia, Padova, Rovigo e Belluno, a Treviso, Vicenza e Verona sta prevalendo il sindaco di Firenze. Laura Puppato, a questo punto dello scrutinio, sta raccogliendo il 10% delle preferenze, poco meno di Nichi vendola, accreditato di un 11%, mentre Bruno Tabacci ha l'1%.

23.20 - A TRIESTE PRIMO BERSANI (45%), POI RENZI (28%). Pierluigi Bersani è risultato il più votato alle primarie del centrosinistra a Trieste, dove si sono presentate al voto 9.555 persone. Secondo i dati definitivi appresi dal Pd, Bersani ha totalizzato il 45,2% dei voti, mentre Matteo Renzi il 28,6%, Nichi Vendola il 20,53%, Laura Puppato il 4,7% e Bruno Tabacci lo 0,8%. A Gorizia, con 7.203 votanti, Bersani ha ottenuto il 47,6%, Renzi il 32%, Vendola il 15,54%, Puppato il 4,13%, Tabacci lo 0,59%.

23.19 - PRATO, RENZI VINCE E SFIORA IL 57%. Matteo Renzi ha raccolto il 56,9% dei consensi a Prato, la città laniera guidata dal centrodestra ma che per anni è stata una delle piazzaforti industriali della Toscana. Pierluigi Bersani si è attestato al 32,2% e Nichi Vendola a 8,8%. Laura Puppato si è fermata all'1,8% e Bruno Tabacci allo 0,2%.

23.18 - PIEMONTE, TESTA A TESTA BERSANI-RENZI. È testa a testa tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi in Piemonte. Dopo 599 seggi scrutinati su 1.407, il sindaco di Firenze è avanti 'di misura' con il 40,6% dei voti contro il 40,42% del segretario nazionale del Pd. Nichi Vendola si ferma al 14,56%, Laura Puppato al 3,17%, Bruno Tabacci al 1,26%. Al momento, quindi, il Piemonte è la seconda regione 'renziana' d'Italia dopo la Toscana.

23.13 - A PIACENZA BERSANI 50,33%, RENZI 39,6%.  Sono di poco superiori al 50% nella sua provincia i voti per Pier Luigi Bersani alle primarie del centrosinistra: il dato definitivo è di 9.200 voti pari al 50,33% per il segretario Pd; per Matteo Renzi hanno invece votato in 7.239, 39,6%. Seguono Nichi Vendola al 7,6%, Laura Puppato all'1,76% e Bruno Tabacci allo 0,72%. In totali i voti sono stati 18.305, il 99,87% quelli validi.

23.12 - BERSANI: «UNA GIORNATA STRAORDINARIA». Il commento a caldo di Bersani: «È stata una giornata straordinaria, perché l'ho voluta io».

23.11 - IN LOMBARDIA VINCE BERSANI. Secondo i primi dati con 569 seggi scrutinati su 1381, in Lombardia vince Pierluigi Bersani, con il 45% delle preferenze alle primarie del centrosinistra. Secondo Matteo Renzi (37%), seguito da Nichi Vendola (12%), Laura Puppato (4%) e Bruno Tabacci (1%). L'affluenza si attesta sulle 385 mila persone che si sono recate alle urne, 148 mila solo a Milano e provincia dove si è registrata una crescita rispetto alle scorse primarie per la nomina del candidato sindaco.

23.10 - ROMA 50% SEGGI: BERSANI 47%, RENZI 26%, VENDOLA 23%. «A Roma straordinario successo di partecipazione. Oltre 220 mila i cittadini che si sono recati ai seggi per le primarie». È quanto ha affermato Enrico Petrocelli, del comitato Bersani 2013 di Roma. «Al 50% dello spoglio - ha affermato - Bersani è saldamente in testa con il 47% seguito da Renzi al 26% e da Vendola al 23%. Puppato si attesta al 2,8% e Tabacci all'1,2%».

23.09 - COMITATO RENZI: «SIAMO AL 40,23%». Con un applauso è stata salutata la proiezione su un megaschermo della pagina del sito www.matteorenzi.it nella quale sono comparse le indicazioni sul voto che arrivano dai rappresentanti di lista e che danno il sindaco al 40,23% e Bersani al 44,13%.

23.08 - A BRUXELLES HA VINTO BERSANI. A Bruxelles ha vinto il segretario del Pd Luigi Bersani, secondo, con un centinaio di voti in meno, si piazza il governatore della Puglia Nichi Vendola che, per una manciata di voti, precede il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Questo il risultato quasi definitivo della conta dei voti raccolti nei quattro seggi della capitale belga, dove è stata registrata un'affluenza record: 1300 votanti contro i 700 delle primarie del Pd del 2009. Non sono invece ancora disponibili i risultati dei voti (250) espressi negli altri otto seggi sparsi per il Paese.

