Primarie Usa, Trump e Clinton trionfano ancora

Donald Trump e Hillary Clinton dominano il SuperTuesday e guardano alla Casa Bianca. Rubio perde in Florida e si ritira. Kasich ferma il tycoon in Ohio.

16 Marzo 2016

Donald Trump e Hillary Clinton.

(© Ansa) Donald Trump e Hillary Clinton.

Donald Trump e Hillary Clinton vincono ancora e allontanano le speranze degli sfidanti di ottenere la nomination. Il magnate ha vinto in Florida, Illinois e North Carolina, sconfiggendo il candidato dell'establishment repubblicano Marco Rubio nel 'Sunshine State', il suo Stato di casa. A rovinare la festa del tycoon è John Kasich, che riesce a vincere in Ohio (dove è governatore).
Hillary Clinton aumenta il distacco su Bernie Sanders vincendo in quattro Stati su cinque. L'ex segretario di Stato ha conquistato agevolmente gli Stati del Sud, ed è riuscita a spuntarla anche in quelli dove era più in difficoltà. Ora il vantaggio sul senatore 'socialista' del Vermont sembra veramente incolmabile. Abbastanza da farle pronunciare un discorso già tutto volto alla sfida di novembre, perché Bernie Sanders non molla ma non è più una minaccia.
RUBIO SI RITIRA. Si arena sulle spiagge di Miami il sogno del repubblicano Marco Rubio di correre per la Casa Bianca. Dopo essere stato ripetutamente offeso, 'little Marco' è stato anche elettoralmente umiliato dal magnate Donald Trump in quella che doveva essere la sua inespugnabile roccaforte, la Florida. Il tycoon lo ha quasi doppiato, 45,8% contro il 27%, con uno scarto di oltre 400 mila voti. Inevitabile il ritiro, con tanto di complimenti pubblici all'odiato Trump perché - ha spiegato ai suoi fan contrariati - «viviamo in democrazia e bisogna rispettare la scelta degli elettori».

 

  • Trump si congratula con Rubio.


KASICH RESTA IN CORSA. Resta in corsa invece John Kasich, il popolare governatore moderato dell'Ohio incoronato dal suo Stato (46,5%) per il suo primo successo nelle primarie ed ora unico candidato dell'establishment repubblicano, contro il 'pericoloso' Trump e il 'fanatico' Ted Cruz. Tutti e tre hanno giaà cominciato a corteggiare gli elettori di Rubio, elogiando il rivale e profetizzando per lui un grande futuro, come ha fatto sfrontatamente Trump: in palio ci sono anche i suoi 163 delegati, politicamente più vicini - come i suoi sostenitori - a Kasich.
L'ALTERNATIVA DELL'ESTABLISHMENT GOP. Il quale ha già incassato l'endorsement di Mitt Romney, capofila della rivolta anti-Trump e uomo dell'establishment per eccellenza. Con «oltre 1000 delegati ancora da attribuire» - sottolinea il governatore - la strada a suo avviso resta aperta. Kasich dà anche il via ad una sequela di complimenti per Rubio che fa pensare ad un corteggiamento serrato per quella fetta di consensi lasciata orfana. Segue a ruota Ted Cruz: «A chi ha supportato Marco Rubio, a chi ha lavorato duramente per la sua campagna dico: vi accogliamo a braccia aperte».

 

 

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