Primarie Usa, i risultati del Super Tuesday Stato per Stato

La corsa tra i Democratici finisce sette a quattro per Hillary contro Sanders, che resiste più del previsto. Trump trionfa ma non riesce ad espugnare il Texas. Flop di Rubio.

02 Marzo 2016

I Repubblicani hanno scelto tra cinque candidati (Donald Trump, Marco Rubio, Ted Cruz, John Kasich e Ben Carson) in 11 Stati, mentre in campo Democratico sono rimasti in gara solo Hillary Clinton e Bernie Sanders, che si sono contesi 11 Stati più un territorio (le Samoa Americane). Il magnate ha rispettato le previsioni di trionfo, conquistando sette Stati (Alabama, Arkansas, Georgia, Massachusetts, Tennesse Virginia e Vermont) e lasciando a Ted Cruz solo Texas, Oklahoma e Alaska (guarda la mappa interattiva del voto). Il candidato dell'establishment Repubblicano, Marco Rubio, ha conquistato solo il Minnesota. La Clinton ha vinto in Alabama, Arkansas, Massachusetts, Georgia, Tennessee, Texas e Virginia (più le Samoa americane), mentre Bernie Sanders ha tenuto duro vincendo nel suo Vermont, in Oklahoma, Colorado e Minnesota.

 

 

 

La mappa mostra come molti degli Stati in palio si trovino nel Sud del Paese. Gli ottimi risultati di Trump e Clinton in Sud Carolina avevano fatto presagire un loro successo negli Stati con una composizione etnica e sociale simile.

Ecco l'esito del voto del Super Tuesday:
 

Alabama, Clinton trionfa con il voto delle minoranze

In Alabama, uno degli Stati del Sud più conservatori e allo stesso tempo con una forte componente minoritaria, Trump ha vinto con il 43% dei voti, lasciando al secondo posto Cruz con il 21%. Hillary Clinton ha stravinto, forte del voto dei neri, con il 78% dei voti a favore.

Alaska, Cruz conquista il suo terzo Stato

L'ultimo Stato a comunicare il risultato del voto, l'Alaska, ha decretato come vincitore Ted Cruz (36,4%), che arriva a un totale di tre con il Texas e l'Oklahoma. Nello Stato artico, i Democratici andranno al voto il 26 marzo.

Arkansas, Trump vince al Sud

In Arkansas, Donald Trump ha vinto con il 33% dei voti, mentre anche qui la Clinton è andata bene, guadagnando il 66% dei voti. Gli ultimi sondaggi vedevano il magnate a rischio in questo Stato del Sud, e in effetti la vittoria è stata di misura.

 

  • Le ricerche degli utenti e gli articoli apparsi su Google riguardanti i candidati Repubblicani (Fonte: Fivethirtyeight).

 

Colorado, Sanders conquista lo Stato in bilico

In Colorado hanno votato solo i Democratici, e fino alla vigilia non era chiaro a chi sarebbe andato lo Stato. Alla fine, Bernie Sanders è riuscito a vincere con il 59% dei voti, avvantaggiato probabilmente dalla scarsa componente minoritaria dello Stato.

Georgia, Clinton rispetta le previsioni

In Georgia la vittoria della Clinton era annunciata, e l'ex segretario di Stato ha rispettato le previsioni ottenendo il 71% dei voti. Anche in questo caso è stato determinante il voto delle minoranze, in particolare dei neri, poco considerate da Sanders nella narrativa della sua campagna. Trump ha vinto con il 39% dei voti, lasciando Cruz al secondo posto con il 24%.

Massachusetts, segnale importante per Trump

Trump è riuscito a vincere anche in Massachussets (49%), Stato della East Coast altamente istruito, dimostrando che il suo stile aggressivo riesce a fare colpo su tutte le fasce sociali della popolazione. In questo Stato, confinante con il Vermont, i Democratici si sono affrontati in un testa a testa che ha visto come vincitrice Hillary Clinton (50% dei voti contro il 49% di Sanders). Non un bel segnale per il senatore socialista, data la composizione bianca e fortemente liberal dell'elettorato.

Minnesota, l'unico punto di Rubio

In Minnesota, Stato confinante con il Canada in grande maggioranza composto da bianchi, Bernie Sanders è riuscito a vincere ottenendo il 62% dei voti, riconfermando il suo appeal negli Stati settentrionali. Il Minnesota è stato anche l'unico voto in cui Marco Rubio è riuscito a vincere (37%), mandando in fumo le speranze dell'establishment Repubblicano che su di lui puntava per la nomination. La sconfitta di Trump potrebbe significare una certa debolezza anche negli Stati confinanti: Illinois e Wisconsin.

Oklahoma, vincono gli sfavoriti

In Oklahoma né Trump né la Clinton sono riusciti a vincere, lasciando lo Stato centrale ai principali concorrenti, Ted Cruz (col 34% dei voti) e Bernie Sanders (52%). Stato dove i Repubblicani da sempre si sfidano in battaglie dagli esiti imprevedibili, l'Oklahoma possiede una forte percentuale di elettori molto religiosi, andati tutti a vantaggio di Cruz.

Tennessee, Trump vince sull'onda del Sud Carolina

In Tennessee, come in molti altri Stati del Sud, Trump si è avvantaggiato della vittoria in Sud Carolina, che l'ha reso il candidato più appetibile in tutti gli Stati meridionali. Il magnate ha vinto con il 39% dei voti. Hillary Clinton conquista lo Stato con il 66% dei voti.

Texas, la 'Fort Alamo' di Cruz

Il Texas era lo Stato più cruciale in entrambi gli schieramenti, fornendo da solo 222 delegati ai Democratici e 155 ai Republicani. Qui Ted Cruz è riuscito a resistere all'ondata di Trump, vincendo con il 44% nello Stato dove era governatore. Se avesse perso anche qui, probabilmente si sarebbe ritirato. La Clinton ha conquistato il primo posto con il 65% dei voti, anche in questo caso avvantaggiandosi di una  minoranza, in questo caso quella ispanica.

Vermont, Sanders vince in casa

In Vermont Bernie Sanders ha trionfato con l'86% dei voti, senza nessuna sorpresa d'altronde: qui il candidato Democratico è senatore dal 2007, e non c'erano dubbi su una sua vittoria. Trump ha vinto con il 33% dei voti.

Virginia, Trump fa presa su tutte le fasce sociali

Trump ha conquistato anche la Virginia, non molto importante per numero di delegati, ma significativo dal punto di vista dell'elettorato: il magnate ha dimostrato infatti di poter vincere anche nelle fasce più istruite della popolazione. Vittoria non scontata per la Clinton, che comunque è riuscita ad ottenere il 64% dei voti.

 

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