23.07 - 28 MILA A VOTI PALERMO E PROVINCIA, BERSANI 46%. Sono stati 28.377 i votanti alle primarie del centrosinistra a Palermo e provincia, di cui 14.652 nel capoluogo siciliano. In città alle primarie dello scorso 4 marzo per la scelta del candidato a sindaco, nei 31 gazebo si erano recati circa 30 mila elettori. I dati, ancora parziali, sulle preferenze danno in testa Pierluigi Bersani con circa il 46%. Seguono Matteo Renzi con il 32%, Nicki Vendola con il 18% mentre si assestano a poco meno del 2% Bruno Tabacci e Laura Puppato. In ritardo i dati sull'affluenza complessiva nell'Isola, che nel rilevamento delle 18 si aggirava intorno a 112 mila votanti. Tra le curiosità, a Gela, città del neo presidente della Regione Rosario Crocetta, che ha sostenuto il segretario del Pd, su due terzi delle schede scrutinate Bersani ha il 73%, contro il 23% circa di Renzi.

23.06 - ENRICO LETTA: «SI VA A BALLOTTAGGIO». Il vice segretario del Pd, Enrico Letta, parlando al comitato per le primarie ha confermato che si andrà al ballottaggio: «È stata una grande festa democratica e lo sarà anche il 2 dicembre». Letta ha parlato inoltre di un importante dato di partecipazione citando «3,5 milioni di partecipanti». Queste primarie «danno risultati chiari con Bersani avanti e con grandi possibilità di vincere il ballottaggio», ha aggiunto. «Il risultato di Renzi è buono», con Bersani «collaboreranno e sono certo che insieme saranno in grado di rendere di rendere più forte il centrosinistra».

23.05 - FRANTOIANNI (SEL): «VENDOLA ARRIVERÀ AL 20%». Secondo Fratoianni «Vendola potrà arrivare al 20%».

23.05 - FRANTOIANNI (SEL): «VENDOLA AL 45% IN PUGLIA». Il coordinatore nazionale della campagna elettorale di Nichi Vendola, Nicola Fratoianni, ha annunciato che in Puglia «Vendola è al 45%, ovvero poco più del 44%. Bersani intorno al 37% e Renzi al 18%». Il dato «conferma che dopo otto anni di governo in Puglia questo progetto, questa prospettiva politica continua a riscuotere un consenso straordinario». Un risultato «omogeneo nel Sud: nella provincia di Napoli Vendola è in ogni seggio al secondo posto, sempre avanti a Renzi. Dati simili anche in Calabria e Sicilia e molto positivi anche da Roma».

22.54 - PATRIZIO MECACCI: «A FIRENZE RENZI AVANTI OVUNQUE». Matteo Renzi è «in testa praticamente in tutti i centri della provincia di Firenze», anche se manca ancora un dato numerico certo. A dirlo è lo stesso segretario metropolitano di Firenze, Patrizio Mecacci, sostenitore di Pierluigi Bersani. «In alcuni casi - dice Mecacci - abbiamo visto raddoppiare addirittura il numero dei votanti rispetto a quello dei partecipanti alle primarie che furono vinte da Prodi». E questo cosa significa? «Che si è superato ben oltre il tradizionale elettorato del centrosinistra».

22.53 - IN CAMPANIA AVANTI BERSANI, BENE ANCHE VENDOLA. In Campania non ci sono ancora dati ufficiali per quanto concerne lo spoglio delle primarie del centrosinistra ma l'affermazione del segretario del Pd Pierluigi Bersani appare già netta con una percentuale che - secondo le proiezioni diffuse dal comitato regionale per le primarie - dovrebbe superare il 50% su scala regionale. Il leader del Pd - secondo queste proiezioni realizzate sulla scorta di una minima parte dei seggi scrutinati, lo spoglio procede a rilento - si afferma in tutte le province campane. Molto bene anche il leader di Sel, Nichi Vendola, che ottiene un ottimo risultato nella città di Napoli, dove precede Matteo Renzi ed è secondo solo a Bersani, e in provincia di Avellino.

22.32 - A GROSSETO HA VINTO MATTEO RENZI. A Grosseto, dove hanno votato 6.466 persone, ha vinto Matteo Renzi con il 48%. A Bersani è andato il 35,5%. Vendola invece ha preso l'11,8% dei consensi, Tabacci il 3,3% e Puppato 1,4%.

22.31 - A LONDRA NEI SEGGI HA VINTO MATTEO RENZI. A Londra, per lo meno nei seggi fisici, ha vinto il sindaco di Firenze. A spoglio effettuato Matteo Renzi è risultato infatti al primo posto con 163 voti. Segue Nichi Vendola con 124. Ultima posizione per il segretario del PD Pier Luigi Bersani con 68 voti. A Oxford, invece, ha trionfato il leader di Sel con 22 preferenze; 14 per Renzi e 7 per Bersani. A Glasgow Vendola ha totalizzato 12 voti contro i 2 (a testa) di Renzi e Bersani. In tutto il Regno Unito Laura Puppato e Bruno Tabacci si sono invece fermati, rispettivamente, a 22 voti e 1 solo voto. I dati sono stati resi noti dal comitato per Matteo Renzi.

22.30 - A PIOMBINO HA VINTO BERSANI CON IL 53%. A Piombino, la città toscana degli stabilimenti siderurgici ex Lucchini, Bersani ha vinto con il 53,17%. Renzi si è fermato al 34,38%, Vendola al 10,53%, Puppato all'1,52% e Tabacci allo 0,4%. Anche nella Val di Cornia e all'isola d'Elba Bersani è al 47% e Renzi al 37%.

22.21 - BERSANI AL 50,2% IN EMILIA ROMAGNA, DATI 374 SEGGI SU 960. Pierluigi Bersani ha il 50,2% dei voti (81.737) in Emilia-Romagna, dopo le spoglio di 374 seggi su 960. Lo ha reso noto il coordinamento regionale delle Primarie. Sulla base degli stessi dati parziali, Matteo Renzi ha il 37,8% (61.618), Nichi Vendola il 9,2% (15.056), Laura Puppato il 2,3% (3.756), Bruno Tabacci lo 0,6% (983).

22.04 - MARCUCCI (PD): «IN LUCCHESIA RENZI VINCE OVUNQUE». Il senato del Pd Andrea Marcucci ha annunciato: «Dalla provincia di Lucca, si profila un risultato straordinario per Matteo Renzi. In Garfagnana e Valle del Serchio vinciamo ovunque con percentuali straordinarie, a Coreglia con il 93%, a Barga con il 76%. Al momento siamo in testa anche in tutti i seggi finora scrutinati nei comuni di Lucca e della Versilia».

22.03 - PRIMI DATI: BERSANI AL 44,6%, RENZI A 36,9%. Sui primi 3411 seggi, pari a 910.405 voti validi, Bersani ha preso 406mila voti, pari a 44,4%, Renzi 335.648, pari al 36,9 e Nichi Vendola 131mila voti, pari a 14,4%.

22.02 - COMITATO RENZI: «SIAMO AL 40%. BERSANI AL 44%». Simona Bonafè, esponente del comitato Pro Renzi,  ha annunciato: «Renzi al 40%, Bersani al 44%. Si profila sicuramente il ballottaggio Renzi-Bersani dove ce la giochiamo tutta».

22.01 - PRODI: «MOLTO BUONO IL DATO SU AFFLUENZA». L'ex presidente del Consiglio e fondatore dell'Ulivo Romano Prodi ha chiarito di non voler commentare il risultato, ma «commento l'affluenza, che mi sembra molto molto buona. Mi sembra proprio che i cittadini stanno tentando di percorrere una strada aperta nel 2005». Secondo Prodi il fatto che tanta gente «senza obbligo di andare a votare sia andata a farlo vuol dire che questa gente ha voglia di contare». Una partecipazione «che non può che fare bene» alla politica. Alla domanda se il fatto che si vada al ballottaggio in qualche modo indebolisca il futuro candidato vincente, Prodi ha risposto «Questo è un paese strano. Quando uno vince con vantaggio enorme dicono: ma che strane primarie, perché uno ha vinto con un margine troppo alto. Se si va al ballottaggio si dice che sono strane primarie perché si va al ballottaggio. Quando ci sono cinque candidati è abbastanza normale andare al ballottaggio».

21.59 - SECONDA PROIEZIONE SKY: BERSANI 43-45%, RENZI 31-33%. La seconda proiezione Sky dà Bersani tra il 43-45%, Renzi tra il 31-33% e Vendola tra il 19 ed il 21%.

21.58 - PUPPATO: «UN MIRACOLO IL MIO RISULTATO». Laura Puppato ha commentato i primi exit poll: «La mia era una lotta titanica, contro avversari con mezzi economici e visibilità mediatica imparagonabili rispetto a me. Non so se avrò il 3, 4 o 5%. Ma che alcune decine di migliaia di persone mi abbiano dato fiducia é quasi un miracolo». Puppato ha detto di non aver ancora scelto, nel caso si vada al ballottaggio Bersani-Renzi, a chi darà il suo voto.

21.57 - IN CAMPANIA VERSO I 200 MILA ELETTORI. Dovrebbe attestarsi intorno ai 200 mila elettori l'affluenza finale in Campania delle primarie del centrosinistra. Il dato è frutto di una proiezione ritenuta piuttosto attendibile dal comitato regionale per le primarie sulla scorta dei verbali che stanno via via arrivando dai vari seggi a urne chiuse. Tra le curiosità il voto di un ultracentenario (101 anni per la precisione) nel quartiere napoletano di Avvocata.

21.33 - A MONTEBELLUNA VINCE PUPPATO. Laura Puppato ha prevalso nel voto nella sua Montebelluna, cittadina della quale è stata per anni sindaco. Secondo dati forniti dal suo comitato, Puppato ha raccolto 575 preferenze (43%), Matteo Renzi 406 (30%), e Pierluigi Bersani 267 (19,9%). Piuttosto distanziati Nichi Vendola, con 83 voti, e Bruno Tabacci, con 6.

21.30 - RENZI CONTRO IL PD FIORENTINO PER IL NUMERO DI SEGGI. «Ho fatto due ore e mezza di coda», ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. «Avevamo chiesto di mettere qualche seggio in più a Firenze, sapevamo che ci sarebbe stata grande affluenza. Forze qualcuno nel Pd di Firenze aveva paura di un'alta affluenza in questa città. Spero che una parte dei dirigenti del Pd fiorentino si rendano conto che non è un bel segnale di accoglienza a chi vuol votare».

21.29 - RENZI: «UN DOPPIO ABBRACCIO A BERSANI». Alla chiusura dei seggi Matteo Renzi ha detto: «Abbraccio tutti, Vendola, Puppato e Tabacci, ma un abbraccio doppio va a Bersani che ha accettato la proposta delle primarie». Il candidato ha aggiunto: «Vinca il migliore, sono sereno, felice e commosso».

21.22 - DAL 29 REGISTRAZIONI PER IL BALLOTTAGGIO. «Il 29 e il 30 novembre si potranno registrare per votare all'eventuale ballottaggio coloro che sono stati nell'impossibilità di farlo in questi ultimi 21 giorni». Lo ha detto Nico Stumpo, coordinatore delle primarie del censtrosinistra. Per votare solo al secondo turno basterà dichiarare di essere stati impossibilitati a partecipare al primo turno. «Non chiederemo il certificato medico...», ha detto il presidente del comitato dei garanti delle primarie Luigi Berlinguer. Uno dei punti 'dolenti' delle regole delle primarie per i renziani era quello di non poter esprimere il proprio voto direttamente per il ballottaggio se non ci si era registrati dal primo.

21.20 - PROIEZIONE SKYTG24: BERSANI 44-48%, RENZI 31-35%. Bersani tra il 44-48 %, Renzi tra il 31 e il 35%, Vendola tra il 15 e il 18%. Questa la proiezione sui voti reali realizzata da SkyTg24.

21.15 - BETTOLA, BERSANI 'STRACCIA' RENZI. Il segretario del Pd Pieluigi Bersani ha, come da pronostico, stravinto nel seggio di casa. A Bettola, il suo paese di origine, dove per altro ha trascorso una parte della giornata dopo aver votato a Piacenza, dov'é residente, ha infatti raccolto 222 voti. Al suo principale sfidante, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, 35 consensi.

20.50 - RENZI A CAMUSSO: SBAGLIATO ENDORSARE CONTRO. «Spero che arrivi presto un giorno nel quale il segretario della Cgil non interviene nel giorno delle elezioni, a urne aperte, sulla tivù pubblica, per endorsare al contrario un candidato, per dire: tutti, tranne uno». Lo ha detto Matteo Renzi rispondendo alle critiche del segretario della Cgil, Susanna Camusso. Renzi ha auspicato che fra il Pd e la Cgil ci sia un rapporto «di grande rispetto e correttezza, ma un po' meno stretto di quello visto in tivù».

20.40 - RILEVAZIONE PIEPOLI, BERSANI AL 44%, RENZI 36%. Pierluigi Bersani arriva al 44%; Matteo Renzi al 36%; Nichi Vendola incassa il 16% distanziando di gran lunga Laura Puppato (3%) e Bruno Tabacci (1%): sono i dati della rilevazione che l'Istituto Piepoli ha fornito alla Rai.

20.35 - A CAGLIARI IN TESTA BERSANI. Si sono chiusi alle 20 i 387 seggi allestiti in Sardegna. Non si conoscono ancora i dati sull'affluenza, ma gli elettori dovrebbero essere stati più di 100 mila, dato in linea con le primarie del 2009. Secondo quanto appreso dagli exit poll predisposti dal Pd, a Cagliari città è in netto vantaggio il segretario del Pd Pierluigi Bersani con il 48%. Segue Nichi Veondola, con il 27%, mentre Matteo Renzi si attesta su un 21%. In coda Laura Puppato, con il 3% delle preferenze, e Bruno Tabacci, che avrebbe preso l'1%.

20.20 - A ISOLA CAPRAIA IL PRIMO RISULTATO, VINCE BERSANI. Mentre in molte altre parti della Toscana, si continua a fare la fila per votare alle primarie del centrosinistra, all'isola di Capraia ci sono già i risultati. Nella comunità dell'isola dell'arcipelago toscano, 19 le persone che hanno votato per Bersani, 17 quelle che invece hanno scelto Renzi, 10 hanno votato per Vendola, un voto è andato a Laura Puppato. Nessuno invece ha ritenuto di votare Tabacci.

20.08 - TORINO, AL VOTO ANCHE UNA CENTANARIA. La torinese Rita Comoglio, un passato da partigiana alle spalle, ha compiuto cent'anni il 23 novembre, ma non ha voluto mancare l'appuntamento con le primarie del centrosinistra.

19.53 - D'ALEMA: «GRANDE SUCCESSO». «Grande successo anche se faticoso. Si dimostra che queste regole hanno consentito di votare con serietà. Le tendenze ci portano intorno ai 3 milioni e mezzo. Possiamo raggiungere un risultato molto grande», ha detto Massimo D'Alema del Pd riferendosi alle primarie del centrosinistra. «Renzi? Mi ha dato fastidio che invece di parlare del futuro del Paese qualcuno ha cercato di dare l'intonazione di resa dei conti interna ma alla fine questa tematica è rimasta sullo sfondo, il confronto si è spostato sui grandi temi e Bersani è emerso come il più convincente e colui maggiormente in grado di prendere la guida del paese», ha concluso D'Alema.

19.48 - RENZI: CHI È IN CODA DEVE VOTARE ANCHE DOPO LE 20. Poco prima delle 20 il sindaco di Firenze Matteo Renzi, in coda al seggio elettorale per votare alle primarie, ha chiesto di far votare chi alle 20, orario previsto per la chiusura dei seggi, ancora è in attesa. «Mi fa arrabbiare: due ore in fila succede solo a Firenze» si è sfogato il sindaco che lo ha fatto notare. Attorno alle 19.30, è arrivato anche un esponente regionale del Pd, Deferico Gelli. Renzi lo ha salutato: «Arrivi ora? Alle 22 voti di sicuro...».

19.46 - PUGLIA, COMITATO BERSANI: «NESSUN GIALLO». «A Manfredonia non c'é alcun giallo ed è falso che siano stati smarriti i certificati elettorali, tutti consegnati all'ufficio elettorale già ieri sera come dimostrato dal verbale sottoscritto dai rappresentanti dei candidati alle primarie». Ha spiegato Michele Bordo, coordinatore provinciale del Comitato Tutti X Bersani a proposito della segnalazione fatta dagli esponenti dei Comitati Renzi e Vendola al Comitato nazionale dei garanti secondo cui sarebbero 'scomparsi' circa 4 mila certificati elettorali nella notte tra il 23 e il 24 nella sede del Pd a Manfredonia (Foggia). «Peraltro, - ha aggiunto Bordo - la decisione di farli compilare ai volontari al di fuori della sede dello stesso ufficio elettorale era stata condivisa dai Comitati, perché le sole 3 persone dell'ufficio elettorale non sarebbero state in grado di ultimare per tempo il lavoro vista la grande affluenza di pre iscrizioni».

19.40 - PIEMONTE, 78 MILA VOTANTI ALLE 17.00. Oltre 35 mila votanti a Torino, ben 43 mila nelle altre province piemontesi. Sono i dati relativi all'affluenza ai seggi alle ore 17.

19.18 - TOSCANA, OLTRE 300 MILA VOTANTI ALLE 17.30. Alle 17.30 in Toscana si erano già recati a votare oltre 300 mila persone. Solo nella città di Livorno, alle 19, avevano votato in 13 mila.

19.17 - NAPOLI, AL VOTO ANCHE LA FIDANZATA DI LINO ROMANO. C'é anche Rosanna Ferrigno, la fidanzata di Lino Romano, il giovane ucciso per sbaglio dalla camorra proprio sotto casa della sua ragazza lo scorso 15 ottobre a Napoli, tra i cittadini che hanno partecipato alle primarie del centrosinistra. La giovane, che nelle scorse settimane aveva partecipato ad una manifestazione con il segretario del Pd Bersani, ha votato in un seggio del quartiere napoletano di Montecalvario. Nello stesso seggio allestito per i fuorisede - si è appreso dal comitato organizzatore - hanno votato anche il popolare attore Giulio Scarpati, protagonista della fiction Rai Un medico in famiglia e il critico d'arte Philippe Daverio.

19.16 - PROVINCIA FIRENZE, OLTRE 100 MILA VOTANTI ALLE 17. Oltre 100 mila votanti alle primarie del centrosinistra nella provincia di Firenze, alle 17. Erano oltre 80 mila i votanti alle 17 nel territorio di Firenze e provincia, Empolese escluso; circa 35 mila solo quelli di Firenze città. Lo ha reso noto il Pd metropolitano di Firenze. A questi si sono aggiunti i 21.573 che hanno votato, alle 17, nel Circondario Empolese Valdelsa.

19.15 - PUGLIA, ALLE 18 IN 110.500 ALLE URNE. Alle 17, secondo i dati diffusi dal comitato regionale per le primarie, hanno votato 110.544 persone alle primarie del centrosinistra in Puglia. A Bari i votanti sono stati 30.555; nella provincia di Barletta Andria Trani, 9.313; a Brindisi, 12.308; a Foggia 21.586; a Lecce 22.939; e a Taranto, 13.843.

19.14 - ROMA, ALLE 18 AL VOTO IN 175 MILA. Nella Città di Roma, alle ore 18, hanno votato circa 175 mila elettori. Lo hanno comunicato in una nota Micaela Campana (Pd), Massimo Cervellini (Sel) ed Atlantide Di Tommaso (Psi), coordinatori del Comitato per le Primarie del Centrosinistra a Roma. «Negli oltre 250 seggi allestiti a Roma da oltre 3 mila volontari - hanno spiegato - si registrano file consistenti ma senza alcun disagio. Il clima è sereno e disteso. Si attendono ulteriori votanti dopo il termine delle partite di calcio».

19.10 - PRIMI RISULTATI DOPO LE 21. Al comitato per le primarie non si fanno previsioni sull'ora in cui si potrà conoscere l'esito del voto. I risultati dei primi 300 seggi, spiegano il responsabile Comunicazione Roberto Cuillo e il componente del comitato Nico Stumpo, si sapranno dopo le ore 21.

19.00 - MELONI FA VISITA A SEGGIO VIA DEI GIUBBONARI. Giorgia Meloni, deputato e candidato alle primarie del Pdl, sta facendo una visita allo storico circolo del Pd di via dei Giubbonari 38, in occasione dello svolgimento delle elezioni primarie del centrosinistra. La Meloni è stata accolta nella sede di via dei Giubbonari, che ha visto tutta l'evoluzioni storica, dal Pci al Pd, a due passi da piazza Campo dé Fiori, dal segretario romano del Pd Marco Miccoli.

18.45 - RENZI DA UN'ORA IN CODA PER VOTARE. Da quasi un'ora Matteo Renzi è in coda al seggio e sta occupando il tempo di attesa parlando con gli altri elettori in fila, spesso discutendo su questioni tipicamente fiorentine, come i parcheggi e le condizioni delle strade.

18.40 - ALLE 17.30, 2 MILIONI E 450 MILA VOTANTI. Alle 17.30 hanno votato alle primarie 2 milioni e 450 mila persone. Lo ha comunicato Nico Stumpo del comitato dei garanti delle primarie del centrosinistra.

18.30 - «IO DEL PDL,VOLEVO VOTARE E MI È STATO IMPEDITO». Ammette di essere simpatizzante del centrodestra ed è stata anche rappresentante di seggio per il Pdl: ha tentato di votare alle primarie del centrosinistra, nel paese in cui vive, Le Sieci, in provincia di Firenze, ma le è stata negata la possibilità. Ha raccontato di «non aver cambiato idea e di essere tuttora una simpatizzante del Pdl», ma, allo stesso tempo, «di voler dare una mano a Matteo Renzi». Ha comunque segnalato il fatto ai carabinieri.

18.00 - RENZI IN CODA AL SEGGIO. Matteo Renzi è arrivato al seggio in piazza dei Ciompi a Firenze accolto da un gran numero di giornalisti e telecamere che lui ha allontanato per fare la registrazione e poi mettersi in coda per votare. «Le regole non le ho fatte io e faccio due ore di coda come tutti», ha detto ai giornalisti.

17.45 - AD AREZZO VOTA NONNA 92ENNE DI RENZI. La nonna di Matteo Renzi, la signora Maria Bovoli, 92 anni, ha votato per le primarie del centrosinistra. La signora Maria si è presentata intorno a mezzogiorno alla ex Circoscrizione Giotto nell'omonima piazza ad Arezzo, accompagnata dal figlio Stefano, ed ha chiesto di poter votare. Subito è stata riconosciuta da alcuni presenti, tra cui il presidente del Comitato Renzi di Arezzo l'assessore comunale Marco Donati, che l'ha salutata. Intanto Arezzo sta facendo registrare un'affluenza record, alle 12 avevano votato 14 mila persone con code nei principali seggi.

17.35 - COMITATO RENZI: OLTRE 2,6 MLN ALLE 16. «La rilevazione delle ore 16.00, secondo i dati pervenuti dai nostri rappresentanti ai seggi, ci conferma e amplia il trend della rilevazione delle ore 11.00, ossia quello di una grande voglia di cambiamento che si è trasformata in una bella e civica giornata di partecipazione popolare. Al momento, infatti, risulta che abbiano votato più di 2.600.000 di persone e stimiamo un'affluenza superiore a 4 milioni di cittadini alla chiusura dei seggi». Lo afferma Nicola Danti del comitato nazionale di Matteo Renzi.

17.30 - RICORSO PER CAMPER PRO RENZI A TARANTO. Un ricorso ai garanti nazionali per le primarie del centrosinistra è stato presentato da un componente del coordinamento provinciale 'Taranto Italia Bene Comune', per l'iniziativa di un gruppo di sostenitori di Matteo Renzi che con un camper promozionale del candidato del Pd stanno girando per le strade di Taranto e sostano nelle vicinanze dei seggi. In Puglia, secondo il comitato organizzatore delle primarie, l'affluenza è altissima. Ai seggi, dopo un rallentamento per l'ora di pranzo, l'afflusso è ripreso con intensità crescente già dal primo pomeriggio. Secondo l'ultimo rilevamento del comitato regionale, che si ferma alle 12 (il prossimo viene fatto alle 17 ma sarà reso noto dopo le 18), in mattinata l'affluenza è stata di oltre 66.700 persone.

17.20 - FLOP A LONDRA: «TANTO SE ARRIVIAMO A 1.000». «Abbiamo stampato 1.200 moduli. Ma ci metterei la firma per arrivare a 1.000 voti». Roberto Stasi milita tra le file del Pd Londra e sta al Tuscanic Merende - caffetteria italiana nel cuore di Soho, quartiere della movida - a supervisionare lo svolgimento delle consultazioni. L'affluenza è bassa. Tra il seggio giovane del centro e quello 'istituzionale' di Islington, allestito nella sede della Cgil, alle 14.00 si contavano in tutto 100 voti. Colpa forse delle regole un po' troppo arzigogolate e del minore lasso di tempo concesso agli expat italiani per registrarsi su internet: «La procedura è macchinosa e le informazioni diffuse su come fare a votare sono farraginose».

16.20 - PISAPIA VOTA AL SEGGIO DI PORTA ROMANA. Dopo una ventina di minuti passati in coda il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha votato per le primarie del centrosinistra presso il circolo del Pd di Porta Romana, in via Orti 17 in cui si è recato solo, salutato dai cittadini

15.54 - ALLE 13:30 HANNO VOTATO CIRCA 1,3 MLN DI ELETTORI. Il Coordinamento Nazionale Italia.BeneComune comunica che, alle ore 13.30, nei 9.239 seggi sparsi in tutta Italia, hanno votato circa 1.300.000 elettori.

15.45 - VOTO RIFIUTATO A EX LEGHISTI, POLEMICHE A NOVI. Polemica a Novi Ligure, nell'Alessandrino, dove a due ex leghisti è stato impedito di esprimere il proprio voto alle primarie del centrosinistra. A denunciare il caso Silvio Viale, presidente dei Radicali italiani. 

14.40 - CAMUSSO VOTA BERSANI. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha votato Bersani alle primarie del centrosinistra. Una vittoria di Renzi, ha detto, «sarebbe certamente un problema. Le sue proposte sul lavoro sono molto distanti dalle nostre e sono un problema per il Paese».

14.30 - SEL: IN DUE COMUNI FOGGIANI VOTO IRREGOLARE. Il partito di Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto il disconoscimento dei seggi elettorali per le primarie del centrosinistra a Cagnano Varano e Deliceto, due piccoli centri in provincia di Foggia. Lo riferisce in una nota il coordinatore provinciale per Foggia di Sel, Domenico Rizzi. Nei due comuni i seggi elettorali, scrive Rizzi, sono stati aperti «senza la partecipazione dei rappresentanti di Sel» e sono state avviate le operazioni di voto «senza che fosse garantito un minimo di trasparenza, legittimità e legalità». Rizzi aggiunge che la questione è stata segnalata al Comitato nazionale per le primarie. «Se entro brevissimo tempo la situazione non ritornerà nella norma e ogni irregolarità non sarà risolta - conclude l'esponente di Sel - non riconosceremo la validità della primarie che si stanno tenendo in quei due Comuni».

14.10 - IN LOMBARDIA DALLE 8 ALLE 13 70 MILA VOTANTI. Sono 70 mila le persone che finora, dalle 8 alle 13, hanno votato in Lombardia per le primarie del centrosinistra. È quanto emerge dalle prime rilevazioni, rese note dal Pd regionale. In tutto sono oltre 200 mila le persone che nei giorni scorsi si sono registrate per andare a votare, su internet o nelle sedi elettorali.

14.00 - GRILLO: ENNESIMO GIORNO MORTI SECONDA REPUBBLICA. «Le secondarie, terziarie, nullarie del pdmenoelle di questa domenica di novembre 2013, data che verrà ricordata come l'ennesimo giorno dei morti della Seconda Repubblica». Così Beppe Grillo 'stronca' le primarie del centrosinistra.

13.40 - A PARMA IL LEADER DE LA DESTRA VOTA RENZI. «Allora, dite e pensate quello che volete ma è ormai evidente che si deciderà il futuro presidente del consiglio e io allora vado a votare Matteo Renzi». La dichiarazione di voto, pubblicata a sorpresa sul proprio profilo Facebook, è del leader de La Destra di Parma Priamo Bocchi.

13.20 - VENDOLA VOTA A TERLIZZI: SONO FIDUCIOSO. «Sono fiducioso, andrò al ballottaggio». Lo ha detto Nichi Vendola, subito dopo aver votato a Terlizzi per le primarie del centrosinistra.

12.55 - COMITATO RENZI STIMA 3,6 MLN VOTANTI TOTALI. «I dati pervenuti dai nostri rappresentati ai seggi ci dicono che, alle ore 11.00, hanno votato circa 940 mila persone; su questa base, al momento stimiamo una affluenza possibile a fine giornata intorno ai 3.600.000 cittadini»: lo afferma Nicola Danti del comitato nazionale di Matteo Renzi. 

12.35 - IN 12 MILA AL VOTO FRA TRENTO E BOLZANO. È il giorno delle primarie del centrosinistra anche in Trentino Alto Adige, dove 12 mila cittadini si sono iscritti come elettori - che si riconoscono nell'alleanza progressista (Pd, Sel, Psi) - per scegliere il loro candidato premier alle elezioni politiche del prossimo anno. A Trento si sono iscritti 8.500 persone e a Bolzano 3.500. In Trentino i seggi sono 66 e in Alto Adige 17. 

12.20 - BERSANI: DIFFICILE VINCERE AL PRIMO TURNO. «Vincere al primo turno sarà difficile perché abbiamo voluto anche il secondo turno e siamo in cinque»: lo ha detto a Piacenza Pierluigi Bersani, rispondendo alla domanda su quali saranno i suoi primi passi se dovesse vincere le primarie. «La prima cosa - ha spiegato - è cercare di far capire agli italiani che io vorrei proprio cambiare linguaggio rispetto a quello di questi ultimi anni: basta favole, possiamo farcela però dicendoci la verità. Non è questione per un candidato di dover piacere, ma di poter essere creduto. Se non partiamo da lì, dallo stravolgere quella linea tutta comunicativa ma senza sostanza che ci ha portato al disastro, non andiamo da nessuna parte».

11.50 - TABACCI VOTA A MILANO, 20 MINUTI IN CODA. Il candidato dell'Api alle primarie del centrosinistra Bruno Tabacci ha votato a Milano, attorno alle 11.30, nel seggio allestito in un centro civico in largo Corsia dei Servi, vicino a piazza Duomo. Tabacci, a causa dell'alta affluenza alle urne, ha dovuto attendere una ventina di minuti in coda prima di poter esprimere la propria preferenza.

11.45 - DEVASTATA SEDE CIRCOLO PD A REGGIO EMILIA. La sede di un circolo Pd a Reggio Emilia, in via Marsala alla periferia della città e sede di seggio per le primarie, è stata devastata e saccheggiata. Il sindaco Graziano Delrio ha visitato il circolo, portando la propria solidarietà, e ha definito l'atto una «incursione fascistoide». I vandali hanno spaccato anche i simboli del partito.

11.40 - PUGLIA, GIALLO SCOMPARSA CERTIFICATI ELETTORALI. Giallo sulla misteriosa 'scomparsa' di circa 4 mila certificati elettorali nella notte tra venerdì e sabato nella sede del Pd a Manfredonia. Gli esponenti dei comitati Renzi e Vendola hanno segnalato l'anomalia al Comitato nazionale dei garanti; i primi anche ai carabinieri. La notizia è riportata da alcuni quotidiani. A Manfredonia ci sono state circa 5 mila pre-iscrizioni su 15 mila complessive nella provincia di Foggia. Dal Comitato Renzi avrebbero rilevato che fino a venerdì erano stati consegnati circa 2.000 certificati elettorali su 6 mila pervenuti, ma sabato mattina i cartoni in cui erano custoditi erano vuoti. Dal comitato Vendola fanno sapere di avere dato indicazioni che chi è in possesso della ricevuta della pre-iscrizione ma non risulta nelle liste dovrà nuovamente registrarsi per poter votare.

11.35 - RENZI: «È GIÀ UNA VITTORIA». «Abbiamo riportato la gente ad appassionarsi alla politica, e la politica ad occuparsi di temi concreti: per questo viene naturale dire che abbiamo già vinto». Lo ha detto, fermandosi a chiacchierare con i giornalisti prima della partenza della Firenze Marathon, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, parlando delle primarie. «Poi, ovviamente - ha proseguito sorridendo - arrivati all'ultimo miglio, viene anche voglia di provare a vincere fino in fondo».

11.30 - SEGGI APERTI IN PIEMONTE, CODE A TORINO. Apertura regolare dei seggi in Piemonte, per le primarie del centrosinistra. Sono oltre 75 mila - 37 mila in provincia di Torino - le persone prenotate per scegliere il candidato premier del centrosinistra. Prime code a Torino, in alcuni seggi del centro e del quartiere popolare di San Paolo. Le urne rimarranno aperte fino alle 20. Circa 2.400 i volontari, solo in provincia di Torino, impegnati nelle operazioni di voto e scrutinio, che scatterà alla chiusura dei seggi. Oltre 9 mila i volontari in tutto il Piemonte.

Domenica, 25 Novembre 2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA


Commenti (6)

igiulp 26/nov/2012 | 00:02

Domenica prossima
Siori, siori, altro giro altra corsa.
Altri 6 - 8 milioni di euro (esentasse), grazie alla generosità di Bersani.
Cosa da fargli un monumento.

JosephFranz 25/nov/2012 | 23:53

Consiglio ai redattori
Oi son primarie del centro sinistra, non del pd, cambiate il titolo? che dite?

frenk 25/nov/2012 | 23:43

Non è un diritto per i cittadini le primarie
Questo non è stato stabilito dalla Costituzione, peraltro lo stesso Maroni ha proprio oggi affermato che è grazie alla generosità di Bersani che ciò sia avvenuto, dato che nello statuto del Partito Democratico vi è scritto che, per le elezioni politiche è designato automaticamente il segretario.
Comunque, oggi mentre ero in fila per votare, ho sentito dei commenti abbastanza favorevoli a proposito dei due euro. La gente in pratica capiva che, tutto sommato questo piccolo obolo poteva benissimo essere un finanziamento al partito, ed è sorta la speranza che in futuro possa essere il solo finanziamento che potranno avere tutti i partiti.

igiulp 25/nov/2012 | 21:51

a proposito di Lega
Non si confondano gli acquisti di gadgets CHE TUTTI I PARTITI ALLE LORO FESTE VENDONO, con la gabella pagata per effettuare un diritto democratico.
La Lega, nel suo referendum di tre settimane fa, pur organizzando 2000 gazebi solo in Lombardia, non ha fatto pagare un becco di quattrino.

frenk 25/nov/2012 | 21:27

Ma i leghisti chissà cosa avrebbero votato a Novi Ligure, bah i misteri di quel partito.
A proposito di leghisti, mi viene da pensare ai soldi padani, stampati da Bossi e venduti agli allocchi. All'epoca c'era ancora la lira mi pare, si ricordo che fecero incassi per miliardi, chissà che fine hanno fatto tutti quei soldi, bah altri misteri leghisti.

igiulp 25/nov/2012 | 21:01

Due considerazioni da fare
Prima di conoscere i risultati occorre fare due considerazioni
la prima : l'intervento della CAMUSSO a favore di Bersani durante la trasmissione della Annunziata, in piena votazione, è di UNA SCORRETTEZZA SENZA PARI.
la seconda: ora che l'incasso è stato fatto, si proceda ad una piccola operazione che ci hanno insegnato alle elementari:
RICAVI meno SPESE uguale GUADAGNO
Si proceda quindi ad una tassazione del guadagno del 55% in quanto trattasi di sopravvenienza
oppure
si devolva l'importo ad enti di carità.


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